PERSECUZIONI ANTICRISTIANE: nuovi attacchi e violenze in India

Ancora una chiesa cattolica di Malankara nel mirino degli estremisti in India, che hanno appiccato il fuoco all’altare e bruciato copie della Bibbia contenute al suo interno. La denuncia arriva dagli attivisti del Global Counicl of Indian Christians (Gcic) e segue di pochi giorni un altro attacco contro un luogo di culto della chiesa malankarese, avvenuto a Pune all’alba del 15 agosto (“AsiaNews”, 17 agosto 2011).

L’assalto è avvenuto il 25 agosto scorso ad opera di un gruppo di assalitori non ancora identificati, che hanno preso di mira la chiesa cattolico-malankarese Mother Mary a Secundrabad, nello Stato dell’Andhra Pradesh, nell’India centro-orientale. I vandali hanno appiccato il fuoco all’altare, alle Bibbie, alla croce, ai libri dei canti, a vestiti e paramenti sacri. Hanno inoltre danneggiato il sistema audio della chiesa, eretta nel 1996 vicino alla Krupanand Hall, nella colonia di Ganesh, a Picket.

Nei giorni scorsi due parrocchiani (Matthew Papachan e un suo aiutante) avevano ripulito a fondo il luogo di culto, inondato in seguito alle forti piogge cadute in settimana. Ogni venerdì si tengono dei momenti di adorazione eucaristica e il luogo di culto andava perciò sistemato per accogliere i fedeli. All’una del pomeriggio, quando Papachan è tornato per completare le pulizie, ha visto del fumo uscire dalla chiesa.

Il parroco, padre Felix Thondalil, ha denunciato l’atto vandalico alla polizia; le forze dell’ordine hanno provveduto a creare un sistema di sicurezza attorno alla chiesa, ma finora non hanno scovato gli autori del gesto. Già quattro anni fa il luogo di culto era stato vittima di un simile attacco, da parte degli attivisti filo-estremisti indù del Bajrang Dal. «Siamo molto tristi – sottolinea il parroco – perché molti oggetti sacri sono andati distrutti» (“Asia News”, 27 agosto 2011).

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