Presenze massoniche nelle Forze Armate e nelle Forze dell’Ordine in Italia

Presenze massoniche nelle Forze Armate e nelle Forze dell’Ordine in Italia
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Sulla presenza di Massoni nei Servizi Segreti, nelle Forze Armate e nelle Forze dell’Ordine in Italia tra la prima e la seconda metà del XX secolo, ho scritto qualcosa su “Corrispondenza Romana”: (qui: https://www.corrispondenzaromana.it/giuseppe-cambareri-1901-1972-rosacroce-massone-spia-e-mago-tra-gnosi-fascismo-alleati-europeismo-utopia-2a-parte/; qui: https://www.corrispondenzaromana.it/la-massoneria-universale-secondo-bino-bellomo-tra-verita-e-depistaggio-1a-parte/ ; qui: https://www.corrispondenzaromana.it/la-massoneria-universale-secondo-bino-bellomo-di-san-cosimano-conte-ex-capitano-del-servizio-informazioni-militare-1940-1945-tra-verita-e-depistaggio-2a-parte/; qui: https://www.corrispondenzaromana.it/gelli-p2-tra-servizi-segreti-ed-esoterismo-1a-parte/; qui: https://www.corrispondenzaromana.it/gelli-p2-tra-servizi-segreti-ed-esoterismo-2a-parte/ ; qui: https://www.corrispondenzaromana.it/gelli-p2-tra-servizi-segreti-ed-esoterismo-3a-parte/; qui: https://www.corrispondenzaromana.it/gelli-p2-tra-servizi-segreti-ed-esoterismo-4a-parte/; qui: https://www.corrispondenzaromana.it/massonerie-italiane-di-rito-scozzese-antico-e-accettato-tra-logge-coperte-ed-esoterismo-1968-1983-6a-e-ultima-parte/).

Perché un militare, un carabiniere, un poliziotto, una guardia di finanza entrano in Massoneria? Per tradizione familiare o militare? Per aver appoggi potenti e possibilità di fare carriera? Per adesione spontanea ai princìpi illuministi (o razionalisti), iniziatici ed esoterici della Massoneria? Oppure per “ragioni di servizio” (es.: acquisizione di informazioni…)? 

A questo proposito è interessante la testimonianza del Dr. Federico Umberto D’Amato (1919-1996), Dirigente Generale della Polizia di Stato, Direttore dell’ “Ufficio Affari Riservati” (UAR) del Ministero dell’Interno dal 1971 al 1974. Il suo nome è rinvenuto nella lista dei membri della Loggia P2 (GOI) con il 3° grado di Maestro Massone, quote versate dal 1977 al 1979 (cf. Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla Loggia P2 [CPIP2], Doc. XXIII, n. 2-quater/1/II, Roma 1984, p. 230).

Dinanzi alla Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla Loggia P2, nell’audizione del 28 ottobre 1982, replicando alla Presidente Tina Anselmi che gli fa notare che la predetta Commissione ha agli atti la sua tessera massonica n. 1643, il Dr. Federico Umberto D’Amato risponde tra l’altro di non aver mai fatto domanda di adesione alla P2… Tuttavia D’Amato aggiunge che se fosse stato necessario per avere informazioni di servizio, in quel caso egli si sarebbe anche iscritto alla P2… D’Amato sostiene di non aver mai versato un centesimo alla P2, nemmeno un assegno…  (cf. CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/3/XIX, Roma 1984, p. 414).

In una lettera al Ministro dell’Interno (1981c.), D’Amato scrive circa la sua attività di intelligence a servizio dello Stato: «Operando – come ho detto – in modo autonomo e personale, ho preso contatto ed ho sviluppato rapporti in tutti i settori e con ogni persona che giudicavo utile a tali fini. Se le mie frequentazioni dovessero essere interpretate come una scelta, io (come chiunque peraltro, svolga compiti del genere) potrei essere considerato, caso per caso, fiancheggiatore di Autonomia Operaia o del terrorismo palestinese, agente dei servizi americani o sovietici, emissario di questo o di quel partito politico» (cf. CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/2/VI, Roma 1984, p. 657).

Come ho già scritto qui (https://www.corrispondenzaromana.it/massonerie-italiane-di-rito-scozzese-antico-e-accettato-tra-logge-coperte-ed-esoterismo-1968-1983-3a-parte/), il Vice-Direttore dell’UAR, Giovanni Fanelli, era membro della P2 (dal 1979) e giunse al 31° grado del Rito Scozzese Antico e Accettato di Palazzo Giustiniani (GOI).

