P. Michel Viot, (ex-) massone della GLNF e sacerdote cattolico

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(P. Paolo M. Siano) Michel Viot nasce a Parigi nel 1944. Suo padre, Henry-Gérard Viot (1907-1973) è romanziere, socialista e massone. All’età di 10 anni, dopo un viaggio a Lourdes, Michel sente una profonda devozione mariana. Ma nell’adolescenza si allontana dalla fede cattolica, passa al protestantesimo e nel maggio 1968 diventa pastore luterano. Nel novembre dello stesso anno è iniziato massone nella Grande Loge de France (GLDF), in seguito passa alla Grande Loge Nationale Française (GLNF), l’unica Obbedienza massonica “regolare”, cioè riconosciuta dalla Massoneria inglese (United Grand Lodge of England – UGLE). Nel 1996 a Parigi diventa “vescovo” della Chiesa Luterana Evangelica di Francia. Sebbene luterano si mostra assertore della verginità perpetua di Maria Santissima, della sua Assunzione al Cielo e della transustanziazione eucaristica.

Nel 2000 Michel Viot lascia formalmente la Massoneria della GLNF dove aveva raggiunto la carica di Assistente Gran Maestro. Rinuncia anche al luteranesimo ed entra nella Chiesa Cattolica, viene ordinato diacono e sacerdote nel 2003, incardinato nella Diocesi di Blois, diventa parroco, poi vicario episcopale. Ama il canto gregoriano ma anche le Messe “Gospel”. Nel 2014 passa alla Diocesi di Versailles, entra nell’Ordinariato Militare, è cappellano nazionale degli Ex Combattenti fino al 2018. Da allora è cappellano aggiunto presso la cappella del cimitero parigino di Père-Lachaise. Dal 2011 è Commendatore dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme che, insieme al Sovrano Militare  Ordine di Malta, è uno due ordini cavallereschi riconosciuti dalla Santa Sede.

Ebbene, nonostante la conversione, P. Michel Viot sembra ancora legato alla forma mentis della Massoneria della GLNF.

Su internet c’è un articolo non datato, attribuito a P. Viot in cui costui spiegherebbe 6 ragioni per cui non si può essere cattolico e massone. In realtà l’articolo non spiega un granché. Si limita a citare interventi e accuse della Santa Sede contro la Massoneria dal sec. XVIII al sec. XX, prendendo di mira specialmente la Massoneria francese più anticlericale a livello politico, sociale, morale, quale ad esempio il Grand Orient de France. Non una parola sulla GLNF, sui suoi rituali, simbolismo, esoterismo. Prudenza di ex-massone memore dei suoi giuramenti oppure depistaggio da parte di un ex-massone che in fondo si sente ancora massone? In effetti la GLNF insegna in un suo manuale che l’Iniziazione Massonica è «una trasmissione di spiritualità indelebile», che fa uscire per sempre il Massone dal mondo profano (cf. Grande Loge Nationale, Du Maître au Vénérable Maître. Manuel du Candidat, du Maître Elu, du Maître Installé et du Vénérable Maître, Editions de la GLNF, Paris 2005, p. XIV), per cui, nell’autocoscienza massonica, il Massone è tale per sempre! La GLNF insegna anche che, nello spazio-tempo sacro della Loggia, il Maestro Venerabile (MV) è mediatore tra il Principio supremo e il Mondo della manifestazione, tra l’Alto e i massoni (op. cit., p. 94). Il potere sacro e trascendente attribuito al MV fa intravedere la magia massonica.


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Su Youtube il 20-7-2019 la GLNF ha postato un video con alcuni estratti della conferenza Édifiez-Vous Pour Former une Maison Spirituelle, tenuta da P. Michel Viot il 24-06-2019 nel Tempio della GLNF. Tra i presenti, Jean-Pierre Rollet attuale Gran Maestro GLNF e Thierry Zarcone attuale Maestro Venerabile della Loggia “Villard de Honnecourt” (GLNF). P. Viot ha trattato temi interessanti per la GLNF i cui rituali sono apparentemente di ispirazione biblica (es.: nei Tre Gradi, nel Royal Arch, nel grado Rose-Croix): l’edificazione materiale e spirituale nella Bibbia; la costruzione del Tempio di Salomone alla Gloria di Dio; la sua ricostruzione al tempo di Zorobabele; l’Incarnazione del Verbo di Dio quale Pietra Angolare di noi pietre viventi dell’edificio spirituale di Dio; Gesù, Grande Architetto; il Battesimo, iniziazione indispensabile… P. Viot parla anche delle Costituzioni di James Anderson (1723), le prime Costituzioni della Massoneria nata a Londra nel 1717, le quali obbligano d’ora innanzi i Massoni «a quella Religione nella quale tutti gli uomini convengono, […] ossia essere uomini buoni e sinceri».

