La proposta, in occasione del Sinodo per l'Amazzonia, di cambiare la materia dell'Eucaristia creerebbe una 'nuova religione' - Corrispondenza romana
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La proposta, in occasione del Sinodo per l’Amazzonia, di cambiare la materia dell’Eucaristia creerebbe una ‘nuova religione’

(Chiesa e post-concilio – 7 marzo 2019) Esperti come il cardinale Raymond Burke e il vescovo Athanasius Schneider stanno mettendo in guardia su una inquietante proposta in Vaticano di prendere in considerazione il cambiamento della materia dell’Eucaristia.

Una simile mossa, avvertono i critici, invaliderebbe il Sacramento e creerebbe, di fatto, una “nuova religione”.

La settimana scorsa il teologo gesuita padre Francisco Taborda ha sollevato la possibilità che l’imminente Sinodo dell’Amazzonia previsto per il prossimo ottobre possa prendere in considerazione la possibilità di cambiare la materia dell’Eucaristia, permettendo l’uso di un vegetale tipico del Sud America chiamato yuca al posto del pane di grano.

 

Padre Taborda ha detto a Crux (28 febbraio) che il cambiamento è giustificato da questioni climatiche e dall’inculturazione. Ha dichiarato che l’umidità intensa durante la stagione delle piogge amazzoniche trasforma l’ostia fatta di grano in una poltiglia pastosa, aggiungendo che “in Amazzonia, il pane è fatto di yuca”, un arbusto originario del Sud America da cui deriva la tapioca.

 

Taborda, professore di teologia all’università gesuita brasiliana di Belo Horizonte, è stato uno dei relatori di un seminario di studio tenutosi in Vaticano il 25-27 febbraio, in preparazione del Sinodo di ottobre su “Amazzonia: Nuovi cammini per la Chiesa e per un’ecologia integrale”.

 

Tra i protagonisti dei due giorni di seminario, il cardinale italiano Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi, e il cardinale brasiliano Claudio Hummes, uno dei principali fautori dei sacerdoti sposati di rito latino. Erano presenti anche i presidenti delle conferenze episcopali pan-amazzoniche e altri “prelati ed esperti” provenienti dall’Amazzonia e da altre regioni geografiche.

 

Padre Taborda, pur riconoscendo che un cambiamento nella materia eucaristica è una “questione molto complessa”, ha dichiarato che dovrebbe essere deciso dai vescovi locali.

Yucaristia:  Una nuova religione

LifeSite si è rivolta a numerosi eminenti teologi ed ecclesiastici cattolici per chiedere loro se un tale cambiamento sia addirittura concepibile. Sono stati fermi e unanimi nel rispondere negativamente.

 

Il card. Burke ha dichiarato a LifeSite: “Sarebbe del tutto improprio per il Sinodo in Amazzonia discutere il cambiamento della materia  della Santa Eucaristia.  Allontanarsi da quella che è sempre stata la materia del sacramento della Santa Eucaristia ha implicazioni molto gravi”.

 

Il vescovo ausiliare di Astana, Athanasius Schneider, ha dichiarato : “ È del tutto impossibile perché è contro la legge divina consegnataci dal Signore. Celebrare l’Eucaristia con lo yuca significherebbe introdurre una sorta di nuova religione”.

 

Padre John Saward, ricercatore senior presso Blackfriars Hall, Università di Oxford, ha detto che sostituire il pane di grano con lo yuca sarebbe contrario alla testimonianza della Tradizione, a San Tommaso d’Aquino, e al Codice di Diritto Canonico.

 

Inoltre un importante teologo, che mantiene l’anonimato, ha detto a LifeSite:

Se il Papa dovesse portare avanti questa concessione sulla base dello “sviluppo della dottrina”, aiutando e favorendo i teologi eterodossi di Roma (o del Brasile o della Germania o di qualsiasi altro luogo) che l’hanno proposta, autorizzerebbe un cambiamento della sostanza del Sacramento rispetto a all’azione di Cristo nostro Signore come determinata nell’Ultima Cena. Le “Messe” celebrate con il pane “yuca” non sarebbero Messe; non ci sarebbe Presenza Reale, nessun Sacrificio.

