Presepi profanati ovunque, gesti cristianofobici

BambinelloNon c’è più limite al peggio. Altri presepi profanati nel giro di poche ore.

A Dorga, in alta valle Seriana, nella notte di capodanno è stata devastata la capanna allestita dinanzi alla chiesa parrocchiale: decapitata la statua di San Giuseppe, è stata ritrovata dopo ore quella del Divino Infante, con un dito spezzato. In merito indagano i Carabinieri.

Contemporaneamente un analogo sacrilegio si consumava in piazza S. Rocco, a Fibbiana. Gesù Bambino qui è stato decapitato, una gamba gli è stata spezzata in più parti, tutta la Natività è stata bersagliata con petardi e fuochi d’artificio.

A Pitelli, frazione de La Spezia, sempre il Bambinello nel mirino, prima sottratto dalla mangiatoia, poi “impiccato” in piazza degli Orti. Nulla ha fermato le mani sacrileghe: né la fede, con cui è stato allestito il presepe, né le sue finalità benefiche. Le offerte raccolte andranno, infatti, alla ricerca sulla leucemia. Gli inquirenti escludono che il o i responsabili siano ragazzini.

Episodio analogo nei pressi, ad Ameglia. Anche qui distrutta l’immagine di Gesù Bambino, realizzata dai bambini delle elementari. L’avevano avvolta in una piccola coperta: questa è l’unica cosa rimasta integra… Alcuni pezzi del manufatto sono stati addirittura sottratti. Devastato anche il resto della sacra rappresentazione, le luminarie sono state strappate.

Le indagini sono in corso ovunque. Sarebbe davvero buona cosa che, una volta tanto, gli autori della profanazione non restassero ignoti e fossero anzi puniti in modo esemplare.

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