Gotti Tedeschi a Church Militant: una Chiesa che si comporta così non è la Chiesa di Cristo - Corrispondenza romana
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Gotti Tedeschi a Church Militant: una Chiesa che si comporta così non è la Chiesa di Cristo

Ettore Gotti Tedeschi

(Marco Tosatti, Stilum Curiae – 5 giugno 2019) Cari amici e nemici di Stilum Curiae, vi invitiamo a leggere la bella intervista che Ettore Gotti Tedeschi ha concesso aChurch Militant, un sito cattolico americano, diretto da Michael Voris, molto impegnato nell’informare con chiarezza e onestà sulla vita della Chiesa, negli Stati Uniti e nel mondo.

L’intervista è incentrata soprattutto sul rapporto fra lavoro, ricchezza, religione e demografia. Ci piace tradurre gli ultimi tre paragrafi, in cui Gott Tedeschi ricorda il modo in cui fu allontanato dallo IOR probabilmente perché, aggiungiamo noi, il suo lavoro di pulizia dava fastidio a qualcuno. All’epoca ero ancora il vaticanista de La Stampa, e ricordo che quel pomeriggio ricevetti una strana, inusuale e mai ripetuta, né prima né dopo, telefonata da un diplomatico, un uomo di fiducia dell’allora Segretario di Stato Tarcisio Bertone, per incitarmi a scrivere un articolo critico di Ettore Gotti Tedeschi. Il fatto che il diplomatico in questione fosse uno dei pochissimi uomini di fiducia nella diplomazia di quello che io reputo la scelta umana più sventurata di Benedetto XVI   fa capire chi fossero i nemici della trasparenza allo IOR.

Ecco qualche brano:

Prima di tutto, sono “orgoglioso” di ricordare alla gente che sono stato io a lasciare la presidenza dello IOR. Una mozione di sfiducia mi è stata imposta da un consiglio che non aveva i poteri per farlo, e in effetti non è stato possibile ottenere un nuovo presidente per i successivi nove mesi; un nuovo presidente è stato installato solo dopo la rinuncia di Papa Benedetto XVI, nel febbraio 2013. Sono stato infamemente cacciato e perseguitato. Se dopo la mia cacciata, sono riuscito a mantenere la mia fede e ragione, è stato a causa di un nuovo legame indiretto stabilito con Papa Benedetto, e questo mi ha sempre consolato. Ma non è il momento di parlarne.

Per i miei fratelli della fede, i cattolici confusi, delusi, spaventati e arrabbiati, tutto quello che ho da dire è che la Chiesa che agisce in questo modo, o che permette quel tipo di comportamento, non è la Chiesa di Cristo. Invito tutti a leggere Delle Cinque Piaghe della Santa Chiesa del Beato Antonio Rosmini, che è illuminante. Ci sono molti santi sacerdoti, vescovi e cardinali a cui rivolgersi per un po’ di luce. Io sono solo uno che lo dice, perché sono solo un povero peccatore che cerca la santificazione.

Frequentavo spesso il Cardinale Caffarra [il cardinale dei Dubia Carlo Caffarra, ex responsabile dell’arcidiocesi di Bologna, deceduto a settembre 2017] quando era ancora vivo, ed era spesso commovente. Alla fine dei nostri incontri ho sempre visto la croce di Cristo ovunque – in realtà, più violenza vedevo, più vedevo la croce brillare. E così non ho mai perso la mia fede. Ma certamente, il mio più grande dolore è viverla in apparente disunione con Roma.

First of all, I am “proud” to remind people that I was the one who quit the presidency of the IOR. A motion of no-confidence was imposed on me by a board that had no powers to do so, and in fact they weren’t able to get a new president for the next nine months; a new president was installed only after the renunciation of Pope Benedict XVI, in February 2013. I have been infamously thrown out and persecuted. If after my ousting, I managed to keep my faith and reason, it was because of a new indirect bond established with Pope Benedict, and that has always consoled me. But this isn’t the time to speak of it.

To my brothers in the Faith, the confused, disappointed, scared, angry Catholics, all I have to say is that the Church that acts like this, or permits that sort of behavior, isn’t the Church of Christ. I invite everyone to read Of the Five Wounds of the Holy Church by the Blessed Antonio Rosmini, which is enlightening. There are many holy priests, bishops and cardinals to turn to for some light. I am actually one to tell, because I am only a poor sinner striving for sanctification.

I used to visit Cardinal Caffarra [Dubia Cardinal Carlo Caffarra, former head of the archdiocese of Bologna, deceased in September 2017] frequently when he was still alive, and it was often emotional. At the end of our meetings I always saw the Cross of Christ everywhere — actually, the more vileness I saw, the more I saw the Cross shining. And thus I have never lost my faith. But certainly, my greatest pain is to live it in apparent disunion with Rome.