Anderson era un pastore calvinista, perciò P. Viot ritiene che quella “Religione” è la religione cristiana, e che pertanto la Massoneria inglese del 1723 è cristiana! Secondo P. Viot, i Massoni del 1723, essendo tutti Cristiani, volevano stabilire tra loro legami fraterni per superare le divisioni dogmatiche; non volevano costruire una religione sincretista, bensì portare l’amore dei battezzati a tutti gli uomini… Tutti i Massoni sarebbero dunque pietre viventi, vivificati dal Cristo; i Massoni, anglicani o presbiteriani o papisti («papistes»), insieme costruiscono la tolleranza religiosa… Questo afferma il “Fratello” P. Viot che, evidentemente, nel cuore, è rimasto massone.

In realtà, come è ammesso da studiosi massoni di lingua inglese, tedesca, francese, italiana, la Religione andersoniana nella quale tutti gli uomini convengono, non è il Cristianesimo dogmatico. Nel suo articolo D’une Maçonnerie chrétienne à une Maçonnerie théiste, pubblicato nel 2018 sui quaderni massonici della GLNF (“Cahiers Villard de Honnecourt”, n° 108, pp. 161-169), P. Viot afferma che la Massoneria era cristiana prima del 1723, poi è passata a un teismo (non deismo) aperto a tutte le confessioni religiose. Pertanto nella suddetta conferenza del 2019, P. Viot si contraddice, e sbaglia, allorché afferma che la Religione delle Costituzioni andersoniane 1723 è la religione cristiana. È invece una religiosità antropocentrica (l’Uomo al centro), soggettivista e relativista, che si manifesta ora come teismo (credenza in un Dio Persona, che si rivela all’Uomo) sovra-confessionale, ora come deismo (credenza in un Dio ignoto che non si rivela; religione naturale).


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P. Viot sa che dopo il 1723 la Massoneria inglese ammette anche candidati non-cristiani, ma non sottolinea abbastanza che il teismo sovra-confessionale della Massoneria regolare (es.: GLNF) racchiude mentalità e ritualità esoteriche (e magiche): ciascun massone vede nel Grande Architetto dell’Universo (GADU) il Dio del suo “credo” religioso o iniziatico; nei Lavori Rituali e nel nome del GADU, la Loggia concilia tutti gli Opposti.

Segnalo altri articoli massonici di quel numero di “Villard de Honnecourt” che ha ospitato l’articolo di P. Viot.1) Gérard Andrau (Symbolique de la Résurrection dans la Bible, pp.77-91) parla di fede cristiana e resurrezione dei corpi prediligendo la letteratura gnostica piuttosto che la letteratura cattolica e dogmatica.
2) Jacques Trescases (La Mythologie christique, pp.93-107) ritiene che ogni dogmatismo, e in particolare le Religioni del Libro, pietrifica e squalifica ogni insegnamento. Trescases elogia la lettura mitologica del Vangelo contro la lettura dogmatica clericale; Gesù sarebbe un ebreo pietrificato dalle Scritture, trasformato da Paolo che è stato iniziato agli Antichi Misteri Greci…
3) Jacques Cohen (La tradition chrétienne, pp.109-123) elogia il cristianesimo esoterico, non dogmatico; nega la SS. Trinità e la sopravvivenza dell’anima individuale post-mortem;
4) il domenicano P. Jerôme Rousse-Lacordaire è da anni impegnato in dialoghi con la Massoneria e in sforzi letterari volti alla “riabilitazione”, “purificazione” e “assunzione” dell’Esoterismo in ambito cattolico. Rousse-Lacordaire presenta entusiasta, e in certo senso elogia implicitamente, la Cabala cristiana come via spirituale verso il Divino (La Kabbale chrétienne, une voie spirituelle, pp.171-193).

Suo malgrado, la GLNF ci fa comprendere molto bene l’incompatibilità tra Chiesa e Massoneria


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