Presentata a Roma la biografia del cardinale Merry del Val di Roberto de Mattei

Presentata a Roma la biografia del cardinale Merry del Val di Roberto de Mattei
FONTE IMMAGINE: Sugarco Edizioni (www.sugarcoedizioni.it/)
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Il 12 giugno 2024 si è svolto presso l’aula conferenze dell’Istituto Maria Santissima Bambina la presentazione del libro del prof. Roberto de Mattei, Merry del Val, Il cardinale che servì quattro Papi, pubblicato nel mese di marzo dalle Edizioni Sugarco. L’incontro, organizzato dal Comitato Papa Pacelli-Associazione Pio XII, è stato aperto e inaugurato dal cardinale Dominique Mamberti, prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica; sono quindi intervenuti l’avvocato Emilio Artiglieri, Avvocato della Santa Sede e Vice Postulatore della causa di canonizzazione di Pio XII; il dott. Johan Ickx, direttore dell’Archivio Storico della Segreteria di Stato, sezione Rapporti con gli Stati e il prof. Roberto de Mattei, autore del volume.

Per una felice coincidenza, il desiderio della Postulazione e del Comitato Papa Pacelli di ricordare la canonizzazione di san Pio X, avvenuta il 29 maggio 1954, per disposizione del Ven. Pio XII, che Papa Sarto aveva anche beatificato nel 1951, si è incontrato con la pubblicazione della  biografia del card. Merry del Val del Prof. Roberto de Mattei, che, uscita da pochi mesi, ha ottenuto prestigiose recensioni sui principali quotidiani e il plauso di numerose autorità ecclesiastiche. Non meraviglia che Eugenio Pacelli, divenuto Pio XII, avendo conosciuto personalmente le virtù di Merry del Val, frutto di indole naturale e dell’opera della grazia, desiderasse avviare, come in effetti avviò, la sua causa di beatificazione e canonizzazione, mentre giungeva a termine quella, a lui così cara, di Pio X, beatificato nel 1951 e canonizzato nel 1954. Lo ha ricordato l’avvocato Artiglieri che, nella sua ampia e articolata esposizione, ha tra l’altro affermato: «Un grande merito della biografia offerta dal Prof. de Mattei è proprio quello di aver saputo mettere bene in evidenza il duplice aspetto della personalità del Card. Merry del Val, ossia quello del dotto e capace Prelato di Curia e quello del sacerdote, che nel cuore conservava l’afflato pastorale, tanto che sulla sua tomba, quale epitaffio sarà scritto il motto: “Da mihi animas, cetera tolle”, che era stato, tra l’altro, il motto di Don Bosco (…). Ci auguriamo che la pubblicazione di questa biografia, tanto scientifica quanto intimamente partecipata, giovi alla ripresa di questa causa, che porti al riconoscimento almeno della eroicità delle virtù del Card. Merry del Val, che in arduis seppe dare egregia prova di una grande fede, di una speranza inconcussa, di una straordinaria carità verso Dio e verso il prossimo e, quale virtù che più propriamente si staglia nella sua vita, di quella autentica umiltà, che lo ha sempre accompagnato pur sotto il peso di gravi responsabilità, e che costituisce un prezioso, imperituro esempio per quanti sono chiamati, nei diversi uffici, a collaborare con il Vicario di Colui che disse: “Imparate da me che sono mite e umile di cuore” (Mt, 11, 29)».

Il dott. Ickx, in un dotto intervento ricco di spunti, ha voluto sottolineare soprattutto i rapporti tra il cardinale Merry del Val e mons. Eugenio Pacelli che, tra il 1903 e il 1909, fu sottosegretario della congregazione per gli Affari ecclesiastici straordinari, rappresentando la Santa Sede nell’incoronazione di Giorgio V del Regno Unito, e nel 1917 ottenne da Benedetto XV da consacrazione arcivescovile e la nomina a nunzio apostolico in Baviera. Il dott. Ickx ha anche ricordato la collaborazione tra mons. Eugenio Pacelli e il card. Merry del Val nella condanna della “Alta chiesa tedesca”, che si proponeva di confondere in un’unica chiesa ecumenica le cosiddette tre grandi confessioni cristiane: il cattolicesimo, il protestantesimo, e la chiesa greco-ortodossa.  

Il prof. de Mattei, da parte sua, ha voluto confutare l’idea di chi ha ritenuto che l’ascesa ecclesiastica di Merry del Val fosse accuratamente costruita. Essa in realtà fu conseguenze di eventi inaspettati, in cui ebbe un ruolo particolare la Divina Provvidenza. «La vita di Rafael Merry del Val ci mostra che la storia non segue un corso obbligato, e può mutare sconvolgendo ogni previsione. L’imponderabile non è il caso, ma è il misterioso svolgersi di avvenimenti che l’uomo non è in grado di prevedere, ma che di fatto sono voluti o permessi da Dio. Nella sua vita l’ora fatale fu certamente il Conclave del 1903, quando l’elezione di san Pio X cambiò non solo la sua esistenza, ma la storia della Chiesa». 

Il cardinale Mamberti, a conclusione dell’incontro ha espresso parole di apprezzamento verso l’opera del prof. de Mattei, affermando che essa è scritta, non solo con rigore scientifico, ma anche con uno stile narrativo avvincente. Essa ci offre il modello, ancora attuale di uno straordinario uomo di Chiesa. 

Oltre cento i partecipanti all’applaudito convegno, tra i quali esponenti della Curia e numerosi sacerdoti, italiani e stranieri. 

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