POLITICA ESTERA: «Chi nega la vita ci porterà al disastro», afferma il Primate di Spagna

La vittoria elettorale di Zapatero «non è la sconfitta dei vescovi spagnoli» afferma il Primate di Spagna, cardinale Antonio Cañizares. In un’intervista al “Corriere della Sera” dell’11 marzo 2008 l’Arcivescovo di Toledo, pur premettendo che sui temi del matrimonio, dell’aborto e dell’eutanasia il Premier rischia di condurre il Paese al disastro, afferma: «Mi congratulo con Zapatero.





La vittoria elettorale di Zapatero «non è la sconfitta dei vescovi spagnoli» afferma il Primate di Spagna, cardinale Antonio Cañizares. In un’intervista al “Corriere della Sera” dell’11 marzo 2008, l’Arcivescovo di Toledo, pur premettendo che sui temi del matrimonio, dell’aborto e dell’eutanasia il Premier rischia di condurre il Paese al disastro, afferma: «Mi congratulo con Zapatero. Siamo pronti a collaborare con lui, purché si muova nel solco della Costituzione e persegua, come fa la Chiesa, il bene comune. Noi non siamo contro il Governo. Certo, i conflitti con il potere costituito sono per la Chiesa una condizione storica».

Quanto all’Italia, ove serpeggia la tendenza contraria ad identificare la Chiesa con il potere, il cardinal Cañizares puntualizza: «Forse, in passato. Oggi la Chiesa non è il potere, anche se può subirne la tentazione; ma in fondo anche Cristo fu tentato. E noi non cesseremo di reclamare contro alcune cose che il Governo ha fatto o potrà fare. (…) È in corso una rivoluzione culturale. Non solo in Spagna, in tutto l’Occidente».

«La Spagna – continua – rappresenta la punta più avanzata di questa rivoluzione, con le sue leggi “di genere”, che vanno ben oltre il femminismo tradizionale, questa sorta di lotta di classe tra uomo e donna».

«Il Governo spagnolo – prosegue il prelato – ha varato leggi che negano l’evidenza della natura e della ragione, che affidano allo Stato la formazione morale dei giovani, che si propongono di fondare una nuova cultura su una concezione falsa della libertà». E se tale rivoluzione andrà avanti, la Chiesa dovrà fare «quanto ha fatto finora. La Sinistra parla di allargare i diritti. Ma i diritti non si creano in Parlamento. La Chiesa vuole collaborare a costruire una società di convivenza e di pace. Ma quale convivenza può esserci al di fuori del matrimonio tra un uomo e una donna? Quale convivenza può esserci se si intende eliminare Dio dalla vita sociale? Quale convivenza può esserci se si nega il diritto alla vita?».

Ospite della trasmissione Radio anch’io dell’11 marzo 2008, il Presidente dell’UDC Rocco Buttiglione ha risposto a una domanda sul risultato delle elezioni politiche in Spagna ammonendo che: «La vittoria di Zapatero ci insegna che i cristiani devono impegnarsi seriamente nella politica in difesa dei valori in cui credono. Non devono farlo all’ultimo minuto, devono pensarci prima, altrimenti recuperare lo svantaggio accumulato è difficile».


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