Parla di Gesù Cristo, “salta” il collegamento con la CNN

WatsonHa commesso un solo “errore”: parlare di Gesù Cristo. E il collegamento con la CNN è improvvisamente saltato. E’ capitato lo scorso 28 novembre all’atleta Benjamin Watson, 33 anni, star dei New Orleans Saints nella NFL, la Lega nazionale di Football americano, mentre spiegava alla conduttrice Brooke Baldwin che la salvezza dal «peccato», che si nasconde dietro gli atti di razzismo e dietro gli scontri a Ferguson, Stato del Missouri, Usa, è «il Vangelo».

Social network – soprattutto Twitter – e diversi media hanno criticato l’emittente all news per il brutale taglio in diretta dell’intervista, taglio giustificato ufficialmente con un «problema tecnico». Ciò cui in molti non hanno però creduto. Tom Blumer, sul sito NewsBuster.org, ha segnalato come «la conduzione da parte della CNN dell’intervista a Watson sia stata terribilmente turpe nel migliore dei casi, maleducata nel peggiore. Mi sarei in ogni caso aspettato delle scuse, ma nessuno ha ritenuto di darne». Secondo Dan Calabrese, di CainTV.com, c’è modo e modo per zittire il proprio interlocutore, ad esempio dicendogli cortesemente che il tempo a disposizione è purtroppo scaduto e tagliar corto, ringraziandolo…

Quali le parole “incriminate”? «L’unico modo per curare davvero ciò che accade nel nostro cuore sta nel comprendere che Gesù Cristo è morto per i nostri peccati», ha dichiarato il giocatore, pochi secondi prima che il collegamento venisse interrotto. Qui starebbe, a suo giudizio, la vera causa della morte, lo scorso 9 agosto, di un giovane afroamericano, Michael Brown, sospettato di una rapina. Secondo l’accusa, sarebbe stato ucciso dagli spari esplosi da un poliziotto, nei cui confronti non è stato tuttavia avviato alcun procedimento, pur essendo in corso un’inchiesta ad opera del Dipartimento di Giustizia.

In merito all’increscioso episodio avvenuto in diretta sulla CNN, Watson ha espresso su Facebook rabbia, frustrazione, tristezza e confusione: il suo messaggio ha subito ricevuto oltre 845 mila “mi piace” ed è stato condiviso da più di 467 mila volte.

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