A mio parere, dal punto di vista cattolico, il militare/carabiniere/poliziotto/finanziere cattolico, che vuole essere fedele non solo allo Stato ma anche a Cristo e alla Fede Cattolica, deve considerare che pur entrando in Massoneria solo per cosiddette “ragioni di servizio” poi, con l’andar del tempo e la pratica rituale (di per sé, magia) e iniziatica, in virtù del vincolo iniziatico (o giuramento o obbligazione), potrebbe facilmente assumere: 

a) un certo spirito di “Fratellanza” che – in teoria, è possibile – potrebbe condizionare eventuali indagini verso qualche “Fratello”; [entrare in Massoneria non è come entrare in un terz’ordine religioso o in un movimento laicale cattolico…]

b) lo spirito gnostico, iniziatico, esoterico [Alchimia, Ermetismo, Cabala, magia…] della Massoneria, specialmente in certi Riti di Alti Gradi, “Scozzesi” o “Egizi”. 

Ora passo a esporre nuovi dati che ho scoperto nel corso dei miei studi sulla Massoneria.

1.   Poliziotti e militari in una Loggia “coperta” ed esoterica del 1971 (GLDI)

Riporto un brano sulla storia della Loggia “Pitagora” di Alessandria (AT), costituita nel 1971 all’obbedienza della Gran Loggia d’Italia – Palazzo Vitelleschi (GLDI) e poi, nel 1987, passata al Grande Oriente d’Italia: «Sin dalle prime tornate risultava evidente l’interesse dei Fratelli per gli studi filosofico-esoterici, interesse che è continuato nel tempo e ancora oggi, pur nel sostanziale rinnovamento del pié di lista, l’Officina continua a coltivare attraverso i lavori e le ricerche di Fratelli interessati alla Cabbala ebraica, all’alchimia ed alla fisiologia occulta dell’uomo, le attività di ricerca e studio conformi al solco già tracciato dai Fratelli passati. È fondamentale precisare che trattavasi di Loggia “coperta” in quanto molti dei fratelli che la costituivano erano dirigenti e funzionari della Pubblica Amministrazione, compresi un Magistrato, un alto Ufficiale della Guardia di Finanza, un Commissario di PS, un Questore Vicario, un Maresciallo dell’Arma dei Carabinieri, tutti in regolare servizio» (cf. La R.·. L.·. Pitagora N. 1065  Or.·. di Alessandria, in L’Ipotenusa – Rivista di Studi Tradizionali fondata nel 1959 da Augusto Comba e Riccardo Sacco, Periodico ufficiale del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Piemonte e Val d’Aosta (Grande Oriente d’Italia – Palazzo Giustiniani), n. 33, secondo trimestre 2013, Editrice: Centro di Documentazione Ipotenusa, Pinerolo (TO), p. 76, grassetto mio).

Ovviamente non conosco i nomi di quei massoni indicati nel brano citato.

2. Dall’esperienza del Procuratore Agostino Cordova (1987-1993c.)

Nel 1994 Francesco Forgione e Paolo Mondani pubblicano il libro “Oltre la cupola: Massoneria, mafia e politica”  (Rizzoli, Milano 1994), con Postfazione di Agostino Cordova, Procuratore Capo della Repubblica di Palmi (1987-1991) e poi Procuratore Capo a Napoli (1993-2006). Il 9 luglio 1993, dinanzi alla Commissione Antimafia, circa l’indagine sulla Massoneria, Cordova dichiara: «Il fatto più allarmante è che sembra esservi una generale riluttanza ad eseguire le indagini. Abbiamo scritto pressoché a tutti gli organi di polizia giudiziaria – Digos, comandi provinciali dei carabinieri, guardia di finanza, eccetera – illustrandone l’oggetto. È raro però che vengano eseguite. Numerosi organi di polizia rispondono dicendo di non conoscere, nel loro territorio, l’esistenza di logge massoniche, talvolta anche in centri dove tali logge pullulano. Normalmente le indagini consistono nella spedizione di elenchi anagrafici di coloro che risultano iscritti alle varie logge. Quasi sempre gli elenchi li mandiamo noi, ma ad essi non segue nessuno sviluppo degli elementi acquisiti e ci si limita a mandare le generalità, notizie sull’attività svolta, qualche volta la denuncia dei redditi dell’ultimo anno e se quelle persone abbiano avuto “pregiudizi penali”, con ciò intendendo giudiziari. Ma questa è una attività che potremmo benissimo svolgere noi collegandoci all’anagrafe comunale e tributaria, o al terminale del Ministero degli Interni. Questa degli organi di polizia è una strana indisponibilità, strana» (Oltre la cupola, op. cit., pp. 216-217, grassetto mio).

