Per il Superiore dei salesiani olandesi, i rapporti sessuali coi dodicenni sono OK

(fonte: Messa in Latino) Ecco una versione più completa dell’intervista a RTL Olanda di Padre Herman Spronck, Superiore dei Salesiani in Olanda, di cui abbiamo già riferito ieri (VEDI QUI) e che è stata tradotta quasi integralmente dal sito (in italiano) di un cattolico neerlandofono, Gli estremi confini.



In merito alla discussione sul nostro “blame the Council“, espresso nel post di ieri in riferimento a casi come questo, in cui il grave non è tanto l’esistenza di preti peccatori (quelli ci sono sempre stati e ci saranno sempre), ma la copertura teoretica del crimine da parte di individui progressisti e permissivisti, come Spronck, che sono stati promossi e poi mantenuti in posizioni di responsabilità nella Chiesa, vogliamo citarvi un breve passaggio dall’articolo del quotidiano britannico (progressista) The Guardian, che in merito al rapporto del J. Jay College sulla pedofilia nella Chiesa, osserva: “The combined impact of the sexual revolution outside the Church, and of the Vatican II reforms inside simply broke down the traditional self-discipline of the priesthood along with much of its traditional authority. This is the hypothesis that the report itself favours” (l’impatto combinato della rivoluzione sessuale all’esterno della Chiesa e delle riforme del Vaticano II all’interno, ha semplicemente infranto l’autodisciplina tradizionale del sacerdozio insieme con molta della sua autorevolezza tradizionale. Questa è l’ipotesi che il rapporto stesso favorisce”). Il Guardian avalla tali conclusioni, aggiungendo come nella permissiva Svezia, ad esempio, le percentuali statistiche di abusi siano grandemente superiori a quelle nella Chiesa cattolica.

Ma torniamo all’intervista a Spronck. Turatevi il naso.
Enric
– Lei sapeva che padre Van B. fosse membro dell’associazione per pedofili Martijn?
Sì, mi ricordo che una volta mi ha detto una cosa del genere. Allora non ho domandato altro. Non mi ricordo quando esattamente era.
– Era membro già dal 1994. Lei lo sapeva?
Non me lo ricordo esattamente, ma potrebbe essere. Io sono superiore soltanto dal 1995.
[…]

– Lei che cosa pensa sui rapporti sessuali fra adulti e bambini? Sono ammissibili?

Ovviamente ci sono certe norme sociali che vanno osservate da chiunque. Ma è legittimo domandarsi se alcune di queste norme non sono troppo rigide. Formalmente dico sempre che ognuno deve osservare la legge. Ma quei rapporti non devono essere necessariamente dannosi.
– Lei pensa che rapporti tra adulti e bambini non sono necessariamente dannosi?
Ho un esempio di quello. Una volta mi è venuto a parlare un ragazzo di 14 che aveva un rapporto con un religioso più anziano. Esso era stato vietato e quel ragazzo ne ha sofferto tantissimo, ha subito dei danni proprio a causa di quel divieto. Mi ha detto: “Padre Herman, perché vuole vietarlo?” E allora che cosa devo dire a un ragazzo così?
– Quindi quei rapporti fra adulti e bambini vanno bene?
Lei conosce Foucault? Il filosofo. Conosce i suoi scritti? No, allora dovrebbe leggerli, soprattutto l’introduzione al 4. volume. Dipende naturalmente dal bambino. Non bisogna guardare così rigidamente all’età. Non devi mai entrare nello spazio personale del bambino se un bambino non lo vuole, ma ciò dipende dal bambino stesso. Ci sono dei bambini che indicano, loro stessi, che è ammissibile. In quel caso anche contatto sessuale è possibile.
– C’è un grande gruppo di vittime che sono state abusate da salesiani nel collegio di ‘s-Heerenberg. A loro è stato fatto del male, no?
C’è effettivamente un grande gruppo che ritiene che gli è stato fatto del male in quel periodo. Ma quando guardiamo meglio, soltanto un gruppo piccolo ha veramente sofferto.

– Da quale età, allora, secondo lei, i rapporti sessuali sono possibili?

Dire: solo da 18 anni, per me è rigido.

– Lei reputa allora che da 12 anni va bene avere rapporti con adulti?
Se dipendesse da me, andrebbe bene.
– Dentro l’ordine dei salesiani si vedono più spesso rapporti fra adulti e bambini?
Lei deve capire che noi negli anni ’50 e ’60 vivevamo tutti insieme a ‘s-Heerenberg. Tutti eravamo via dalla nostra famiglia e c’eravamo solo noi. Adulti e ragazzi – non si vedevano donne neanche da lontano – vivevano insieme e allora nascono quelle cose.

– Se lei guarda indietro, si è comportato bene col padre Van B.?
Non potevo fare di più. L’ho sempre sostenuto
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