Humanae Vitae. Replica garbata al trollaggio di un sito sedicente cattolico - CR - Agenzia di informazione settimanale
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Humanae Vitae. Replica garbata al trollaggio di un sito sedicente cattolico

(Marco Tosatti, Stilum Curiae – 19 luglio 2018) Nei giorni scorsi un sito sedicente cattolico ha scritto un articolo sull’Humanae Vitae, prendendo spunto da un recente libro del prof. Gilfredo Marengo. Il sito scriveva in fra l’altro:

“…Nonostante ciò, la galassia anti-papista ha creduto alla bufala del giornalista Marco Tosatti -a cui ha subito abboccato Roberto De Mattei di Corrispondenza Romana, accusando il Papa di voler distruggere «anche» (oltre a cosa?) Humanae Vitae-, il quale scrisse che «in Vaticano indiscrezioni di buona fonte fanno filtrare che il Pontefice sarebbe sul punto di nominare – o avrebbe addirittura già formato – una commissione segreta per esaminare ed eventualmente studiare modifiche alla posizione della Chiesa in tema di contraccezione, così come è stata fissata nel 1968 da Paolo VI nell’enciclica Humanae Vitae». Che le fonti di Tosatti non esistano o, comunque, siano farlocche, lo ha mostrato recentemente proprio il prof. Marengo, rispondendo indirettamente a queste inspiegabili e continue fake-news contro la Chiesa…”.

Questo perché l’11 maggio del 2017 scrivevamo:

“In Vaticano indiscrezioni di buona fonte fanno filtrare che il Pontefice sarebbe sul punto di nominare – o avrebbe addirittura già formato – una commissione segreta per esaminare ed eventualmente studiare modifiche alla posizione della Chiesa in tema di contraccezione, così come è stata fissata nel 1968 da Paolo VI nell’enciclica Humanae Vitae. Fu quello l’ultimo documento del genere firmato da papa Montini, e era la formalizzazione di quanto il Concilio Vaticano II aveva elaborato su questo tema.

Non abbiamo avuto finora conferme ufficiali dell’esistenza e della composizione di questo organismo; ma una richiesta di conferma, o di smentita, avanzata presso le sedi competenti finora non ha avuto risposta. Il che potrebbe costituire in sé un segnale. Nel senso che se la notizia fosse totalmente infondata non ci vorrebbe molto per dirlo. Su chi potrebbe essere coinvolto ci sono solo ipotesi; forse mons. Vincenzo Paglia, posto di recente a capo di ciò che riguarda questo genere di attività, forse il rettore dell’Università Cattolica di Buenos Aires, grande “spalla” teologica del pontificato. Ma sono solo supposizioni”.

Qualche settimana più tardi, infatti, giungeva la notizia della creazione di una commissione di studio, i cui dettagli venivano rivelati dal prof. De Mattei su Corrispondenza Romana. Ma ci sembra che la nostra prima notizia fosse data in forma corretta. Si dava conto di voci, rivelatesi poi vere, e della cui conferma o smentita avevamo chiesto informazione alle autorità competenti. In maniera pacata e senza attaccare nessuno.

L’attacco di trollaggio del sito sedicente cattolico era anonimo. Anche per questo avevamo pensato di ignorarlo; e d’altronde qualche settimana dopo il primo articolo, ne avevamo pubblicato un secondo, che vi consigliamo di leggere.

Ma abbiamo visto che con la sua usuale precisione il prof. De Mattei ha pubblicato ieri un articolo di precisazioni, e di conferma, di quanto era già stato detto.

E allora, proprio per aiutare a diffonderne la pubblicazione, abbiamo pensato di aggiungere queste nostre poche righe. E, in particolare, ci sembra interessante questa osservazione del prof. De Mattei

“L’obiettivo, o almeno il risultato, del libro di mons. Marengo, sembra essere quello di relativizzare l’enciclica di Paolo VI, che appare come fase di un complesso percorso storico, che non si conclude con la pubblicazione dell’Humanae Vitae, né con le discussioni che ad essa seguirono. Non si può «pretendere di dire una parola ‘definitiva’ e chiudere, semmai ce ne fosse bisogno, dibattiti decennali» (p. 11).

Sulla base della ricostruzione storica di mons. Marengo, i nuovi teologi che si richiamano allaAmoris laetitia, diranno che l’insegnamento dellaHumanae Vitae non è cambiato, ma va compreso nel suo complesso, senza limitarsi alla condanna della contraccezione, che ne costituisce solo un aspetto. La pastoralità – si aggiungerà – è il criterio per interpretare un documento che ci ricorda la dottrina della Chiesa sulla regolazione delle nascite, ma anche la necessità di applicarla secondo un saggio discernimento pastorale. Si tratta, in ultima analisi, di leggere l’Humanae Vitae alla luce dellaAmoris laetitia”.

Il che, se si osserva quello che sta emergendo in diversi Paesi (l’ultimo l’Austria) è esattamente la realtà. E corrisponde, guarda caso, a quella prima, prudente indiscrezione che pubblicavamo più di un anno fa. E sulla genesi, e percorso del gruppo di studio, proprio in queste ore Sandro Magister ha pubblicato questo articolo.

Che conferma quello che era stato scritto un anno fa, e in seguito.

C’è poco da aggiungere. Se non che chi non firma i suoi articoli, specialmente se sono critici o diffamatori di qualcuno, è, in primo luogo, un codardo. In secondo luogo, non mi sembra possa dire di se stesso di essere un cristiano, cattolico, e razionale. In terzo luogo, è da compatire; perché forse se firmasse, e si sapesse che mente poderosa, quale ricchezza di conoscenza e di esperienza, quale gigante di umanità si celano dietro l’anonimato, verrebbe sommerso da uno tsunami di ridicolo. Ma che brutta sviluppo per quello che era, una volta, un sito forse ingenuo ma almeno decoroso.