PERSECUZIONI ANTICRISTIANE: una profanazione anticristiana ogni due giorni

Croci capovolte e insudiciate da simboli nazisti nel santuario dedicato alla Madonna di Saint-Loup (Jura), vandalismi su tombe e cappelle nel cimitero d’Hénin-Beaumont (Pas-de-Calais), statue sottratte nella chiesa Saint-Géry de Valenciennes (Nord), lampadari ridotti in frantumi e una via crucis incendiata a Saint-Pierre de Pouan-les-Vallées (Aube), risalente al XIII secolo.


Nell’indifferenza, la Francia un giorno su due è teatro di profanazioni. Secondo una nota della direzione generale della gendarmeria nazionale, che “Le Figaro” (22 settembre 2010) si è procurata, l’anno scorso sono stati registrati non meno di 184 profanazioni di tombe, appena diciannove in meno rispetto al 2008. “I fatti perpetrati nei cimiteri sono essenzialmente degradi di stele, di ornamenti e di iscrizioni”, nota il rapporto, precisando che le profanazioni rilevate dai gendarmi – che coprono il 95% del territorio – riguardano “per lo più tombe cristiane o chiese”.

Gli atti di vandalismo che colpiscono i luoghi di culto hanno raggiunto un livello di guardia tale che sono stati enumerati da un sito, www.indignations.org, animato dal comitato Indignations, creato nel giugno del 2005 all’indomani di una parodia di matrimonio omosessuale nella cattedrale Notre-Dame di Parigi.

“In generale, le indagini non permettono sempre di individuare le motivazioni reali degli autori, ammettono i gendarmi. In effetti, gli elementi di prova scoperti talvolta generano confusioni (per esempio le svastiche che accompagnano i graffiti satanici)”. “Le persone interpellate generalmente dichiarano di aver agito senza una motivazione ideologica, per gioco, mimetismo o inoperosità”, afferma il rapporto, ricordando che otto profanazioni su dieci sono imputabili a “individui isolati che soffrono di problemi psichiatrici”. Se due fatti sono imputabili ad “adoratori del demonio”, qualificati come “minoritari”, gli analisti dell’Ufficio di Affari Criminali (BAC) notano che “sulla totalità dei fatti censiti nel 2009, numerosi sono i casi in cui si suppone la matrice satanica (croci rotte e capovolte)”. Infine la presenza di alcol è un “fattore importante di passaggio all’atto, in particolare tra gli adolescenti e i giovani”.

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