Intervengono teologi e prelati autorevoli.

Abbiamo chiesto agli autorevoli interlocutori di spiegare più dettagliatamente perché è semplicemente impossibile che si verifichi un simile cambiamento.

 

Il cardinale Burke ha spiegato che

“secondo la fede della Chiesa romana, la materia del sacramento della Santa Eucaristia è il pane di grano e il vino naturale tratto dall’uva”. “Se si usa qualsiasi altra materia, il sacramento della Santa Eucaristia non è celebrato validamente”. 

Il cardinale ha osservato che

“l’antica usanza della Chiesa, secondo la quale solo il pane di grano può essere usato per il sacrificio eucaristico, è stata confermata al Concilio di Firenze (Bolla di unione con gli armeni Exsultate Deo, 22 novembre 1439)”.

E spiega anche che

 

“La questione dei sacramenti rispetta ciò che viene insegnato nelle Sacre Scritture. Il racconto dell’Istituzione della Santa Eucaristia specifica che Cristo durante l’Ultima Cena prese il pane di grano, non il pane d’orzo o qualsiasi altro tipo di pane e ne trasformò la sostanza nella sostanza del Suo Corpo. La parola greca artos significa quasi sempre pane di grano”.

Il vescovo Athanasius Schneider è d’accordo, e dice:

“Nostro Signore Gesù Cristo ha preso il pane di grano e il vino naturale dall’uva, e la Chiesa ha insegnato costantemente e nello stesso senso per oltre duemila anni che solo il pane di grano è la materia del sacramento dell’Eucaristia. Si tratta di un insegnamento infallibile del Magistero Ordinario Universale”.

Il vescovo ausiliare di Astana ha aggiunto che il Catechismo del Concilio di Trento sancisce che la sostanza della Santa Eucaristia è solo il pane di grano. Il passo relativo recita:

Esistono, tuttavia, vari tipi di pane, sia perché sono costituiti da materiali diversi – come grano, orzo, legumi e altri prodotti della terra; sia perché possiedono qualità diverse – alcuni lievitati, altri del tutto senza lievito. Va osservato che, per quanto riguarda le prime specie, le parole del Salvatore mostrano che il pane dovrebbe essere di grano, perché, secondo l’uso comune, quando si dice semplicemente pane, è ben chiaro che si indica il pane di grano. Ciò è dichiarato anche da un passo dell’Antico Testamento, perché il Signore ha comandato che i pani dell’offerta, che questo sacramento significa, fossero fatti di farina fine.

Egli ha quindi sostenuto che

“cambiare la materia dell’Eucaristia dal pane di grano a un altro tipo di sostanza equivarrebbe a inventare un sacramento diverso da quello stabilito da Nostro Signore, che è stato conservato immutato dalla tradizione bimillenaria dell’intera Chiesa d’Oriente e d’Occidente”. 
“Celebrare l’Eucaristia con lo yuca significherebbe introdurre una sorta di nuova religione. Se si introducesse lo yuca come materia per l’Eucaristia, non sarebbe più il sacramento della religione cattolica. Sarebbe una nuova religione amazzonica con ornamenti cattolici, ma non sarebbe più il sacramento dell’Eucaristia della Chiesa Cattolica Apostolica”.

Il vescovo Schneider ha sottolineato inoltre:

Il Concilio di Trento, Papa Pio XII e Giovanni Paolo II hanno insegnato che la Chiesa non ha il potere di cambiare la sostanza dei sacramenti. La Chiesa può cambiare solo ciò che essa ha istituito. Tuttavia, la Chiesa non ha istituito la materia dell’Eucaristia. È stata istituita da Nostro Signore Gesù Cristo stesso, che ha anche stabilito che l’acqua è la materia del Battesimo.

