Il bene comune della società nell’ora del coronavirus - Corrispondenza romana
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Il bene comune della società nell’ora del coronavirus

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(Roberto de Mattei, Radioromalibera.org – 24 Agosto 2020) Il tema degli ultimi giorni di agosto in Italia è quello dell’impennata dei casi di coronavirus. Oltre 1000 casi di contagiati il 22 agosto, che saliranno forse a 2000 o 3000. La discussione su questo tema è scientifica, politica, culturale, ed è tanto più difficile, in quanto ancora poco o nulla si sa del virus che all’inizio di quest’anno ha fatto irruzione nel mondo.

Io vorrei semplicemente soffermarmi su questo punto. Nelle discussioni si è perso un concetto un tempo importante: quello di “bene comune”.

C’è chi mette in primo piano la salute, chi l’economia, chi la libertà, ma sempre in nome dei propri diritti, o dei propri interessi. Esiste però un bene comune dei cittadini che non è la somma dei beni individuali dei singoli, ma è un bene che li trascende. E’ il bene della società considerata nel suo complesso, più alto dei loro singoli beni. L’uomo in quanto essere sociale è ordinato al bene comune della società, che è più perfetto di quello individuale del singolo. Il bene di una comunità, dice san Tommaso d‘Aquino, riprendendo Aristotele, “è superiore al bene di un individuo che ad essa appartiene” (Summa theologica, II-IIae, q. 39, a. 2, ad 2. Cfr. Aristotele, Etica II, VIII, 1094, b10). Luca Ricolfi, su “Il Messaggero” del 22 agosto, osserva giustamente che oggi “la stella polare della politica, di tutta la politica (non solo del governo) è solo il consenso di breve, brevissimo periodo. Non c’è altro nelle scelte che fanno i nostri politici, anche se c’è molto altro nelle chiacchiere con cui le accompagnano”.

La classe politica italiana e occidentale, che dovrebbe avere in vista prima di tutto il bene comune dei cittadini, ha come primo obiettivo un interesse di parte: la propria sopravvivenza. Ma la perdita della nozione di bene comune riguarda anche l’opposizione politica, di destra e di sinistra, riguarda il mondo economico, riguarda l’opinione pubblica, che si muove sulla base di reazioni emotive e viscerali, che variano di giorno in giorno e che riflettono una filosofia di vita che ha perso ogni elemento di trascendenza della sfera materiale. Gli uni mettono in primo piano la tutela della propria salute, gli altri la tutela della propria sopravvivenza economica, ma le esigenze della vita soprannaturale degli uomini e dei popoli sono semplicemente ignorate.


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