Un cristiano arrestato per false accuse di blasfemia in Punjab, si teme per la sua vita

Lahore (Agenzia Fides) – Khurram Masih, 25enne operaio cristiano residente nella cittadina di Qazi, nei pressi di Lahore (in Punjab), è stato arrestato per false accuse di blasfemia. Come riferisce a Fides la “Masihi Foundation”, che si occupa dei diritti dei cristiani e della difesa legale di Asia Bibi, Khurram Masih, muratore di professione, sposatosi 2 mesi fa, stava lavorando nella residenza del musulmano Abdul Majeed. Ieri sera, a fine lavoro, Masih ha bruciato pezzi di legno e di carta, tutto materiale di risulta.

Abdul Majeed, visto il rogo, ha iniziato a gridare che Khurram Masih aveva strappato il Corano e bruciato pezzi del Corano. Gli altri operai musulmani hanno preso Masih e lo hanno portato alla stazione della polizia locale. Abdul Majeed ha presentato una denuncia per blasfemia contro Khurram, registrata ufficialmente stamane con il First Information Report n. 1112/11 per violazione dell’art. 295b del Codice penale pakistano (offesa verso il Corano).

L’intervento di leader religiosi e attivisti dei diritti umani della Masihi Foundatin alla stazione di polizia – che hanno protestato per le false accuse – non è valso ad ottenere il rilascio di Khurram Masih, che resta in stato di fermo e domani dovrà presentarsi davanti a un tribunale. Intanto gruppi di estremisti hanno inscenato manifestazioni, annunciando che “un cristiano ha dissacrato il Corano e deve essere punito”.

Una nota della “Masihi Foundation”, inviata a Fides, afferma: “Il giovane è innocente e le accuse di blasfemia sono false. La persona che ha presentato il reclamo è collegata con i gruppi religiosi ed è conosciuta per il suo odio verso i non-musulmani. Nella zona si diffonde l’’odio verso i cristiani. La vita di Khurram Masih è in pericolo. Le autorità devono prendere le misure necessarie per la sua protezione”. (PA) (Agenzia Fides 6/12/2011)

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