LifeSite ha chiesto anche all’autore e teologo inglese, padre John Saward, di spiegare perché è impossibile introdurre un cambiamento nella materia dell’Eucaristia. Egli ha detto:

La testimonianza della Tradizione è molto chiara: l’unica materia validadell’Eucaristia è il pane di grano (panis triticeus). È l’insegnamento del Concilio di Firenze ed è sostenuto da San Tommaso, nella Summa, nel suo trattato sull’Eucaristia : “Noi crediamo che Cristo ha usato questo tipo di pane quando ha istituito l’Eucaristia” (3a q. 74, a. 3). “Senza pane di grano”, continua san Tommaso, “il sacramento non è celebrato validamente” (sine quo non perficitur sacramentum) (3a q. 74, a. 4).

Ed ha aggiunto che il Codice di diritto canonico del 1983 è altrettanto inequivocabile: “Il pane deve essere fatto solo di grano” (can. 924/2)”.

Saward ha sostenuto che una vaga nozione di “sviluppo della dottrina” non può essere invocata per giustificare questa rottura con la Sacra Tradizione. I limiti di tale sviluppo, ha detto, sono accuratamente definiti dal Concilio Vaticano I:

“Quel significato dei dogmi sacri va mantenuto perennemente, che la nostra Santa Madre Chiesa ha dichiarato una volta, e non ci deve mai essere una deviazione da questo significato sulla base di un fallace ragionamento e sulla denominazione di una comprensione più profonda”. (Costituzione dogmatica Dei Filius sulla fede cattolica, cap. 4).

Il teologo inglese ha osservato che 

“Il beato John Henry Newman ha così spiegato lo stesso punto: ‘Non c’è nulla che la Chiesa ha definito o definirà, se non ciò che un apostolo, se richiesto, sarebbe stato pienamente in grado di rispondere e avrebbe risposto’. (Lettera a Flannigan). In altre parole, se tu avessi chiesto a San Pietro: ‘Qual è l’unica sostanza valida dell’Eucaristia’, egli avrebbe risposto: ‘Pane di frumento’”.

Padre Saward ha anche osservato che, in tempi recenti, la Congregazione per la Dottrina della Fede ha insistito che i sacerdoti celiaci “devono consacrare e consumare pane di grano per l’altare, anche se il contenuto di glutine è ridotto”.

Già nel 2017, infatti, la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha emanato linee guida per i vescovi sul pane e sul vino da utilizzare per la Santa Eucaristia.


Questioni serie sollevate

Per tutte queste ragioni, il cardinale Burke ha detto che

“sarebbe del tutto improprio per il Sinodo in Amazzonia discutere il cambiamento della sostanza della Santa Eucaristia”.
“Significherebbe avanzare dubbi sulla Tradizione ininterrotta con cui la Santa Eucaristia continua ad essere l’azione di Cristo in mezzo a noi, la manifestazione più alta e perfetta della Sua Presenza con noi”. “Allontanarsi dall’uso di ciò che è sempre stato la realtà tangibile del sacramento della Santa Eucaristia ha implicazioni molto gravi“.

Il cardinale ha aggiunto:

“C’è da chiedersi perché, dopo secoli di celebrazione della Santa Eucaristia in Amazzonia, ora c’è così tanta difficoltà nell’uso delle ostie di pane di grano”.
“C’è qualcosa di più importante del problema della freschezza delle ostie. L’uso di alcuni cibi locali, che sono come il pane ma non sono il tipo di pane che Nostro Signore ha impiegato nell’Ultima Cena, riflette una visione totalmente orizzontale della Santa Eucaristia, nella quale la Santa Eucaristia è l’azione della comunità che si riunisce invece che l’azione di Cristo che riunisce la comunità”.

Se, come suggeriscono queste autorità, la proposta di cambiare la materia dell’Eucaristia da pane di grano a yuca rappresenta una chiara e manifesta rottura con la Fede cattolica, sorge la domanda: un vescovo ortodosso dovrebbe addirittura rifiutarsi di partecipare al Sinodo amazzonico, se un argomento del genere venisse posto all’ordine del giorno?”

[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio] da Life Site News
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1. Gli elementi costitutivi di un sacramento sono tre:  la materia, la forma, il ministro che abbia intenzione di fare ciò che fa la Chiesa.