Perché un cattolico non può votare Monti

Perché un cattolico non può votare Monti(di Danilo Quinto) Chi ha letto la Caritas in Veritate di Benedetto XVI, conosce l’interrogativo centrale dell’Enciclica: «Come ci si potrà stupire dell’indifferenza per le situazioni umane di degrado, se l’indifferenza caratterizza perfino il nostro atteggiamento verso ciò che è umano e ciò che non lo è?». È una domanda rivolta al destino dell’uomo contemporaneo e nasce dalla consapevolezza che «la questione sociale – afferma il Papa – è diventata radicalmente questione antropologica». Le parole di Benedetto XVI – e il Suo Magistero complessivo – non costituiscono un generico richiamo alla cosiddetta “biopolitica”, ma rappresentano l’unico orientamento possibile per i cattolici che vorranno esprimere un voto alle prossime elezioni.

Quando il Papa chiede che la politica esprima politici «credenti e credibili», non lo fa in modo astratto, ma concreto e si riferisce al fatto che l’azione politica si deve fondare su quei principi del diritto naturale che sono alla base dell’antropologia umana, così come l’abbiamo conosciuta fin qui. Di conseguenza, se l’agenda di un partito non menziona quei principi o li dà per scontati – per convenienza o per calcolo – o non li considera un’urgenza (con buona pace del Ministro Riccardi, che questo ha dichiarato rispetto al programma della lista Monti), per questo solo fatto non è da prendere in considerazione da parte dei cattolici che vogliono obbedire al Santo Padre.

C’è anche un altro fatto, a questo strettamente collegato, che dovrebbe orientare il voto cattolico. Lo dice sempre Benedetto XVI. Se si è indifferenti verso quello che è umano e quello che umano non è, lo si è anche sulle situazioni umane di degrado, che non si vedono o, se si vedono, si ignorano. L’indifferenza genera indifferenza. Se l’azione politica non si fonda sul rispetto della persona umana intesa nella sua integrità, siamo in pieno campo relativista. Se sono veri i dati, peraltro non smentiti, su quello che è successo nel Paese nell’ultimo anno – il raddoppio del numero degli italiani che soffrono la fame, 47 mila famiglie costrette ad abbandonare la casa perché non hanno i soldi per pagare il mutuo, l’aumento del 23% dei disoccupati, 200 imprese che mediamente al giorno sono costrette a fallire, la crescita del debito pubblico di 153 miliardi e la riduzione del Pil del 2,4%, nonostante il maggior gettito fiscale grazie al più alto livello di tassazione al mondo – è fuor di qualsiasi dubbio che l’integrità ed anche la dignità della persona umana siano state ignorate dal Governo presieduto dall’attuale Presidente del Consiglio.

Monti si fa vanto di aver restituito all’Italia la credibilità internazionale. A quale prezzo? Della dignità delle persone? Ammiccare ad un’Europa politica che non esiste e che è governata dalle burocrazie e dalla finanza internazionale, attraverso una banca privata, gestita da privati, quale è la BCE e contemporaneamente provocare questo disastro sul piano sociale, non corrisponde a quell’invito perentorio del Magistero della Chiesa di guardare alle condizioni in cui vive l’uomo contemporaneo, ai suoi bisogni veri, reali, indisponibili.

Terzo fatto. L’appartenenza di Mario Monti alla massoneria, incompatibile con l’appartenenza alla Chiesa cattolica, non è stata mai smentita, salvo una volta, dallo stesso Monti, in una trasmissione televisiva, nella quale ha detto: «Non so bene cosa sia la massoneria. Confesso la mia lacuna. Io non sono massone». Ci permettiamo di suggerirgli di leggere un bellissimo libro di Cesaremaria Glori, intitolato La tragica morte di Ippolito Nievo, che spiega documentalmente come l’unità d’Italia si sia fondata grazie a un complotto massonico. Noi siamo questo. Per quanto tempo ancora? (Danilo Quinto)

