Marcia per la Vita. Contro l'aborto e il Ddl Zan associazioni scendono in piazza - Corrispondenza romana
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Marcia per la Vita. Contro l’aborto e il Ddl Zan associazioni scendono in piazza

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(RaiNews) Ai Fori imperiali a Roma la decima edizione della Marcia per la Vita, sospesa l’anno scorso per il Covid. Le associazioni pro-vita sono scese in piazza in una mobilitazione statica per il diritto di ogni bambino a venire al mondo ed una campagna contro il ddl Zan “le cui prime vittime saranno le donne e i bambini “.  La legge 194, a 43 anni dalla sua approvazione continua a vedere due fronti contrapposti: ‘omicidio’ legalizzato o battaglia di civiltà. Ma quella di oggi è solo l’ultima, in ordine di tempo, messa in discussione della legge 194 della quale, a più riprese, sono state richieste modifiche. La Marcia per la Vita è nata come la voce di un popolo che non si arrenderà mai di fronte al “fatto compiuto” dell’omicidio di massa legalizzato -sottolineano gli organizzatori – Abbiamo continuato ad affermare, per dieci anni consecutivi, anno dopo anno, l’intangibilità della vita umana innocente, dal concepimento alla morte naturale, perché siamo convinti che nulla è irreversibile nella storia e che sia possibile ritrovare i princìpi della legge naturale e cristiana, calpestati in Italia”. Alla Marcia hanno preso parte anche gli ambasciatori di Polonia ed Ungheria presso la Santa Sede, Janusz Kotanski ed Eduard Habsburg e il cardinale Raymond Leo Burke. Nunziante: “Vita è un dono indisponibile di Dio” La presidente della Marcia per la Vita, Virginia Coda Nunziante, ha concluso la decima edizione sottolineando: “La sostanza della Marcia per la Vita, fin dalla sua prima edizione, nel 2011, non è stata solo quella di marciare, ma quella di esprimere una presenza pubblica nelle strade, nelle piazze, ovunque possibile, per affermare che la vita è un dono indisponibile di Dio e per combattere l’iniqua legge 194, che ha legalizzato l’uccisione in Italia, sino ad oggi, di oltre sei milioni di innocenti. Dobbiamo desiderare profondamente che tutta la nostra società torni a essere profondamente cristiana perché solo in questo modo si ritroverà la pace, l’armonia, la crescita e la prosperità. E questo lo dico in quanto cittadina italiana che ama profondamente il proprio Paese ma anche in quanto cattolica, perfettamente cosciente che la società o si converte o andrà verso un inesorabile declino.” Pillon: “Su Ddl Zan tensione ideologica lasci spazio al buon senso” “Sul ddl Zan la tensione ideologica dovrebbe lasciare spazio al buon senso. L’esperienza umana ci dice che mamma e papà sono il luogo naturale in cui nasce la vita. Rispettiamo l’ecologia dell’uomo e della famiglia e investiamo in questa straordinaria comunità naturale in cui ciascuno di noi vive ed è venuto al mondo” dice il senatore leghista Simone Pillon, in piazza con il popolo della vita. Coghe: “Oggi marcia a Roma per dire sì alla vita”  “Qui per dire sì alla vita e alla libertà”. Così Jacopo Coghe, vicepresidente di Pro Vita & Famiglia, presente alla decima edizione della Marcia per la Vita. “Si fa un gran parlare di diritti in questo periodo – aggiunge – e noi siamo qui per chiedere che venga riconosciuto il primo dei diritti umani: il diritto alla vita di ogni essere umano messo in pericolo dall’aborto. Siamo qui anche per protestare contro le direttive del Ministro Speranza che durante la pandemia ha di fatto liberalizzato l’aborto a domicilio con la circolare sulla pillola Ru486. Una decisione che, oltre a sopprimere una piccola vita umana, lascerà le donne ancora più sole di fronte alla gravidanza, esponendole oltretutto a gravi rischi per la salute fisica e psichica, un vero è proprio accanimento contro la vita e contro di loro”. Proprio per questo, termina il vicepresidente di Pro Vita & Famiglia, “occorre ristabilire nella nostra società una cultura in cui la dignità di ogni persona viene rispettata e promossa: dal momento del concepimento a quello del suo ultimo respiro. Questo era il senso della nostra campagna contro la pillola abortiva Ru486 e questo è il senso della conferenza stampa che terremo lunedì 24 maggio presso l’Università Lumsa, il primo rapporto sui ‘Costi di applicazione della legge 194/1978”. “Per questo – prosegue – siamo convintamente a favore delle misure previste nel prossimo decreto sostegni che prevede incentivi per giovani coppie che vogliono acquistare la prima casa, presupposto indispensabile per accogliere la vita. E le giovani coppie hanno tutto diritto di averla. Ecco perché concordo con Draghi: è il momento in cui dobbiamo dare alle famiglie e non togliere. Il ddl Zan toglie identità maschile e femminile, mamma e papà, la bellezza della differenza fra maschi e femmine”. Adinolfi: “Marcia per ribadire centralità della vita” “Saremo presenti come sempre per ribadire la centralità della vita” dice Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia. “Una marcia per dire che abortire resta un crimine, e in un contesto storico e sociale come quello attuale – ha aggiunto Adinolfi – l’aborto diventa anche un elemento di danno all’Italia. Paese che ha un disperato bisogno di figli e che si nega la speranza attraverso decine e decine di migliaia di scelte abortive spesso dettate da futili motivi”. “Per venire incontro alle donne e alla loro condizione di eventuale difficoltà, il Popolo della Famiglia da anni propone il reddito di maternità: siamo certi che attraverso questo strumento si potrebbero salvare decine di migliaia di bambini ogni anno”, ha concluso Adinolfi. Vescovo Suetta: “No a leggi stato che sovvertono leggi di Dio” ”Non ci possono essere leggi dello Stato che sovvertono le leggi di Dio”. Monsignor Antonio Suetta, arcivescovo di Sanremo-Ventimiglia tra le voci più battagliere della Chiesa italiana sui temi sociali, oggi a Roma. ”Intervengo – spiega  – per ribadire forte e chiaro l’insegnamento costante della Chiesa sui valori della vita, con particolare riferimento all’aborto, a partire dalla promulgazione della legge 194 del 22 maggio del 1978”. Al dibattito, come annota il vescovo di Ventimiglia, verrà lanciato un appello al mondo della politica: ”La marcia per la vita si rivolgerà a tutti, dunque anche alla politica e cercherà di ricordare a tutti i politici che hanno precisi doveri verso la loro coscienza e verso la legge naturale, termine che oggi è abbastanza criticato ma che poi rappresenta la realtà, tutte le pratiche che toccano la vita umana. In primis il tema dell’aborto, l’eutanasia. Queste e altre situazioni devono interrogare la coscienza politica, a maggior ragione quelli che si rifanno alla professione di fede cattolica perché sono tenuti a conoscere, osservare e decidere in base alla dottrina della Chiesa. Non ci possono essere leggi dello Stato che sovvertono la legge di Dio. Un politico cattolico deve fare riferimento al Vangelo e al magistero della Chiesa”. Il vescovo dice quel che dice pensando anche al ddl Zan che magari ”di riflesso”, osserva, potrebbe essere argomento di dibattito nella giornata.  – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Roma-marcia-per-la-vita-ogni-bambino-che-viene-al-mondo-e-un-dono-immenso-56c02edc-71fe-4332-8cd1-3eb447809a33.html