L'incredibile elogio funebre Vaticano a Marco Pannella - Corrispondenza romana
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L’incredibile elogio funebre Vaticano a Marco Pannella

(di Antonio Socci su “Libero” del 20/05/2016) Davvero sorpreso riporto questa dichiarazione di padre Federico Lombardi, “portavoce” di papa Bergoglio. Lombardi ha ritenuto di dover commentare la morte di Marco Pannella e di farlo così:

“Lo ricordo con STIMA E SIMPATIA, pensando che CI LASCIA UNA EREDITA’ UMANA E SPIRITUALE IMPORTANTE, di rapporti franchi, di espressione libera e di IMPEGNO civile e politico GENEROSO, per gli altri e IN PARTICOLARE PER I DEBOLI E I BISOGNOSI di solidarietà. Pannella è una persona con cui ci siamo trovati spesso in passato su posizioni discordanti, ma di cui non si poteva non apprezzare l’impegno totale e disinteressato PER NOBILI CAUSE“.

Non faccio commenti. Mi basta la sottolineatura (col maiuscolo) di quelle espressioni che molti cattolici oggi hanno trovato sconcertanti.
Premesso che – ovviamente – a ogni essere umano che muoia è dovuta la “pietas” e – da noi cristiani – è giusto aspettarsi anche la preghiera, c’era proprio bisogno di un commento del “portavoce del papa” e di un commento così fatto?
Non si dovrebbe osservare la saggia regola del silenzio (orante) almeno davanti alla morte, o almeno una certa sobrietà?
In Vaticano – al tempo dello spettacolo bergogliano – sono così tarantolati dallo stare sui media che non resistono alla tentazione di mettersi davanti ai microfoni nemmeno se si tratta della morte?

Verrebbe quasi da chiedersi perché Lombardi – se era tanto smanioso di stare “sulla notizia” – non ha commentato pure la morte di Lino Toffolo, scomparso oggi anche lui. O – se vogliamo stare alla cronaca – perché non ha commentato la tragedia dell’aereo egiziano caduto con 66 poveracci a bordo….
Il Vaticano chiacchierone che commenta la notizia del giorno è anche quello che da tre anni è ostinatamente muto sulla tragedia di Asia Bibi, povera martire cristiana!
Pannella ha elogiato Bergoglio per la sua sensibilità verso i carcerati, ma di certo non si trova traccia della sollecitudine di Bergoglio per i CARCERATI CRISTIANI, che marciscono in una lurida galera a causa della fede.

L’omaggio del Vaticano a Pannella è – a ben vedere – un omaggio allo spirito del tempo, un omaggio al mondo e alla mondanità. E la ragione è evidente.
Dice Lombardi che Pannella aveva “una grandissima ammirazione” per papa Bergoglio… Lo credo! Un papa che finalmente assesta duri colpi a quella Chiesa Cattolica che Pannella ha sempre combattuto, non poteva che entusiasmarlo. Per la stessa ragione entusiasma Scalfari…

Ma pare che in Vaticano non si chiedano perché tanti appassionati applausi arrivano a Bergoglio da tutti i nemici della Chiesa e della fede cattolica. Anzi, lo considerano un successo. In effetti lo è, ma per l’uomo Bergoglio. Il plauso del Mondo è un successo mondano suo, ma è un disastro per la Chiesa.

In Vaticano il plauso per Bergoglio è dunque diventato il criterio del Bene e del Male. I poveri cattolici che seguono la fede ricevuta e insegnata fino a Benedetto XVI, sono dei “dottrinari” e “farisei” che vanno bastonati ogni giorno da Bergoglio.
Pannella e Scalfari sono invece anime elette (e la Bonino e Napolitano – sempre secondo Bergoglio – sono gli italiani modello che dovremmo imitare).

A QUESTO PUNTO (QUANTOMENO PER LA CHIAREZZA) VIENE QUASI DA PREFERIRE PANNELLA, AVVERSARIO DICHIARATO DELLA CHIESA, A QUESTI CLERICALI CHE NON HANNO IL CORAGGIO DELLA VERITA’…
VIENE DA PREFERIRE L’OSTILITA’ DI UN NEMICO ESPLICITO COME PANNELLA CHE HA COMBATTUTO LA SUA DEVASTANTE BATTAGLIA LAICISTA A VISO APERTO, AL CLERICALISMO BERGOGLIANO CHE DEMOLISCE LA CHIESA DALL’INTERNO DANDO A INTENDERE CHE VUOLE MODERNIZZARLA; E’ PIU’ PERNICIOSO IL SECONDO!
IL PANNELLA CHE AVEVA L’ORGOGLIO DI QUELLA SUA TERRIBILE IDEOLOGIA ANTICATTOLICA, QUANTO MENO NON ERA UN “TIEPIDO” COME QUEI CATTOLICI CHE SI VERGOGNANO DELLA PROPRIA FEDE E ALLA FINE SI VERGOGNANO DI CRISTO.

(di Antonio Socci su “Libero” del 20/05/2016)