Forgione-Mondani commentano così le suddette affermazioni del Procuratore Cordova: «La stranezza è subito spiegata. Negli elenchi in possesso di Cordova innumerevoli sono gli ufficiali (esercito, CC, Finanza e Ps) appartenenti alle logge. Moltissimi anche i generali. Il capo della polizia Parisi e il ministro dell’Interno Mancino incontrano il Procuratore di Palmi, vogliono conoscerne i nomi. Il Palazzo è in allarme rosso» (p. 217, grassetto mio).

Non so cosa sia avvenuto dopo quell’incontro. Non so se quegli elenchi siano stati pubblicati come quelli della Loggia P2.

3. Sebastiano Caracciolo: Dirigente/Questore di P.S. e Massone di Rito Egizio

Nel 2013 muore di cancro Sebastiano Caracciolo. Da giovane è fascista, dopo la guerra fa carriera nella Polizia di Stato dove diventa Questore di Cremona.  È anche membro della Massoneria (qui: https://www.corriere.it/cronache/23_luglio_04/david-parenzo-intervista-48e750c4-19d9-11ee-93f2-c317db1185a6.shtml).

Sebastiano Caracciolo (1922-2013) è appartenuto alla Massoneria mista, maschile e femminile, de “Le Droit Humain” (in Italia), e nel 1981 è succeduto a Gastone Ventura (Templare e Martinista) alla guida dell’Antico e Primitivo Rito Orientale di Misraim e Memphis. È stato anche Gran Maestro di un Ordine Martinista  in Italia (qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Sebastiano_Caracciolo).

Nel 1999 le Editions Charles Antoni L’Originel di Parigi pubblicano l’edizione in lingua francese del libro di Sebastiano Caracciolo “La Science Hermétique. Considérations sur la Tradition de l’Antique et Primitif Rite Oriental de Misraïm et Memphis suivie de L’ésotérisme dans Le marchand de Venise de William Shakspeare”. Caracciolo spiega alcuni princìpi di Scienza Ermetica (Ermetismo) della sua Massoneria di Rito Egizio. Caracciolo fa capire che secondo la Tradizione iniziatica-ermetica-alchemica, l’Iniziazione fa sì che gli adepti, o eletti, muoiano alla loro personalità profana per rinascere come Iniziati verso la loro reintegrazione nel Principio Divino (cf. pp. 56-59). L’Iniziazione offre il risveglio alla coscienza divina, il cammino iniziatico conduce alla trasmutazione alchemica (cf. pp. 59-60), alla scoperta della propria divinità interiore (cf. p. 63). 

Caracciolo fa ben capire che i contenuti iniziatici dell’Antico e Primitivo Rito Orientale di Misraïm e Memphis (APROMM) attingono all’Ermetismo, all’Alchimia, alla Cabala ebraica, ai Misteri dell’Antico Egitto («la Tradition hermético-alchimique, la kabbale hébraïque et les mythes traditionnels, en particulier ceux d’Egypte»: p. 78), quindi alla magia: «la transmutation de la personnalité», «la construction du temple intérieur» (cf. p. 77) ; «le travail opératif qui se déroule dans les Chambres dites illuministico-martinistes» (p. 78) ; «au 95° dans lequel on commence à opérer avec les Arcana Arcanorum» (p. 78); «atteindre les plans supérieurs de l’Esprit» (pp. 78-79); «le Rite sacrificiel» ; «la réintégration individuelle» ; «harmonie avec le rythme Cosmique» ; «voie de rattachement au monde divin» (cf. p. 79).

L’APROMM ha adottato il Rito Egiziano Femminile nelle cui pratiche rituali – spiega Caracciolo –  intervengono forze dall’alto e forze dal basso, occulte e sottili («des forces du haut et des forces du bas, occultes et subtiles»: p. 83).

Caracciolo spiega che dal punto di vista iniziatico, il mito egiziano del dio Osiride (uccisione, smembramento e ricomposizione del cadavere) richiama l’alchimia («l’opération alchimique», «Solve», «Coagula»: cf. p. 96) e il mito di Iside (che si congiunge carnalmente al cadavere di Osiride ridandogli vita) richiama una forma di tantrismo occidentale («Est ici voilée une forme de tantrisme occidental pratiqué en Egypte»: p. 96).

