Numero natalizio a dicembre per Radici Cristiane

Numero natalizio a dicembre per Radici Cristiane
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La copertina di Radici Cristiane numero 169, dicembre 2021, è dedicata alla Santa Casa di Loreto: in un’intervista, il prof. Giorgio Nicolini, giornalista ed autore di numerosi libri e saggi sull’argomento, spiega le argomentazioni storiche, archeologiche, architettoniche e scientifiche, per smentire qualsiasi trasporto umano della struttura-reliquia, la cui attuale collocazione sfida le leggi della fisica, in parte poggiata su di un’antica strada ed in parte su di un fosso. Eppure, c’è chi crede ancora, contro ogni evidenza, alla favola del “trasloco” immanente, letteralmente assurda.

Nell’Editoriale, il direttore di Radici Cristiane, Prof. Roberto de Mattei, propone un’accurata riflessione sul legame tra l’Immacolata Concezione, Fatima ed il Regno di Maria: «Nella grotta di Lourdes a santa Benedetta Soubirous, che Le chiedeva il suo nome, la misteriosa Signora rispose: “Io sono l’Immacolata Concezione”. All’uomo concepito nel peccato si contrappone Maria concepita senza peccato ed a Lei è riservato di vincere il male, gli errori, le eresie che nascono e si sviluppano nel mondo. Il dogma dell’Immacolata Concezione urtava profondamente l’ottimismo liberale, ma anche lo spirito ugualitario della Rivoluzione francese».

Il Dossier riprende nel titolo le parole pronunziate da mons. Marco Agostini nel corso della S. Messa solenne, celebrata da mons. Marco Agostini, cerimoniere del Papa, lo scorso 7 ottobre, ricorrenza del 450° anniversario della vittoria riportata dalle truppe cristiane su quelle turche a Lepanto: «Lepanto non è solo passato e memoria – ha detto – è futuro che indica la giusta direzione». La liturgia ha avuto luogo nella basilica di santa Maria Maggiore, a Roma, dinanzi alla tomba di san Pio V, nell’ambito delle celebrazioni promosse dalla Fondazione Lepanto, proseguite con l’applaudito concerto del Coro Filarmonico Vaticano, diretto da mons. Pablo Colino, presso la chiesa di sant’Ignazio, a Roma. Nel corso del programma è intervenuto il Prof. Roberto de Mattei, presidente di Fondazione Lepanto: «San Pio V era convinto che la vera vincitrice della battaglia di Lepanto fosse la Beatissima Vergine Maria – ha detto – Anche noi siamo convinti del ruolo decisivo della Vergine Maria nella storia. Non c’è grazia, che non passi per le mani di Maria, non c’è vittoria che a Lei non sia attribuita. Maria vince, nel tempo e nell’eternità, nelle anime e nella società intera. Ma Maria, per vincere, ha bisogno della nostra collaborazione, della nostra corrispondenza alle sue grazie. Proclamiamo a voce altra: “Tutto possiamo con Maria, nulla senza di Lei».

In Attualità si parla di aborto, perché azzerarlo si può: lo dimostra quanto avvenuto in Texas, dopo il varo della nuova «legge del battito cardiaco», definita pro-life in quanto impedisce l’aborto dopo la sesta settimana di gravidanza. Vani i tentativi attuati dai democratici, Biden in testa, per affossare la normativa. Ma buone nuove sono giunte anche dal Messico, dove un enorme successo è stato riscosso dalla Marcia per la Vita nazionale, partecipatissima grazie anche al sostegno dell’episcopato, nonostante la Corte Suprema di Giustizia avesse cancellato l’obiezione di coscienza all’aborto. Nel Nuovo Galles del Sud, intanto, è stato eletto un nuovo premier pro-life e pro-family.

«Eutanasia di una cultura» è il titolo dell’intervista al prof. Tommaso Scandroglio, che ha evidenziato come, in caso di vittoria dei «» nel referendum sull’eutanasia, quella che si spegne non è solo la vita dei consenzienti, bensì anche un’intera cultura, quella che, oltre alla sfera fisica, sapeva guardare anche alla sfera metafisica, quella che concepiva l’intrinseca ed oggettiva dignità della persona, anziché la soggettiva valutazione della sua “qualità”. In tutta questa vicenda brilla per assenza il mondo cattolico. Ma – spiega il prof. Tommaso Scandroglio – forse è perché «il modo di pensare del mondo è diventato il modo di pensare di molti cattolici»…

In Religione viene ripreso un articolo del card. Burke, ancora convalescente per i problemi di salute della scorsa estate: in esso Sua Eminenza parla dell’Immacolata Concezione come esplicita manifestazione della nostra chiamata alla santità. Siamo chiamati a imitare la perfetta unione con la grazia dello Spirito Santo, che vediamo nella Vergine Maria.

