Nuove stragi in Siria, in Iraq inaugurata statua della Madonna

IsisProseguono le stragi condotte dai terroristi islamici dell’Isis. Secondo l’ONDUS-Osservatorio siriano dei diritti umani, sarebbero circa 700 i componenti della tribù Chaitat, eliminati nella provincia di Deir Ezzor, in Siria. Di questi, 600 sarebbero i civili. Ancora: nel villaggio di Kojo, vicino alla città di Sinjar, sarebbero stati ammazzati almeno 81 uomini e rapite 180 donne, già trasferite presso una località sconosciuta e probabilmente ridotte anch’esse in schiavitù, come centinaia di altre connazionali, fatte prigioniere nei giorni scorsi.

Secondo quanto riferito dal Pentagono, si sono intensificati intanto in Iraq i raid americani, oltre venti tra sabato e domenica, condotti anche utilizzando droni, in appoggio ai Peshmerga curdi, che hanno lanciato un’offensiva in grande stile per riconquistare la diga a Nord di Mosul occupata dall’Isis, una delle più grandi del Paese, riuscendo a liberarla. La struttura è considerata particolarmente strategica, in quanto rifornisce di acqua ed elettricità gran parte della regione. Inoltre, è indispensabile per l’irrigazione dei campi nella provincia di Ninive. Già riconquistate anche Tel Skuf, Ashrafia e Batnaya, strappate ai miliziani islamici, secondo quanto riferito dall’emittente Al Jazeera. Proseguono intanto gli aiuti umanitari, cui anche l’Italia partecipa.

Nel Nord dell’Iraq, ad Erbil, è stata inaugurata invece lo scorso 15 agosto dal Vescovo locale, mons. Bashar Warda Mate, una gigantesca statua rotante della Vergine Maria, posta sopra una fontana di 10 metri, vicina alla Cattedrale di Saint-Joseph, nei cui giardini han trovato riparo da diversi giorni decine di famiglie di rifugiati, sfuggiti alle sevizie degli jihadisti. Il manufatto è molto importante soprattutto per il suo significato simbolico: riaffermare come, nonostante i lutti, i dolori e le sofferenze inflitte dall’Isis, ancora la fede cristiana è presente e viva in queste tormentate aree del pianeta.

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