PORTOGALLO: riserve sui matrimoni tra cristiani e musulmani

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Il capo della Chiesa cattolica portoghese, il cardinale patriarca di Lisbona, mons. José Policarpo, ha consigliato ai giovani portoghesi di «pensarci due volte» prima di sposare un musulmano.


Un simile matrimonio è fonte «di un mucchio di guai», come ha affermato in alcune dichiarazioni diffuse dai media locali. «Attenzione agli amori», ha dichiarato mons. Policarpo, in occasione di un dibattito pubblico a Figueira da Foz. «Pensateci due volte prima di sposare un musulmano, riflettete seriamente poiché significa impelagarsi in problemi che neanche Allah sa come finiranno.

Quando si sa che una giovane europea di formazione cristiana, la prima volta che va nel loro paese, è sottomessa al regime delle donne musulmane, si possono immaginare le conseguenze (…)». Circa 40.000 musulmani vivono in Portogallo, secondo la Comunità islamica di Lisbona, i cui i responsabili fino a questo momento non hanno reagito alle dichiarazioni del cardinale. «Si può dialogare solo con chi vuole dialogare. Con i nostri fratelli musulmani, per esempio, il dialogo è molto difficile», ha precisato il prelato.

Di fronte alle polemiche suscitate da queste parole, il portavoce della Conferenza episcopale portoghese, padre Manuel Marujao, ha tentato di minimizzare le parole di mons. Policarpo. «Si tratta di un consiglio di realismo (…) che non ha niente a che vedere con la discriminazione o con il disprezzo per un’altra cultura o religione», ha assicurato.


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In sostegno alle parole di mons. Policarpo, sono stati diffusi alcuni versetti del Corano: «Le vostre spose per voi sono come un campo. Venite pure al vostro campo come (e quando) volete, ma predisponetevi» (2/223); «Le donne virtuose sono ubbidienti e sottomesse (…) Ammonite quelle di cui temete l’insubordinazione; lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse (…)» (4/34); «E se temete di essere ingiusti nei confronti degli orfani, sposate allora due o tre o quattro tra le donne che vi piacciono» (3/4); «O Profeta! Dì alle tue spose e alle tue figlie e alle donne dei credenti di allungare i loro abiti; non saranno così riconosciute e non saranno molestate. Dio è indulgente e misericordioso» (24/31).

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