Nuova denuncia, l’Isis pronto per una guerra chimica

CloroSecondo quanto denunciato dall’Ypg (Unità di Protezione del Popolo Curdo) e dal Sohr (Osservatorio Siriano per i Diritti Umani), con sede in Inghilterra, i miliziani dell’Isis farebbero uso di proiettili contenenti gas tossici di natura sconosciuta: a riferirlo, è il quotidiano Asharq al-Awsat. L’utilizzo delle sostanze chimiche sarebbe avvenuto negli scontri consumatisi nella provincia di Hasak, a nord-est della Siria, lo scorso 28 giugno, scontri aventi per obiettivo l’area di Salthiyya e le zone a sud della cittadina di Tel Brak.

«Quei proiettili hanno sprigionato un gas giallo – hanno dichiarato i combattenti curdi – che emanava un odore forte, simile all’odore di cipolla marcia». Chi l’ha respirato, ha lamentato «bruciore alla gola, agli occhi ed al naso, congiuntamente con un forte mal di testa, dolori muscolari, debolezza nella concentrazione e nei movimenti. L’esposizione prolungata ha causato anche vomito». In merito è stata avviata un’indagine, in collaborazione con i centri di ricerca di Taslih al-Naza’at (Conflitti armati) e Sahan, già impegnati in verifiche analoghe, secondo quanto pubblicato dal New York Times. Tra il 21 ed il 22 giugno, infatti, nei pressi di Mosul sarebbe stato trovato un proiettile di mortaio contenente agenti chimici, forse cloro, caduto in un sito militare curdo.

L’Ypg ha evidenziato anche come, nelle ultime settimane, siano state anche ritrovate delle maschere antigas dell’Isis, conferma di come «i fondamentalisti siano pronti ed attrezzati per la guerra chimica». Ma i terroristi islamici già da tempo sono accusati di ricorrere al cloro per combattere i curdi: il loro governo, a marzo, aveva in merito mosso un’esplicita denuncia per l’attentato con autobomba provocato il 23 gennaio nella regione autonoma del nord dell’Iraq, attentato rivendicato proprio dall’Isis.

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