Sulla Sacra Famiglia scrive, invece, Padre Thomas Crean O.P.: «La Madonna e san Giuseppe non capirono Gesù, quando disse loro: “Non sapevate che io devo occuparmi di quel che spetta al Padre mio?”. Forse perché i loro cuori erano troppo pieni di gioia nel rivederlo. O forse perché la natura simbolica della Sua azione fu loro nascosta in quel momento».

Radici Cristiane propone anche una riflessione di mons. Pablo Colino sul S. Natale: «Un detto spagnolo recita: “De musico, poeta y loco, todos tenemos un poco”. Leggendo la meravigliosa vita di sant’Alfonso Maria dei Liguori, i suoi scritti, le sue poesie e le sue ispiratissime canzoncine, pare opportuno ritoccare così il testo: del musicista, del poeta e del santo, sant’Alfonso ne aveva tanto».

«Dio è amore» è il titolo dell’articolo scritto da mons. Francesco Magni, che a 99 anni ha conservato lo spirito cattolico profondo degli anni della sua gioventù: nella sua riflessione, constata come l’ignoranza abissale dell’amore di Dio sia una delle cause più feconde dello spaventoso ateismo, che oggi imperversa nella nostra società.

Si parla di storia col testo dedicato a Luisa Maria di Borbone, «L’ultima Duchessa di Parma»: scorre sangue reale francese nelle sue vene; amata dal popolo, fu sovrana accorta, prudente, intelligente. Ma l’incalzare dell’esercito franco-piemontese nella cosiddetta seconda guerra d’indipendenza la costrinse a trasferirsi nel castello di Wartegg, in Svizzera. Protestò alla notizia della proclamazione di Vittorio Emanuele quale Re d’Italia, il 17 marzo 1861. La sua voce rimase però inascoltata ed a Parma non fece più ritorno.

Tesori d’Italia si occupa del Pio Monte della Misericordia di Napoli, il cui motto è «Fluent ad eum omnes gentes». Questo significa per il Sovrintendente, barone Alessandro Pasca di Magliano, intervistato da Maurizio Burale, avere la consapevolezza d’esser chiamato a guidare una vera e propria “fabbrica del bene” e pertanto avere conoscenza diretta delle esigenze del popolo bisognoso, oltre ad avere la capacità di amministrare un patrimonio immobiliare ingente e di saper promuovere lo sviluppo delle attività connesse alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. Il Pio Monte della Misericordia venne fondato più di quattro secoli addietro da sette nobili napoletani, per svolgere opere di carità e di assistenza. Dalla lettura del Vangelo di Matteo ricavarono le opere di misericordia corporale. Ha avuto nel tempo uno sviluppo sempre più importante verso le fasce deboli della città e si è aperto sempre più alle nuove necessità, compreso il sostegno ad altre organizzazioni sociali. La sede ed, in particolare, le sale e la cappella del Pio Monte della Misericordia accolgono peraltro opere d’arte di grande pregio, tra cui una di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, sino alle ultime, generose donazioni di singoli artisti, che partecipano ad un evento annuale, ormai di grande richiamo, avente per tema proprio quello de «Le Sette Opere per la Misericordia».

In Arte e Letture Sara Magister parla de Il Presepe di Greccio, uno degli affreschi della Basilica Superiore di Assisi, di cui fu autore o furono autori forse il giovane Giotto o Pietro Cavallini. Alla fine del Duecento, essi decisero di discostarsi dalla narrazione ufficiale, per ambientare la sacra rievocazione della nascita del Figlio di Dio nel presbiterio di una chiesa. Colpiscono subito le espressioni dei volti dei personaggi prossimi alla culla: esprimono una forte, umana, partecipata e corale commozione. È quello che voleva Francesco: una partecipazione al Mistero, che fosse in primo luogo emotiva, fisica, per toccare attraverso gli occhi corporei quelli dell’anima.

Chiudono il numero di dicembre di Radici Cristiane le consuete rubriche: le News, L’arte racconta, le Letture consigliate ed I lettori ci scrivono.Per informazioni e abbonamenti, è possibile trovare contatti e indicazioni, consultando il sito www.radicicristiane.it.

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