Putin e il leader comunista tra i due milioni di pellegrini per la Santa Cintura della Vergine

(di Nina Achmatova su Asia News del 28/11/2011) La reliquia termina il tour della Russia, solo a Mosca 800mla fedeli hanno sfidato file chilometriche e temperature sotto zero. In campagna elettorale anche i leader in chiesa. Contrapposti commenti tra chi legge la vicenda come un “segno evidente della rinascita religiosa della Russia post-sovietica”, e chi vi vede la dimostrazione della “disperazione sociale” che attanaglia il Paese.
Mosca (AsiaNews) – Una folla smisurata di persone. Il centro della capitale russa in tilt e i politici più impensabile accorsi a inginocchiarsi in chiesa. Esposta dal 19 al 27 novembre nella cattedrale del Cristo Salvatore, la Santa Cintura della Vergine, una delle reliquie più venerate del mondo cristiano ortodosso, ha portato a Mosca circa 800mila pellegrini, che hanno affrontato code fino a 5 km con un’attesa media di 12-15 ore e temperature sotto lo zero.

Neppure la salma mummificata di Lenin ha vantato file così lunghe in tempi sovietici. I leader politici hanno subito fiutato l’importanza dell’evento e ne hanno approfittato per un po’ di visibilità negli ultimi scampoli di campagna elettorale prima delle legislative del 4 dicembre. Il premier e possibile futuro presidente russo Vladimir Putin, e il leader dei comunisti, Gennady Ziuganov, sono stati solo alcuni dei più noti accorsi a baciare la reliquia mai uscita dal monte Athos dove è custodita. Molti altri, aggirando le file chilometriche, sono arrivati davanti alla cattedrale con sirene spiegate e usando file preferenziali tra la rabbia della gente.

Per giorni intorno al Cristo Salvatore è stato difficile anche solo camminare a piedi. La polizia aveva schierato 14mila agenti per garantire la sicurezza e capitava di sentirsi chiedere i documenti persino per attraversare la strada.

La Santa Cintura della Vergine è arrivata nella capitale russa al termine di un tour del Paese partito il 24 ottobre da San Pietroburgo. In tutto sono stati due milioni i pellegrini accorsi a venerarla in 14 città diverse prima di arrivare nella capitale.

Sui media i commenti hanno visto contrapporsi chi legge la vicenda come un “segno evidente della rinascita religiosa della Russia post-sovietica”, e chi vi vede la dimostrazione della “disperazione sociale” che attanaglia il Paese dove alla crescita del numero dei miliardari non corrisponde un maggiore benessere diffuso.

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