PERSECUZIONI ANTICRISTIANE: scontri in India per un’immagine blasfema

Un’immagine blasfema: Gesù con una sigaretta e una lattina di birra in mano, qualificato come «idolo» in un libro scolastico edito a New Delhi dalla casa editrice Skyline Publications. Le suore cattoliche che gestiscono la scuola di San Giuseppe di Shillong (Stato di Meghalaya) scoprono l’immagine profanata e segnalano il testo scolastico al governo locale che ritira il libro. Gli estremisti, allora, diffondono l’immagine via internet e la espongono per le vie di Jalandhar (Stato nordoccidentale del Punjab).


La comunità cristiana protesta pacificamente, chiede alle autorità la rimozione dei manifesti. A Batala, nel distretto di Guardaspur, la situazione degenera: alcuni cristiani tentano di rimuovere le affiches offensive in un mercato e vengono attaccati da estremisti indù (20 febbraio 2010). In breve la violenza si espande all’intera città: estremisti del Bajrang Dal e del Shiv Sena approfittano per istigare la folla contro i cristiani. Due chiese protestanti appartenenti alla Chiesa dell’India del Nord e all’Esercito della salvezza, riferisce l’agenzia “Fides”, sono state attaccate, incendiate e rase al suolo. L’agenzia del PIME “AsiaNews” parla di 10 feriti e danni a diverse attività commerciali.

I pastori responsabili delle due parrocchie sono stati aggrediti e le loro abitazioni sono state saccheggiate. Per arginare le violenze, le autorità locali hanno imposto il coprifuoco, rimosso in parte solo nel pomeriggio del 22 febbraio. Le violenze contro i cristiani in India sono all’ordine del giorno, ma per lo più rimangono impunite: l’agenzia Fides riferisce pure che i cristiani accusati di aver preso parte agli scontri sono stati arrestati dalla polizia, mentre nessuno degli estremisti indù è stato fermato.

Donazione Corrispondenza romana