OMOSESSUALISMO: il sindaco di Roma accoglie i partecipanti all’Europride

Nella prima metà di giugno Roma è stata teatro dell’ennesima sfilata di omosessualisti, convenuti nella capitale della cristianità da ogni dove per reclamare assurdi ed inesistenti diritti, al fine di ostentare ed esibire ogni sorta di comportamento immorale e blasfemo.

Quest’anno, la kermesse dell’orgoglio omosessuale, culminata con l’indecoroso concerto della cantante Lady Gaga, è stata particolarmente scandalosa vista la clamorosa accoglienza riservata ai manifestanti dal primo cittadino della capitale, il sindaco Gianni Alemanno, esponente di spicco della destra italiana e dichiaratamente cattolico.

Per nulla pago di aver messo a disposizione il suolo romano, Alemanno ha voluto strafare inviando un caloroso messaggio d’accoglienza ai partecipanti, con tanto di auguri di buon soggiorno! Le avvisaglie di questa deriva si erano già palesate attraverso l’appoggio ed il finanziamento di una riprovevole pubblicità “progresso” di un numero verde per gay, lesbiche e trans.

Il sindaco di Roma ha con ciò tradito gran parte del suo elettorato che certamente non lo ha votato per sostenere e finanziare l’immoralità e la perversione; c’è da rilevare, infatti, lo stretto legame tra omosessualità e diffusione dell’Aids, tra omosessualità e pedofilia (accertato dai dati statistici). Le maggiori minacce alla sopravvivenza stessa del genere umano, oltre che dagli aborti legali, dalla diffusione della contraccezione e dallo sfaldamento della famiglia tradizionale, provengono proprio dalle potenti lobby omosessuali che mirano alla diffusione del «vizio maledetto schifato dagli stessi demoni» (Santa Caterina da Siena) soprattutto tra gli adolescenti, che sono la categoria psicologicamente ed emotivamente più fragile in ragione di una identità ancora in via di consolidamento.

Per tale motivo, la collusione ideologica tra i fautori della teoria del gender, il mondo politico e i mass media è particolarmente insidiosa, vista la tendenza dell’uomo a considerare normali, o quantomeno accettabili, anche comportamenti contrari alla ragione e al diritto naturale; soprattutto nel momento in cui viene a formarsi quel consenso generale che spinge al conformismo e alla massificazione delle idee.

La propaganda rivoluzionaria mira, infatti, a diffondere tesi erronee sull’omosessualità e sui presunti diritti spettanti a chi la pratica, come strumento di stabilizzazione del consenso. Purtroppo, la deriva morale ed intellettuale di una classe politica succube del politicamente corretto unita ad una spaventosa crisi della fede, non lasciano intravedere nulla di buono all’orizzonte.

Donazione Corrispondenza romana