Segnalo anche l’Introduzione («Introduction»: pp. 17-18) di Sebastiano Caracciolo  al libro del “confratello” massone-gnostico-rosacrociano Jean-Pierre Giudicelli de Cressac Bachelerie, “Pour la Rose Rouge et la Croix d’Or” (Editions Axis Mundi, Paris 1988). Caracciolo, che elogia il libro di Giudicelli, si firma con il grado 33° 90° 97° S.I.I., e la qualifica di «Souverain Grand Hiérophant Général» dell’APROMM (cf. p. 18). In sintesi, questo libro di Giudicelli tratta di: Alchimia, «Arcana Arcanorum» ovvero Teurgia o magia angelica (cf. pp. 66-67), Alchimia interna (o sessuale) (cf. pp. 66-67, 103-115, 187-190), il ricorso a dèi o angeli di luce («L’aide des Dieux ou des Anges de Lumière»: cf. pp. 139-141)… Giudicelli elogia l’APROMM di Caracciolo (cf. p. 70).

Nel 2017 Mimesis Edizioni (Milano-Udine) pubblicano il libro di Apis e Eleazar, “I Riti Egizi 2. La vera storia”, con la Prefazione di Claudio Bonvecchio [massone del GOI]. Come vedremo più avanti, Apis è il nome iniziatico di Fabrizio Fiorini, Ufficiale medico dei Carabinieri (oggi in pensione), membro: dell’Antroposofia di Rudolf Steiner, di una Massoneria di Rito Egizio e di una Chiesa Gnostica. In quel libro Apis-Eleazar affermano che nel 1981, alla morte di Gastone Ventura, il nuovo Gran Jerofante (Gran Maestro) dell’Antico e Primitivo Rito Orientale di Misraim e Memphis è Sebastiano Caracciolo, «alto dirigente della polizia di Stato (sarebbe divenuto alcuni anni dopo questore)» (p. 310, grassetto mio). Grazie al Caracciolo (nome iniziatico: Vergilius) l’APROMM si è diffuso in vari Paesi europei, asiatici e sudamericani (cf. pp. 311-312). 

4. Ferruccio Pinotti: Massoni nelle Forze Armate (2003/2007)

Nel libro “Fratelli d’Italia” (BUR, Rizzoli, 2007), il giornalista Ferruccio Pinotti riferisce che il Presidente emerito della Repubblica e senatore a vita Francesco Cossiga (1928-2010), in un’intervista rilasciata a Concita De Gregorio per il quotidiano “Repubblica” (23 ottobre 2003) afferma: «La massoneria ha ripreso respiro in Italia. Non nei quadri altissimi, piuttosto ai livelli intermedi dello Stato. […]. La nuova massoneria sta rifiorendo nelle forze armate, nella Marina, nei lavori pubblici»  (Pinotti, op. cit., p. 91, grassetto mio).

Più avanti, Cossiga ribadisce allo stesso Pinotti: «In Italia la massoneria è in ripresa. Non più agli altissimi livelli a cui era in un certo periodo storico, ma è forte. Tenga presente che durante la monarchia non si poteva nominare un capo di Stato maggiore dell’esercito, un capo di Stato maggiore della Marina o un comandante generale dell’ordine dei carabinieri che non fosse massone» (p. 96).

Pinotti intervista anche Licio Gelli (1919-2015), già Maestro Venerabile della Loggia P2 e 33° grado del Rito Scozzese Antico e Accettato, il quale, alla domanda (riferita alla situazione italiana) «In quali settori dello Stato è particolarmente forte oggi la massoneria?», risponde:

«È tradizionalmente forte tra i militari e gli statali, la cui appartenenza alla massoneria è importante per fare carriera» (p. 140, grassetto mio).

5. Antonio Binni 33°: Massoni tra Carabinieri, Esercito, Cappuccini e Cappellani Militari

Nell’articolo “Massoni tra i Carabinieri di Torino nella Gran Loggia d’Italia degli antichi liberi accettati muratori. Legittimo ma opinabile”, il giornalista Roberto Galullo de “Il Sole – 24 Ore” riferisce che, il 25 gennaio 2017, nell’audizione dinanzi alla Commissione Parlamentare Antimafia (presieduta dall’On. Rosy Bindi), l’allora Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia (GLDI) Antonio Binni nega che la sua Obbedienza (GLDI) abbia massoni tra Carabinieri, Forze dell’Ordine, Esercito («No, assolutamente niente»). Poi – prosegue Galullo – lo stesso Binni invia alla Commissione Antimafia una richiesta di rettifica in merito a quanto sopra dichiarato: «Sui Carabinieri preciso: qualcuno a Torino, come mi è stato riferito» (cf. qui: https://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2017/05/09/massoni-tra-i-carabinieri-di-torino-nella-gran-loggia-ditalia-degli-antichi-liberi-accettati-muratori-legittimo-ma-opinabile/?refresh_ce=1).  

