Un sinodo per l'Amazzonia "tedesca" - Corrispondenza romana
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Un sinodo per l’Amazzonia “tedesca”

(Alain Lorans, Fsspx.news – 28 Novembre 2019) Non appena il sinodo sull’Amazzonia (6-27 ottobre 2019) è terminato, due dichiarazioni di sacerdoti di lingua tedesca mostrano, se mai fosse stato  necessario, l’influenza predominante dei paesi del Reno su questo sinodo.

Nel loro documento finale, i padri sinodali hanno aperto le porte all’ordinazione di uomini sposati e all’accesso delle donne a determinati ministeri. Il 5 novembre, i vicari generali di dieci diocesi tedesche credono, in una lettera aperta, che una «riforma fondamentale sia essenziale»: «prevediamo che i risultati del percorso sinodale modificheranno in modo significativo la nostra pratica attuale», scrivono , senza omettere di specificare: «vogliamo e siamo aperti a tali cambiamenti. Inoltre, siamo pronti, come capi amministrativi nelle nostre diocesi, così come i nostri vescovi, ad attuare le decisioni di riforma». Questa lettera aperta appare alla vigilia del “cammino sinodale” tedesco, che durerà due anni.

Durante questi due anni, i laici progressisti della ZdK (Zentralkomitee der deutschen Katholiken) lavoreranno in stretta collaborazione con i vescovi tedeschi. La ZdK sostiene apertamente la fine del celibato sacerdotale e l’ordinazione delle donne.

L’8 novembre, oltre 2.000 persone hanno firmato la petizione online “Amazzonia auch bei un! “(L’Amazzonia anche a casa!) che chiede, nelle realtà germanofone, l’ordinazione sacerdotale degli uomini sposati e del diaconato femminile. Questa petizione, avviata da Paul Zulehner, sacerdote ed ex professore di teologia pastorale all’Università di Vienna, non parla dell’ordinazione di “viri probati” (uomini sposati che si sono dimostrati), ma di “personæ probatæ“, per poter includere le donne.

Il sito in lingua spagnola InfoVaticana del 23 ottobre ha giustamente sottolineato il paradosso di questo “sinodo sull’Amazzonia per rispondere, in realtà, alle esigenze pastorali e dottrinali della Germania e delle altre chiese del Vecchio Mondo”.

È chiaro che il sinodo sull’Amazzonia non si è concluso il 27 ottobre, ma che continuerà il suo lavoro distruttivo con il “cammino sinodale” tedesco. L’Amazzonia è stata solo una deviazione tattica, il sinodo ritorna alla sua fonte germanica per preparare una Chiesa “dal volto gemano-amazzonico”, quella della Pachamama di legno che contempla con i suoi occhi vuoti preti sposati e diaconi donne.