Un libro sconvolgente - Corrispondenza romana
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Un libro sconvolgente

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(Mauro Marabini, Alter Italia – 16 Gennaio 2021) Sanary-sur-Mer è il luogo dove si svolge l’azione. Sanary, circa 17.000 abitanti, si trova fra Tolone e Marsiglia, sul mare, in quel tratto di costa che contiene anche Bandol e Saint-Tropez.

Nelle alture ci sono le due ville contigue con una grande piscina, dove d’estate si raccolgono i vari componenti della “familia grande” (in spagnolo), che si riferisce al nome dato alla grande tribù che ruotava attorno alla coppia formata da Olivier Duhamel ed Evelyne Pisier, la madre di Camille Kouchner, l’autrice del libro. Il legame con la lingua spagnola è motivato dalla storia di questa strana famiglia, legata a doppio filo con il comunismo sudamericano, il primo fra tutti quello cubano.

Il nucleo della famiglia è composto da Evelyne Pisier, moglie divorziata da Bernard Kouchner (co-fondatore di “Médecins sans frontières” e di “Médecins du monde” e che sarà, fra le altre cose, anche ministro nel governo Sarkozy), ora risposata con Olivier Duhamel.
Quest’ultimo è un grande intellettuale, costituzionalista di successo, avvocato e consigliere dei politici al governo, presidente di istituzioni di prestigio, già deputato sia a Parigi, che al Parlamento europeo.
La coppia Evelyne e Olivier è spumeggiante e debordante, entrambi pieni di fascino, con amici importanti e molte relazioni altolocate. Sono impegnati su tanti fronti, a sinistra, naturalmente. Evelyne ai tempi di Castro era stata a Cuba ed aveva avuto una relazione amorosa col lider maximo, poi aveva fatto carriera come saggista e docente universitaria.
Con loro ci sono i figli che Evelyne ha avuto da Kouchner: Camille e i suoi fratelli di cui uno è suo gemello. Camille è nata nel 1975, “Victor” è fratello gemello. Hanno fra i 10 e 15 anni ai tempi dei fatti raccontati. Poi c’è la zia, sorella di Evelyne, Marie-France Pisier, grande attrice di teatro e di cinema, col marito e i suoi figli.

Poi tanti amici, chi da Parigi, chi da Nizza. Tanti altri da Sanary affollavano la piscina, adulti accompagnati dai figli.
Questa piscina è lo sfondo di grande parte del racconto. Da qui Camille fa intravvedere “un universo licenzioso dove gli adulti, spesso senza costume da bagno, intorno alla piscina, impongono giochi osceni e scherzi ai bambini, dove le foto dei componenti della famiglia, nudi, adornano i muri, e dove viene lodata la sessualità precoce, in nome di una libertà mal assimilata.
Verso la metà del libro, appare il terribile segreto, quando “Victor” – un nome falso scelto per proteggere la sua privacy – confida alla sua gemella delle visite notturne di Olivier Duhamel, il loro patrigno: “Là, nel stanza, è venuto nel mio letto e mi ha detto: ‘Te lo faccio vedere. Vedrai, lo fanno tutti’. Mi ha accarezzato e poi sai … “


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I fratelli comunque decidono di tenere segreto l’incesto e di non rivelare i fatti alla loro madre, per proteggerla perché in quel momento è molto vulnerabile, soffre di depressione.

Per vent’anni viene mantenuto il segreto, col suo carico di senso di colpa dei gemelli.
Quando poi dopo venti anni la cosa viene portata alla luce, la madre e il padre non ne fanno una tragedia, forse considerano che non era poi tanto grave. L’unica persona che è vicina ai ragazzi è Marie-France Pisier, la zia, che cerca di sensibilizzare la sorella e di convincerla lasciare il marito, cosa che Evelyne si rifiuta di fare e toglie pure il saluto a Marie-France.

amille sospetta che, nel loro ambiente, molti sapessero, ma hanno fatto finta di nulla.
Il libro è la storia di questo tormento: dove si svelano i comportamenti quanto mai discutibili e lo squallore, sul piano morale di tanta parte di questa borghesia progressista, che in Francia, ma anche altrove, imperversa nelle università, nelle professioni legali, nella stampa e nelle televisioni, in tutta l’industria culturale. Tanto potere ma anche tanti soldi e lauti stipendi.
Verso gli anni ’90 crollano i miti della rivoluzione, ma ci si consola col potere conquistato.
“Dès 1990, la gauche révolutionnaire le cède à la gauche caviar” (pagina 111).


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La familia grande di Camille Kouchner. Seuil 2021.