Ma leggendo il testo di quell’audizione scopriamo che il Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Antonio Binni 33° ammette che c’è “qualche” massone della GLDI nell’Esercito. Infatti l’On. Bindi chiede: «Carabinieri, forze dell’ordine, esercito, preti?». Binni 33° risponde: «No, assolutamente niente. Anzi, dell’esercito qualcuno ce l’abbiamo, preti ne abbiamo avuti due o tre ma sono andati via. Di uno mi è dispiaciuto molto perché era un prete di una cultura veramente incredibile» (qui: http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/stenografici/html/24/audiz2/audizione/2017/01/25/indice_stenografico.0186.html#stenograficoCommissione.tit00020.int00580). In realtà, non si direbbe che i sacerdoti della GLDI siano stati solo due o tre… Infatti nel libro “Tratti di Massoneria. Pensieri e riflessioni” (Atanòr Editrice, Roma 2016), pubblicato l’anno prima, nel 2016, il Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro Antonio Binni 33° scrive: 

«La contestuale appartenenza alla Chiesa cattolica e alla Massoneria, in molti, non ha, in verità, mai creato problema alcuno. Penso ai Sacerdoti, ai Cappellani militari e a quei frati cappuccini che onorano le nostre Logge con la loro presenza attenta e, soprattutto, rispettosa del credo di tutti» (p. 33, grassetto mio, corsivo del testo). Solo due o tre preti, come dirà nell’audizione del 2017? Mah… Nel 2016 Binni accenna persino a Cappuccini massoni… Chissà chi erano/sono… Non lo sapremo mai. Interessante notare anche la presenza di cappellani militari nella Massoneria GLDI… 

6. Il Generale Riccardo Corsi: Carabiniere, GOI e 32° RSAA

A proposito di Massoni tra i Carabinieri. Nel 2012, in una rivista massonica piemontese del Grande Oriente d’Italia, viene comunicata la morte del Generale dei Carabinieri Riccardo Corsi, massone del GOI e 32° grado del Rito Scozzese Antico e Accettato:

«Il Car.mo Fratello Riccardo Corsi, 32°, Generale di brigata dei Carabinieri, è passato alle Valle Celesti il 28 agosto 2012» (cf. A.G., A Riccardo (in memoriam), in L’Ipotenusa, Periodico ufficiale del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Piemonte e Val d’Aosta (Grande Oriente d’Italia – Palazzo Giustiniani), n. 30, terzo trimestre 2012, Pinerolo (TO),  p. 80, grassetto mio).

Il 22 ottobre 2012 il Generale Corsi viene ricordato in un articolo di Luigi Gallina, intitolato “Generale Riccardo Corsi: Uomo di Stato e di libero pensiero”, pubblicato sul website “Servizi Segreti”: «Nella giornata del 27 agosto 2012 è mancato, all’ospedale delle Molinette di Torino, il Generale di Brigata dei Carabinieri Riccardo Corsi. Aveva 62 anni. […]. Non ha mai nascosto la sua appartenenza al G.O.I. (Grande Oriente d’Italia )  e al  R.S.A.A. ( Rito Scozzese Antico ed Accettato) ricoprendo i più alti incarichi sia nella  Massoneria Piemontese che quella Romana». (qui: http://www.servizisegreti.com/2012/10/generale-riccardo-corsi-uomo-di-stato-e-di-libero-pensiero/3890). 

Non so se è lo stesso Riccardo Corsi autore del libro massonico “Compendio dei Rituali ad uso del Maestro delle Cerimonie” (cf. qui: https://erasmonotizie.it/index.php?id_product=33&controller=product ).

7. Dal Portale del Ministero della Difesa: Militari e Massoni si potrebbe… (2019)

Il website “Portale Giustizia Militare” del Ministero della Difesa pubblica nel 2019 l’articolo in formato pdf (12 pagine) del Capitano Saverio Setti, “Pubblico impiego e appartenenza massonica: (in)incompatibili?” (qui: https://portalegiustiziamilitare.difesa.it/PDF/9_Setti.pdf). 

Il ricco curriculum militare e giuridico del Cap. Setti include tra l’altro: Dirigente presso il I° Reparto Reclutamento, Affari Giuridici ed Economici del Personale dello Stato Maggiore; Consulente esterno per la Procura Generale Militare presso la Suprema Corte di Cassazione; già «analista intelligence in Kuwait»; Avvocato del Foro di Roma; Decorato della Joint Service Commendation Medal dal Dipartimento della Difesa degli USA (cf. qui: https://formazione.camminodiritto.it/schedatutor.asp?l=1). 

