PERSECUZIONI ANTICRISTIANE: 500 morti in Nigeria

Un imponente schieramento di soldati presidia i tre villaggi dello Stato di Plateau, in Nigeria, che il 29 agosto scorso sono stati teatro di scontri interreligiosi che hanno causato, secondo l’ultimo bilancio, almeno cinquecento morti.

Duecento i feriti ricoverati in ospedale a Jos. Nella notte tra il 27 e il 28 agosto, secondo ricostruzioni dei testimoni, i pastori nomadi di religione musulmana dell’etnia Fulani hanno lanciato un attacco contro i villaggi di Dogo Nahawa, Ratsat e Zot – poco lontani dalla Capitale dello Stato, Jos –, abitati in prevalenza da contadini di religione cristiana ed etnia Berom.

«Gli assalitori sono arrivati all’improvviso sparando in aria proprio per far uscire la gente dalle case – ha riferito il responsabile della Lega dei diritti umani a Jos, Gad Peter –. Erano organizzati, hanno attaccato simultaneamente da varie direzioni, hanno incendiato le case e ucciso donne e bambini. Adesso Dogo Nahawa è un villaggio fantasma».

Donazione Corrispondenza romana