Quel parroco sfollato che corre tra le macerie per salvare il Santissimo

(su Il Correre della Sera del 24-05-2012) POGGIO RENATICO (Ferrara) – Vive per strada, dorme dal macellaio del paese e di tanto in tanto entra in chiesa, la sua chiesa, quella di San Michele Arcangelo, patrono di Poggio Renatico.

Don Simone Zanardi è il parroco sfollato di questo terremoto dell’Emilia. Quella notte ha perso in un colpo solo la casa e la chiesa ma lui non vuole saperne di abbandonarla e allora rimane lì, seduto sulle panchine di questa grande piazza dell’abbazia dove la gente si ritrova ancora nonostante le macerie.

«Non so dove altro andare, francamente, e comunque mi fa piacere stare con loro». Non ha nemmeno quarant’anni ma è già un abate-parroco perché quella di San Michele Arcangelo è anche un’abbazia.

Domenica mattina, dopo che la chiesa era stata bloccata e nessuno poteva più entrare, lui se n’è infischiato e saltellando fra le rovine è arrivato al Tabernacolo per prendere il Santissimo: «Ho voluto salvarlo. L’ho portato a San Pietro in Casale dove la struttura è solida». Tutti lo salutano, tutti gli sorridono. «Forza don Simone». «Grande don». Sono le otto di sera. Ancora un’oretta di piazza e poi a letto. Lo aspetta il macellaio.
A.P

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