Sono riuscito, a suo tempo, a scaricare quel file pdf dell’articolo del Cap. Setti. Ma almeno dal giugno 2024 sembra che il file di quell’articolo non sia più scaricabile direttamente online dal website del Ministero della Difesa. In compenso lo si può trovare sul nuovo Portale del Ministero della Difesa all’interno della Rivista “Rassegna della Giustizia Militare” a cura della Procura Generale Militare della Repubblica presso la Corte Suprema di Cassazione, N° 3/2019, pp. 55-66 (vedi qui: https://www.difesa.it/assets/allegati/27672/rgm_3_2019.pdf).

Secondo il Cap. Setti, la Massoneria del GOI (l’Obbedienza massonica maggioritaria in Italia), a differenza della famigerata Loggia P2, non è una società segreta, non ha fini occulti, non vuole interferire sugli organi istituzionali, pertanto non è vietata dalla Legge (cf. pp. 59-62) e non c’è incompatibilità tra il pubblico impiego civile e l’appartenenza massonica al GOI (cf. p. 63) poiché il GOI si occupa solo «dell’aspetto filosofico-spirituale» e «non pare avere cointeressenze  o vicinanze rispetto all’agire di alcuna amministrazione pubblica» (cf. p. 63). Perciò, secondo il Cap. Setti, l’appartenenza al GOI «non soggiace all’obbligo di comunicazione ed è lecita» (p. 63).

Il Cap. Setti sa bene che il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) però vieta ai Magistrati l’iscrizione alla Massoneria poiché teme che il magistrato massone possa non essere imparziale e indipendente (cf. pp. 63-64)…  

Secondo il Cap. Setti non c’è incompatibilità nemmeno tra il pubblico impiego militare e l’appartenenza massonica (al GOI) e il militare massone (anche quello che ha accesso a informazioni militari classificate, e che necessita del Nulla Osta di Segretezza) non dovrebbe essere tenuto a comunicare la sua appartenenza massonica poiché la Massoneria non è un movimento eversivo (cf. pp. 64-65).

La relazione del Cap. Setti sulla compatibilità tra pubblico impiego civile/militare e Massoneria (GOI) mi sembra troppo ottimista, troppo sociologica… A mio parere, dopo il caso P2, che era una Loggia Regolare del GOI, occorrerebbe maggiore prudenza… Il vincolo di Fratellanza Iniziatica-Massonica potrebbe di per sé essere elemento condizionante… Mi sembra più prudente la decisione del CSM. Ma ormai, come stiamo vedendo, all’interno del Mondo Militare c’è una radicata tradizione massonica, ed è interessante notare che – a quanto mi risulta – né in “Rassegna di Giustizia Militare”, né sul Portale del Ministero della Difesa, sia stata pubblicata una relazione contraria a quella del Cap. Setti.

Nel giugno 2021, l’articolo del Cap. Setti (qui: https://portalegiustiziamilitare.difesa.it/PDF/9_Setti.pdf) è segnalato e recensito in modo favorevole dal website dell’ “Ordine Massonico Misto Internazionale di Rito Scozzese Antico e Accettato Le Droit Human” (qui: https://www.droit-humain.it/2021/06/20/pubblico-impiego-e-appartenenza-massonica-smontata-incompatibilita/). 

8. Fabrizio Fiorini: Carabiniere, Antroposofia, Massoneria di Rito Egizio, Martinismo…

Nel 2022 Mimesis Edizioni (Milano-Udine) pubblicano il libro di Fabrizio Fiorini, “Rudolf Steiner e la Massoneria. La Mystica Aeterna” (finito di stampare nel gennaio 2023). Il libro reca la “Presentazione” (pp. 9-13) di Claudio Bonvecchio (all’epoca, forse era ancora Gran Maestro Aggiunto del GOI in carica). 

A pag. 7 Fiorini dedica questo suo libro anzitutto: «A Rudolf Steiner, il Maestro dei Nuovi Tempi e a coloro che hanno raccolto e tramandato la fiamma: Alexander Von Bernus e Massimo Scaligero».

Rudolf Steiner, fondatore dell’Antroposofia, è stato membro della Massoneria di Rito Egizio (cf. pp. 16-19). Fiorini spiega che Steiner conosce bene «il valore esoterico ed iniziatico della Libera Muratoria» (p. 24). Fiorini presenta Steiner come «un grandissimo Iniziato» (p. 24), «il maggior Iniziato dei tempi moderni» (p. 24), un vero massone (cf. p. 25).

