Se il papa persiste nella direzione intrapresa, il cardinal Burke resisterà - CR - Agenzia di informazione settimanale
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Se il papa persiste nella direzione intrapresa, il cardinal Burke resisterà

burke-Je-resisterai(chiesaepostconcilio.blogspot.it) Testo aggiornato, dopo aver visualizzato il filmato definitivo di oggi ore 13,15. Da notare. All’inizio del filmato, i riferimenti a Benedetto XVI “maestro nella fede” – mentre mostra l’Opera Omnia di Ratzinger nella sua biblioteca -, al fatto rifarsi sempre a lui in ogni momento di confusione o di incertezza e di doversi abituare al nuovo papa. È evidente che il filmato è uno spezzone non recente, ma risale a quando c’erano già le prime avvisaglie delle derive dell’assise sinodale. Esso mette a crudo confronto il rigore di Burke presentato come “colui che è alla testa della fronda”, rispetto all’apertura e alla bonomia del “chi sono io per giudicare?” di Francesco.

Il blog tradizionale Adelante la fe pubblica [qui] l’estratto da una intervista realizzata da France2 al cardinal Burke. Brevi parole ma di somma importanza perché per la prima volta un cardinale afferma pubblicamente che nel caso venisse concretizzata la nuova “tendenza” egli resisterà. L’intervistatore, ricorda la comunione ai divorziati e la nuova linea sulla omosessualità, caratterizzata dal “chi sono io per giudicare” e chiede:

France2: come pensa di mettere il papa sul retto cammino…

Burke: In questo bisogna essere attenti e guardare al potere del papa. La frase classica è che il papa ha la pienezza del potere, questo è vero, ma non è un potere assoluto. È al servizio della dottrina della fede. Non ha il potere di cambiare l’insegnamento, la dottrina… Lasciamo da parte la questione del papa. Nella nostra fede è la verità della dottrina che ci guida.

France2: “Se il papa persiste in questa direzione lei cosa farà?

Burke: “Resisterò, non posso fare altro. Non c’è dubbio che è un tempo difficile, questo, è chiaro. È chiaro”.

France2: “È doloroso?”

Burke: “Sì”

France2: “È preoccupante?”

Burke: “Sì”

France2: “Secondo lei è minacciata la Chiesa in quanto istituzione?”

Burke: “Il Signore ci ha assicurato, come ha assicurato a S. Pietro nel Vangelo, che le forze del male non prevarranno. Non praevalebunt, noi diciamo in latino. Non avranno la vittoria sulla Chiesa”.

Interessante aggiornamento, grazie a Benoit e moi, da cui traduco quanto segue:

Commenta Benoit e moi: Ecco come il servizio viene annunciato nel programma televisivo di Figaro: Il vocabolario non è neutro: in particolare, il Cardinale è subito presentato come “ultra-conservatore” (e questi sono più o meno identificati con il diavolo… !) … mentre non fa altro che difendere l’insegnamento della Chiesa da sempre:

France 2 nei corridoi del Vaticano, con il “miglior nemico” di Papa Francesco
«Non dimenticate di pregare per me»: così Papa Francesco conclude tutti i suoi discorsi. Come se fosse preoccupato, si sentisse solo … O si sentisse minacciato. In un servizio, nel cuore del Vaticano, diretto da Lionel Feuerstein, Karine Comazzi, Patrice Brugères, Nicolas Berthelot e Claire Aubinais per la rivista di France2, 13:15 la Domenica, presentato da Laurent Delahousse, scopriamo l’altra faccia della Santa Sede : quella della lotta. Se il Papa Francesco costruisce, presso il pubblico un’immagine moderna di uomo aperto al mondo e agli altri, che lo rende estremamente popolare, dietro le quinte, ha creato molti nemici. Peggio ancora, come ricordano i giornalisti di France2, quando prende posizioni inedite per la Chiesa sulla famiglia, gli omosessuali o, più discretamente contro gli imbrogli nel cuore della banca vaticana, egli tenta… il diavolo.

E qui, sono soprattutto gli ultraconservatori che si sentono minacciati. Così, dopo il Sinodo dello scorso ottobre, contro Francesco è stata organizzata una fronda. I cardinali si ribellano. Alla loro testa il cardinale Burke, un americano ultraconservatore. Per la prima volta, ha accettato di ricevere una macchina da presa: quella di France2. E non usa mezzi termini. Tra i più fedeli a Benedetto XVI, noto per il suo rigore, secondo questo americano, il potere del papa deve essere messo in discussione. Egli deve “resistere” per salvare la vera dottrina della Chiesa…

Così di fronte alla telecamera dice che «non accetta che si dia la comunione alle coppie non sposate davanti alla chiesa. Perché la loro unione irregolare è adulterio. Per quanto riguarda gli omosessuali, non hanno nulla a che fare con il matrimonio. È una sofferenza essere attratti da una persona dello stesso sesso. È contro-natura». Cosa che non va nel senso delle ultime dichiarazioni del Papa. Risposta chiara dell’uomo di fede: «Io resisterò. Non posso fare altro. C’è un malessere che è inconfondibile [le parole pronunciate in italiano sono: non c’è dubbio che è un tempo difficile – ndR]. (…) Le forze del male non vinceranno», conclude.

Più avanti nel servizio, si scorge un ritratto di Papa Francesco. France 2 giornalista è sorpreso: «È ancora suo amico?» Imbarazzato, il cardinale Burke quasi si scusa: «Non vorrei farmene un nemico», prima di decidere che l’intervista era durata troppo.