Donazione Corrispondenza romana
  • L’Italia cambia, ma Mattarella non se ne accorge
    (di Roberto de Mattei) Domenica 27 maggio il prof. Giuseppe Conte, incaricato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella di formare un governo, si è presentato al Palazzo del Quirinale per presentare la lista dei suoi ministri, frutto di un intenso … Continua a leggere
  • Elezioni 2018: vincitori e vinti
    (di Lupo Glori) Boom della “Lega” e del “Movimento 5 Stelle” (M5s), contenuta crescita di “Fratelli di Italia”, forte calo di “Forza Italia” e storico tracollo del “Partito Democratico”. Il ciclone “Burian”, dopo essersi abbattuto sulle strade del nostro paese … Continua a leggere
  • Condannato Danilo Quinto, promossa Emma Bonino?
    (di Emmanuele Barbieri) Il 22 febbraio, se non ci saranno ulteriori rinvii, Danilo Quinto, sarà processato per diffamazione a mezzo stampa. Quinto, ex tesoriere del Partito Radicale, è autore di un libro dal titolo Da servo di Pannella a figlio … Continua a leggere
  • Il ritorno in patria dei Re d’Italia
    «Riportiamo in patria i Re d’Italia» titolava Corrispondenza Romana il 22 luglio 2015 (https://www.corrispondenzaromana.it/riportiamo-in-patria-gli-ultimi-re-ditalia/). Infatti, dopo l’attentato al Consolato italiano in Egitto, Maria Gabriella di Savoia, da sempre fedele custode della memoria del suo Casato (nel 1986 creò la Fondazione … Continua a leggere
  • Germania: il partito anti-euro e anti-immigrati in Parlamento
    (di Lupo Glori) Dalla Germania arriva un’altra poderosa spallata al pensiero unico europeista. I risultati definitivi per il rinnovo del Bundestag, la camera bassa del Parlamento tedesco, pur confermando l’unione cristiano-democratica del Christlich Demokratische Union Deutschlands (Cdu) come primo partito … Continua a leggere
  • Ius soli o Ius sanguinis?
    (di Lupo Glori) Ius soli o Ius sanguinis? Questa l’accesa, e a tratti violenta, diatriba politica che negli ultimi giorni ha infiammato il dibattito pubblico, dopo l’approdo al Senato del disegno di legge, approvato alla Camera alla fine del 2015 … Continua a leggere
  • Appello di Famiglia Domani contro il Ministro Fedeli
    (di Lupo Glori) A soli cinque giorni di distanza dalle dimissioni di Matteo Renzi, il 12 dicembre 2016 è nato il nuovo governo a guida dell’ex ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, con il quale il premier battuto e ferito consuma … Continua a leggere
  • La disfatta di un premier sedicente cattolico
    (di Mauro Faverzani) Le parole hanno un senso. E quelle del commiato di Renzi ne hanno uno chiarissimo: «Lasciamo la guida del Paese con un’Italia che ha finalmente una legge sulle unioni civili», ha detto. Spiegando anche come tale normativa, … Continua a leggere
  • Da Renzi alla Brexit: tra falso ordine e caos
    (di Emmanuele Barbieri) Nessuno dei sindaci eletti il 19 giugno nelle principali città italiane disapplicherà la famigerata legge Cirinnà che assicura veste legale allo pseudo-matrimonio omosessuale. Per i neo-sindaci, che condividano o no il provvedimento renziano, non esiste una legge … Continua a leggere
  • Le grandi manovre per “repubblicanizzare” l’Italia
    (di Cristina Siccardi)  Il 1° giugno di 70 anni fa, vigilia del referendum istituzionale, Pio XII si rivolse al Sacro Collegio e, attraverso la radio, agli elettori italiani e francesi (anche in Francia, infatti, si votava, per le elezioni politiche), … Continua a leggere