Fiorini definisce Massimo Scaligero «il mio Maestro spirituale (e mio concittadino)» (p. 63). Al dire di Fiorini, Massimo Scaligero (al secolo Antonio Scabelloni, 1906-1980), «il Maestro della Via Solare», ha proseguito il pensiero di Rudolf Steiner «Maestro dei Nuovi Tempi» (cf. p. 65). Giovanissimo, Fiorini aderisce a: Antroposofia, Martinismo e Massoneria Egizia (cf. p. 99).

Fiorini riporta vari scritti di Rudolf Steiner sulla Massoneria. Steiner sa bene che: «La base di tutta la Massoneria si trova nella leggenda di Hiram Abiff o Adonhiram […]» (p. 171). Secondo tale leggenda massonica, Hiram Abiff – il modello o archetipo di ogni Maestro Massone – discende da Tubal-Cain e quindi da Caino il quale, a sua volta, è nato dall’unione di Eva con «uno degli Elohim», «uno spirito creatore divino» (cf. pp. 175-177). Steiner spiega che quello spirito è «Lucifero, l’angelo della luce» (cf. p. 178) e che secondo tale leggenda massonica «Jehovah è nemico dei figli del fuoco» (p. 237)…

È interessante notare che nel 5° capitolo del libro, Fabrizio Fiorini si lamenta che negli ultimi 2 anni e mezzo (2019-2022 circa) «in diverse aree del Movimento Antroposofico» si sono notevolmente diffuse «quelle tesi “complottiste”, “anti-vacciniste” e “filo-putiniane” che rimbalzano nel web grazie ad alcuni siti, il più noto dei quali è l’americano QAnon» (p. 305).

Fiorini ribadisce di essere stato discepolo dello steineriano Massimo Scaligero e di aver aderito al Martinismo e alla Massoneria (cf. p. 306). Fiorini inserisce tra i «“complottisti”» anche Maurizio Blondet e Mons. Carlo Maria Viganò (cf. p. 306). Fiorini si presenta come: «ufficiale medico in pensione (carriera che in massima parte mi ha portato a lavorare in un ente militare strettamente collegato alla N.A.T.O. ed a partecipare ad alcune missioni all’estero)» (p. 310, grassetto mio).

Fiorini si lamenta di coloro che inneggiano alla Russia dipingendola «come una sorta di Paradiso, nel quale i diritti civili vengono drammaticamente calpestati, nel quale esiste di fatto una dittatura vera e propria ed i cui gangli vitali sono in buona parte controllati dalla malavita organizzata: la tristemente nota mafia russa, a meno di non voler considerare anche quest’ultima come “falsa propaganda diffusa dalle lobby giudeo-massoniche e gay che governano l’Occidente”, per usare le parole del patriarca ortodosso di Mosca Cirillo II !» (p. 311).

È interessante che Fiorini accenna (senza nominarle) anche a: «due sorelle che sono contemporaneamente cattoliche lefreviane ed antroposofe (cosa in verità assai ardua) e che affermano, con granitica convinzione, che “il Covid 19 non esiste”!» (p. 312, grassetto mio; nel testo è scritto «lefreviane» invece di «lefevriane»). 

Nella seconda aletta di copertina leggiamo il curriculum profano e massonico del Dr. Fabrizio Fiorini e scopriamo che è stato Carabiniere fino al pensionamento: «Si interessa precocemente di esoterismo anche per la presenza nella sua ascendenza familiare di alcuni grandi esoteristi come Leone Caetani e Pasquale De Servis». Poco oltre leggiamo che Fiorini «intraprende la carriera militare come ufficiale medico nell’Arma dei Carabinieri fino al pensionamento» (grassetto mio). Inoltre è anche «Gran Jerofante dell’Antico Ordine Egizio Orientale e Primitivo di Mizraim e Memphis», «Gran Maestro dell’Ordine Martinista di Lione», «Patriarca della Chiesa Gnostica Egizia»… Ancora sulla seconda aletta di copertina leggiamo che Fiorini ha pubblicato vari libri con  «lo pseudonimo Apis» ed è «il fondatore della rivista web “Mizr”» (grassetto mio). 

Alcuni anni prima, nel 2018, Mimesis Edizioni (Milano-Udine) pubblica il libro di Fabrizio Fiorini (Apis), “I Figli della Conoscenza. Storia critica dello Gnosticismo e del Neo-Gnosticismo” con la Prefazione di Claudio Bonvecchio. Sulla seconda aletta di copertina di quel libro, leggiamo breve curriculum di: «Fabrizio Fiorini (Apis), medico, vive e lavora in Veneto. Nativo di Veroli (FR), lo stesso paese natale del grande esoterista Massimo Scaligero […]». Inoltre, Fiorini: «Ha iniziato giovanissimo il proprio percorso iniziatico nella Libera Muratoria Egizia, nel Martinismo e nella Chiesa Gnostica. […] è inoltre l’attuale Maestro Venerabile della Loggia “Maat” all’Obbedienza del Grande Oriente d’Italia» (grassetto mio).

