Parte da Torino la stagione dei gay pride

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Family Pride 2013aIl Gay Pride di Torino era incentrato sulla famiglia, per questo sono state scelte due comunicazioni ben precise. Uno: non si è chiamato “Gay Pride”, ma “Familiy Pride”. Due: ad aprire la manifestazione un trenino turistico pieno di bambini figli (?) di coppie omosessuali.
Secondo le stime, oltre 10mila i partecipanti che hanno sfilato per la città, un po’ a piedi, un po’ sui carri che ben contraddistinguono queste iniziative. Drag Queen a non finire e parate colorate con tutti i costumi. Ma “a prevalere è la voglia di normalità”, scrive Repubblica.
Le dichiarazioni: dal “Vorrei ma non posso” riferito al matrimonio gay, al “Stesso cuore stesso amore”, fino all’annuncio al microfono: “Vogliamo che questo Stato riconosca tutto ciò che è naturale”.
Il sindaco Fassino ha sostenuto la manifestazione. Il suo messaggio: “Riconoscere l’eguaglianza dei diritti di ogni persona, e tra questi il diritto a vivere liberamente il proprio orientamento sessuale, è questione irrinunciabile per ogni società che voglia dirsi democratica’”.
Intanto si coagula il Gay Pride di Palermo, previsto per il 22 giugno, al quale giungeranno attivisti da tutto il mondo. Ormai è un fenomeno internazionale e l’Italia è una roccaforte troppo importante da espugnare, con la sede della Chiesa Cattolica a Roma…

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8 giugno 2013

Gay Pride, il corteo dei 10mila. I bambini guidano la sfilata

La manifestazione quest’anno è incentrata sulla famiglia, per ricordare Alessandro Ozzimo, fondatore della Rete Genitori e Rainbow, e coordinatore del Torino Pride, morto quest’inverno

Un trenino turistico carico di bambini apre il Family Pride di Torino: sono decine di figli di coppie omosessuali portati a sfilare. Il Gay Pride torinese quest’anno e’ incentrato sulla famiglia, per ricordare Alessandro Ozzimo, fondatore della Rete Genitori e Rainbow, e coordinatore del Torino Pride, morto quest’inverno. Migliaia di persone, si calcola almeno diecimila, marciano da piazza Statuto verso piazza Castello. Fra i tanti carri, uno gigantesco con la scritta “Vorrei ma non posso” dedicato al matrimonio gay che è il tema centrale dell’edizione di quest’anno.

Tra i partecipanti anche alcuni politici, tra cui spicca il segretario uscente del Pd provinciale e parlamentare Paola Bragantini, che si è vestita con un abito maschile. Le ‘drag queen’ issate su tacchi vertiginosi non mancano, ma a prevalere è la voglia di normalità: bambini in braccio e sulle spalle dei genitori, tanti giovani, anche una nonna con nipotina in passeggino che issa il cartello ‘Diritti a mia nipote’. Il ‘Family Pridè di Torino per il quale stanno sfilando nel centro della città migliaia di persone di diciotto associazioni Gltb, quest’anno punta sulla campagna a favore del matrimonio gay e per il riconoscimento della famiglia basata sull’unione omosessuale.


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In apertura majorette e bambini, a seguire decine di carri via via più rumorosi e vistosi. A metà corteo un ragazzo spiega al microfono: “Vogliamo che questo Stato riconosca tutto ciò che è naturale”.
A sfilare c’è anche la Cgil di Torino che, su un’Apecar rossa, innalza un cartello con la scritta “Stesso cuore stesso amore”, e la Consulta torinese per la laicità delle istituzioni che sventola sobrie bandiere. Il trenino da cui salgono e scendono instancabili i bambini più grandicelli è stato portato in corteo grazie all’intervento del Rotary.

Fonte: Repubblica
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8 giugno 2013

Gay: Fassino, egualianza diritti e’ irrinunciabile per societa’ democratica

Torino, 8 giu. – (Adnkronos) – “Riconoscere l’eguaglianza dei diritti di ogni persona, e tra questi il diritto a vivere liberamente il proprio orientamento sessuale, e’ questione irrinunciabile per ogni societa’ che voglia dirsi democratica”. Lo sottolinea il sindaco di Torino, Piero Fassino, nel messaggio per il Family Pride in programma questo pomeriggio nel capoluogo piemontese. Ricordando il grave lutto che lo ha colpito, la scomparsa della mamma, il primo cittadino sottolinea “per questa ragione, non posso essere tra voi, ma vi sono idealmente vicino in questa giornata di condivisione e di festa”. 


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Fonte: Adnkronos
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7 giugno 2013
Torino e Tel Aviv aprono la stagione dei pride
A Torino partecipa Piero Fassino. A Palermo arrivano attivisti da tutto il mondo. Al Pride di Tel Aviv sfila la prima coppia di sposi francesi. Si apre la stagione dei Gay Pride.

Decine di migliaia di persone sono arrivate al Parco Meir nel cuore di Tel Aviv dove ha avuto inizio la manifestazione principale della edizione di quest’anno del Gay Pride. Sul palco si sono alternate le esibizioni degli artisti prima di dare avvio alla sfilata che si concluderà in spiaggia. Molti anche i rappresentati politici: dal sindaco di Tel Aviv Ron Huldai, al ministro delle finanze Yair Lapid che è anche intervenuto dal palco. Alla manifestazione partecipano anche Vincent Autin e Bruno Boileau, la prima coppia gay francese regolarmente sposata in base alle nuove leggi, che è stata invitata dagli organizzatori del Gay Pride.

Altri attivisti provenienti da Francia, Russia e Uganda sono stati annunciati al Pride nazionale di Palermo del 22 giugno. Li ospiterà Amnesty International Italia; si tratta di Giovanna Rincon Murillo, attivista transgender dell’associazione Acceptess-t (Francia), Mathieu Nocent dell’associazione Inter-Lgbti (Francia), Anton Kuzmin dell’associazione Comingout (Russia) e Kasha Jacqueline Nabagesera, attivista di Freedom & Roam (Uganda), vincitrice del prestigioso premio per i difensori dei diritti umani Martin Ennals. I quattro attivisti prenderanno parte a incontri istituzionali e a diverse iniziative organizzate dai Gruppi locali di Amnesty International Italia in diverse città tra cui Bologna, Firenze, Mantova, Milano, Roma e Teramo. Promuoveranno inoltre l’appello di Amnesty International perché vi sia giustizia per Noxolo Nogwaza, attivista Lgbti sudafricana uccisa nel 2011 a causa del suo orientamento sessuale.


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Prima della data palermitana, sarà però Torino ad aprire le danze. Al Family Pride di sabato – così è stato ribattezzato il Pride torinese – sarà presente il sindaco Piero Fassino. Gay.it seguirà la manifestazione grazie ai vostri tweet; basterà scrivere con l’hashtag #TorinoPride.

Fonte: Gay.it

La foto è di Repubblica

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