Il caso AstraZeneca: un colpo al vaccinismo… ma anche all’antivaccinismo - Corrispondenza romana
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Il caso AstraZeneca: un colpo al vaccinismo… ma anche all’antivaccinismo

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(Corrado Gnerre, Il Cammino dei Tre Sentieri – 16 marzo 2021) Ciò che è avvenuto in merito al vaccino AstraZeneca dimostra in maniera chiara l’infondatezza di due posizioni: il vaccinismo da una parte e l’antivaccinismo dall’altra. Attenzione a come finiscono queste due parole, non a caso in “ismo”.

Un colpo al vaccinismo 

A prescindere da quale sarà il risultato dallo studio dell’EMA (European Medicines Agency), il fatto stesso che si sono mossi organi di controllo sui farmaci e così tanti Paesi abbiano dovuto sospendere la somministrazione del vaccino anglo-svedese, la dice lunga sui propositi iperottimistici in merito ai vaccini come rapidi risolutori della crisi pandemica. Un ottimismo che si è mostrato così ingenuo da sfiorare in molti casi il ridicolo. Il tutto poi con l’aggravante che tale ottimismo si è ammantato dell’aurea della fiducia nel metodo scientifico (la frase: Io credo nella scienza! usata come mantra). E invece è proprio il metodo scientifico che impone tempi sicuri, precisi metodi di controllo, lunghe e reiterate sperimentazioni. Non è un caso che finora ogni tipo di vaccino abbia comunque avuto bisogno di anni di sperimentazione prima di essere messo sul mercato. In queste ore ha giustamente scritto Guido Crosetto in un suo tweet: Non sono novax, ma ho sempre avuto un dubbio: se le aziende farmaceutiche (che sono le stesse di oggi), fino allo scorso anno, per mettere a punto un vaccino, ci mettevano anni, non è perché si divertano a buttare via i soldi dei loro azionisti ma perché serviva loro tempo…

Un colpo all’antivaccinismo


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Ma se Atene piange, Sparta non ride. Ovvero se ciò che è accaduto attesta l’ingenuità del vaccinismo, è pur vero che attesta anche l’ingenuità dell’antivaccinismo. C’è chi sostenendo in questi mesi l’ipotesi del complotto pro-Covid e pro-vaccini, riferendosi a ciò che è accaduto a proposito di AstraZeneca, ha commentato ironicamente che si faceva bene ad essere complottisti. E’ invece -se si usa la logica- ciò che è accaduto dimostra proprio il contrario. Se nell’ipotesi del complotto i vaccini servirebbero ad imporre una dittatura sanitaria o (c’è chi finanche questo nella mente dei complottisti) una sorta di arma di sterminio per risolvere il sovrappopolamento mondiale, il tutto con la complicità dei governi di mezzo mondo, non si capisce poi il perché proprio questi governi immediatamente abbiano deciso di sospendere il vaccino sospetto.

Piuttosto l’intelligenza obbliga ad un’altra considerazione. E cioè che questa pandemia, al di là della sue reale pericolosità, ha messo in crisi un processo ed un sistema e così, chi vuole a tutti i costi riprendere questo processo e difendere questo sistema, sta cercando di accelerare quanto più possibile i tempi pur di debellare il virus.


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