Non viene precisata la sua appartenenza all’Arma dei Carabinieri.

È bene sottolineare che Massoneria Egizia e Martinismo implicano pratiche di Magia.

9. Athos Altomonte: Carabiniere, Servizi segreti, GLDI, 33° RSAA, Esoterismo…

Come ho scritto sopra, Fabrizio Fiorini, Ufficiale medico dei Carabinieri oggi in pensione, ha fondato la rivista esoterica, massonica e martinista, MIZR, di cui ho consultato qualche numero.

Su “MIZR. Rivista di Studi Libero-Muratori, Martinisti e Gnostici”, Anno 3, n. 12, autunno 2017 (in prima pagina di copertina, tra i membri del Comitato Scientifico c’è il nome di Fabrizio Fiorini), troviamo l’articolo di un certo Igneus (pseudonimo iniziatico), “In ricordo di Athos Altomonte” (pp. 60-67). Athos Altomonte (1946-2007): «Fu colonnello dei Carabinieri e addetto ai Servizi segreti» (p. 61, grassetto mio). Altomonte: «Fu membro di una Loggia Massonica romana della Gran Loggia d’Italia era insignito del 33° grado e era membro del Supremo Collegio del RSAA» (p. 61, grassetto mio). 

Inoltre: «Era anche S::I:: dell’Ordine Martinista e apparteneva alla Venerabile Loggia “Borghini”, Collina di Firenze. Instancabile scrittore, fondò il sito Esonet, dove scrisse innumeri articoli, oltre alla collaborazione con altri diversi siti» (p. 61, grassetto e corsivo del testo). Infine Igneus indica una bibliografia di vari articoli di Athos Altomonte pubblicati su Esonet.org (cf. pp. 61-67).

In effetti, nel libro “Annali – Gran Loggia d’Italia degli A.L.A.M. 1908-2010” (Edizioni Giuseppe Laterza di Giuseppe Laterza,  Bari 2010) scritto da Luigi Pruneti, allora Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro della stessa Gran Loggia d’Italia (GLDI), troviamo al 20 ottobre 2006 la notizia della morte del Colonnello Altomonte: 

«A Roma passa all’Oriente Eterno il Pot.mo Fr. Athos Altomonte 33°» (p. 342, grassetto mio).

10. Marco Boccacci: Generale GdF, GOI, 33° APRMM

In occasione delle elezioni del nuovo Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia – Palazzo Giustiniani (GOI) per il periodo 2024-2029, sono state presentate 3 Liste di candidati.

Su “Erasmo. Notiziario del GOI”, Anno IX, Numero 2, Febbraio 2024, tra pag. 16 e pag. 17 c’è un inserto di 12 pagine non numerate (le indico in numero romano), contenenti quelle 3 Liste.  Mi interessa la terza Lista, intitolata “Palingenesi tradizionale”, dove figura il nome del Fratello Marco Boccacci, candidato alla carica di Gran Tesoriere. Dal suo «Curriculum massonico» lì pubblicato, risulta che Boccacci: nel 2003 è stato iniziato nel GOI; è membro della Loggia “Roma-Bruno Modugno” N° 1135, all’oriente di Roma (GOI) di cui è stato Maestro Venerabile dal 2019 al 2022; è membro onorario della Loggia “Aldebaran” n. 1377 all’or. di Napoli (GOI); dal 2016 al 2020 è membro dell’Antico e Primitivo Rito di Memphis-Misraim (APRMM) da cui si è “assonnato” nel febbraio 2020 con il 33° grado (APRMM); è Tesoriere del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Lazio-GOI (cf. p. XI).

Dal «Curriculum profano» leggiamo che è «Generale di Brigata (aus.) R.N. della Guardia di Finanza» (p. XI).  Mi limito a segnalare solo qualcosa della sua carriera nella GdF.

«1993 Comandante 1^ Sezione GICO Roma;  

1994 Distaccato presso il Ministero dell’Interno Direzione Investigativa Antimafia quale Direttore settore investigazioni preventive e Direttore sezione analisi preventive.

2017 Aggregato presso la Direzione Centrale Polizia Criminale […].

2018 Comandante del Reparto Comando del Re.TLA Regionale Campania-Basilicata della Guardia di Finanza presso la Sede di Napoli.

2020 Direzione Centrale Polizia Criminale – Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia- Interpol Roma 2^ Divisione» (pp. XI-XII).

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