POLITICA: università “La Sapienza” off limits per il Papa, aperta a Gheddafi

C’è un dato di fatto, “sfuggito” agli osservatori politici ed alla stampa nazionale, a proposito della recente permanenza del dittatore libico Gheddafi in Italia: la sua visita all’Università “La Sapienza” di Roma.


La stessa, come qualcuno forse ricorderà, negata un anno e mezzo fa a Papa Benedetto XVI. Che vi fu invitato per tenere una semplice allocuzione in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico. Poi le proteste di qualche docente e di gruppi organizzati di studenti spinsero a cancellare l’appuntamento, due giorni prima che si tenesse.

Là il Sommo Pontefice, se gli fosse stato consentito, avrebbe voluto parlare di una laicità legata «all’autorità della Verità», di una «Ragione Etica», di una «Ragione Creatrice», di una «Ragione Amore», di una «Verità» che è «conoscenza del Bene», «processo di argomentazione sensibile alla Verità» e non solo «lotta per maggioranze aritmetiche». Gheddafi, negli stessi luoghi off limits per il Santo Padre, ha invece battuto cassa, chiedendo soldi, tanti soldi per l’Africa quale “risarcimento” per l’epoca coloniale (considerata la «ragion d’essere» e la «causa» del terrorismo), nonché quale “miracoloso” argine ai flussi migratori. Spiegando anche come, a suo avviso, «la vera democrazia non preveda l’alternanza».

Di ben diverso livello, i due discorsi: il primo però annullato, il secondo – benché fischiato e criticato – svoltosi regolarmente. Sbaglia, quindi, il Magnifico Rettore dell’Ateneo, Luigi Frati, a dire alla stampa che a “La Sapienza” non c’è «Inquisizione», riprendendo così peraltro uno tra i più logori ed infondati stereotipi della vulgata anticattolica.

Mettere il bavaglio del pretesto e dell’ideologia al Papa è, in realtà, sintomo di un cieco oscurantismo e di un integralismo fanatico già conclamati, senza eguali in passato e sconosciuti agli stessi Inquisitori. Sbaglia il Magnifico Rettore nel dire che nella sua Università si «permette a chiunque di parlare», perché proprio non fu così nel caso – tutt’altro che marginale – del Sommo Pontefice. Ad ognuno i relatori che si merita…

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