La 194 non si tocca!.. e tutto diventa meschino! - Corrispondenza romana
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La 194 non si tocca!.. e tutto diventa meschino!

(Il Cammino dei Tre Sentieri – 27 marzo 2019) Chi ci segue avrà notato che abbiamo dato (e continueremo a dare) un certo consenso a questo governo. D’altronde, visto ciò che c’è stato finora, e visto quali potrebbero essere le alternative, non ci sembra ci siano spazi di grande manovra. Inoltre, come abbiamo anche detto (clicca qui)riteniamo che un riscatto sovranista (da non confondere con nazionalista) sia non solo più che opportuno, ma anche fondato su un sistema valoriale di tutto rispetto.

Detto ciò, non vorremmo però che la nostra posizione possa essere equivocata. Nel senso che un determinato giudizio positivo su questo governo, non ci esime dal dover fare amare constatazioni.

Amare constatazioni su diversi fronti. Non ultimo ciò che proprio ieri è stato detto a proposito della legge 194/78, ovvero quella che permette l’aborto in Italia. Non siamo tanto ingenui da esserci fatti sciocche illusioni, rammarica però che il M5S (del tutto prevedibilmente) abbia detto la 194/78 non si tocca, e subito Salvini abbia fatto loro eco, ribadendo che i diritti (sic) acquisiti non si devono toccare (clicca qui).

Certo, la revisione della 194/78 non è in nessun programma di partito (intendiamo i maggiori), men che mai nel cosiddetto contratto di governo, resta però il fatto che certi distinguo a livello personale, qualora si avesse il coraggio di farli, non solo non stonerebbero, ma risponderebbero ad una questione di coscienza che dovrebbe essere vitale come il pane.

Ma -ahinoi!- questo è lo stato attuale.

I cosiddetti principi non-negoziabili se vengono un po’ difesi a livello intimo, pubblicamente c’è sempre meno coraggio a farlo. E su questi ormai è sparita ogni dialettica. Insomma, non c’è più un vero principio di scontro su questi. Nulla. Nessuno -in politica- ha il coraggio di metterci la faccia.

Tutto è diventato pietosamente fluido. E con la fluidità tutto è diventato pietosamente piatto e flaccido.

Flaccido come quando qualcosa s’impregna di acqua.

La presenza politica si è impregnata di acqua e si sta accartocciando, senza palesare più alcuna passione, robustezza, combattimento virile.

Ma in questa fluidità, in questa liquidità, c’è anche ancora qualcosa di solido. Ma cosa? I cocci.

cocci di un mondo sempre più in frantumi che ormai si è appiattito sulle lotte più comode da farsi, non su quelle che richiedono più coraggio e rischio.

E così la bandiera del Vero nessuno la vuole più tenere in piedi.

Chi ancora crede intimamente in questa bandiera, vuole che altri la portano per non “sporcarsi” le mani e non esporsi. Però, passando di mano in mano, alla fine della fila non c’è più nessuno e la bandiera va a terra.

Abbiamo però fiducia che sorga quel giorno in cui ci sia qualcuno che abbia il coraggio politico di riprenderla da terra e farla nuovamente garrire al vento.

Per adesso non ci rimane che attendere che arrivino politici che siano uomini veri!