POLONIA: manovre per impedire il ritorno al Governo alla destra di Kaczyński

Il leader del partito progressista e filo-eurocratico polacco Unione democratica di sinistra, Grzegorz Bernard Napieralski, ha recentemente proposto una clamorosa alleanza con il Po, gruppo che si presenta come di centro-destra ma che, come il primo, ha posizioni laiciste, al fine di impedire un ritorno al potere del partito Diritto e Giustizia di Jarosław Aleksander Kaczyński (cfr. Napieralski jest gotów do rozmów z Po. PiS i IV RP nie mogą wrócić, in “Wiadomości24”, 16 settembre 2011).

Il ritorno di quest’ultimo alla leadership riproporrebbe una situazione politica in Polonia simile a quella della IV Repubblica, definizione che identifica quel periodo nel quale il Paese è stato governato saldamente ed in conformità con i principi cattolici grazie alla presidenza del fratello gemello di Jarosław, Lech Aleksander Kaczyński (1949–2010), morto improvvisamente in un incidente aereo il 10 aprile dello scorso anno.

La notizia non sorprende affatto in quanto è da tempo che la sinistra polacca, braccio politico della “nuova Europa” tecnocratica e cristofobica, teme una eventuale sconfitta della falsa destra del Po, che è altrettanto filo-Bruxelles, così da lasciare campo libero a “Diritto e Giustizia”. Così come quella italiana del Fli, anche in Polonia quindi, partiti che puntano all’elettorato moderato come il Po stanno cercando di diffondere politiche di cui la sinistra e la “nuova Europa” non possono che essere molto soddisfatti.

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