Primo giorno di nozze gay in America. Celebrati 1500 matrimoni

Dopo i referendum di novembre, nello stato di Washington celebrati migliaia di matrimoni. A Seattle disposte 5 cappelle per tener fronte alle 133 cerimonie previste.
Si tratta di unioni civili, senza obblighi per le organizzazioni religiose. Ma presso la Corte Suprema è in corso di revisione il Defense of Marriage Act, la clintoniana legge del 1996 che proteggeva i matrimoni tradizionali.

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10 dicembre 2012
Il giorno delle nozze gay. Oltre 1500 matrimoni nello stato di Washington

E’ il giorno dell’entrata in vigore, nello stato di Washington, della legge per il riconoscimento del matrimonio omosessuale: proprio mentre gli americani eleggevano per la seconda volta Barack Obama alla carica di presidente degli Stati Uniti d’America, venivano votati in tutto il paese importanti referendum. Fra cui, lo ricorderemo, quello per l’approvazione delle nozze gay nello stato con capitale Seattle.

“Oggi è stato davvero il giorno del riconoscimento da parte dello Stato”, ha detto Robin Wyss, che ha appena sposato Danielle Yung, una donna con cui ha un rapporto che supera ormai gli otto anni: “Le persone al di là dei nostri amici più intimi e della nostra famiglia dicono che ora, la nostra famiglia è valida tanto quanto qualsiasi altra”. Le istituzioni concordano: “E’ un giorno molto felice”, secondo il portavoce del sindaco di Seattle, che arriva poco dopo: “Un grande giorno, di grande gioia, davvero meraviglioso”, dice Mike Mc Ginn: “Un nuovo diritto civile sarà riconosciuto in questa grande istituzione civile”.

LE VOCI – In tutto lo stato, informano notizie di agenzia, si sono tenuti più di 1600 matrimoni omosessuali, nella sola sala cittadina di Seattle oltre 133; l’amministrazione ha predisposto “cinque cappelle”, scrive l’Huffington Post, per andare incontro alle domande. Ieri la legge votata lo scorso 6 novembre entrava ufficialmente in vigore, e così gli omosessuali dello stato hanno potuto compiere il grande passo: “Non ho parole per questo. Mi rende fiera della mia città”, dice Caren, che ha sposato Casey, con cui ha una relazione da sette anni. La legge approvata a novembre vale ovviamente solo per i matrimoni civili, non c’è alcun obbligo per chiese ed organizzazioni religiose.

CORTE SUPREMA – E ora la battaglia si sposta alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Come è noto, il problema a livello federale è quello del Defense of Marriage Act, noto come DOMA, la legge federale che impedisce ogni accesso alle pensioni, alle assicurazioni sanitarie e agli altri benefit governativi che le coppie eterosessuali possono ottenere. Ma la Corte Suprema lo scorso venerdì ha fatto sapere che discuterà nel merito la questione del matrimonio gay visto che ci sono plurime istanze di accesso ad una definizione della normativa DOMA.

Fonte: Giornalettismo

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