Elenco delle Conferenze episcopali contrarie a Fiducia Supplicans – In Germania tutto e permesso, ma gli africani invece devono obbedire a Fiducia Supplicans

Fernandez e papa Francesco
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di Luigi C.

Qui sotto in nostro l’elenco (sempre aggiornato) delle confereneze episcopali o dei singoli vescovi che si sono espressi, giustamente, contrari al documento Fiducia supplicans e alla loro applicazione, disponendo il divieto, nel proprio territorio di giurisdizione, della benedizione delle coppie omossessuali e a quelle irregolari.  

QUI su X Matteo Matzuzzi che ci ricorda che, per la Chiesa in Germania, tutto è libero, tutto è permesso, ma gli africani non possono rifiutarsi di benedire i sodomiti e gli adulteri conviventi (e perchè i poligami no?): “Il portale della Chiesa tedesca ricorda: “Fiducia supplicans” vale anche per i vescovi africani“.

Come è bizzarra la Chiesa oggi…

Qui sotto in nostro l’elenco (sempre aggiornato) delle confereneze episcopali o dei singoli vescovi che si sono espressi, giustamente, contrari al documento Fiducia supplicans e alla loro applicazione, disponendo il divieto, nel proprio territorio di giurisdizione, della benedizione delle coppie omossessuali e a quelle irregolari.  

Ad oggi hanno già dichiarato che non applicheranno il documento vaticano, lo  vietano ai loro sacerdoti e rifiutano di impartire le benedizioni indicate dalla Fiducia Supplicans:

1. Conferenza episcopale del Ghana;

2. Conferenza episcopale dello Zambia e QUIQUI;

3. Conferenza episcopale del Malawi e QUI, QUI;

4. Conferenza episcopale della Nigeria e QUIQUI;

5. Conferenza episcopale del Togo;

6. Conferenza episcopale del Benin;

7. Conferenza; Conferenza episcopale ucraina  e QUIQUI;

8. Conferenza episcopale del Camerun e QUIQUIQUI MiL

9. Conferenza episcopale di Polonia e QUIQUI MiL;

10. Arcidiocesi di Astana in Kazakistan;

11. Conferenza Episcopale Zimbabwe

12. Cinquecento sacerdoti britannici della Confraternita del Clero Cattolico e QUI;

13. Il cardinale Ambongo, presidente della SECAM, ha chiesto che tutte le conferenze episcopali africane dicano che non accettano il documento (QUI);

14. Il Vescovo olandese Mutsaerts e QUI;

15. La conferenza Episcopale del Ruanda;

16. Il Patriarca della Chiesa greco cattolica Ucraina, Mons. Sviatoslav Shevchuk;

17. Il Vescovo della diocesi brasiliano di Formosa mons. Adair José Guimarães; (Qui MiL);

18. L’Arcivescovo emerito di Filadelfia mons. Chaput;

19. L’arcivescovo Emerito di La Plata (Argentina, mons. Hector Aguer;

20. Il Card. Gerhard Ludwig Müller, Prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede;

21. L’arcivescovo di Nairobi, Philip Anyolo; (Qui MiL);

22. L’arcivescovo di Montevideo (Uruguay), cardinale Daniel Sturla;

23. Conferenze Episcopali di Angola, Mozambico e Sao Tomè;

24. Conferenza Episcopale del Gabon (Qui MiL);

25. Conferenza Episcopale ungherese;
26. Card. Jeanne Pierre Kutwa (Costa d’Avorio), arcivescovo di Abidjan.

27. Confraternita del Clero in USA e d’Australia (qui MiL); 

28. Comunità monastica di Papa Stronsay (Congregation of the Sons of the Most Holy Redeemer) (Istituti già Ecclesia Dei) (Qui MiL); 

Catholic World Report-Christopher Alfieri: Fiducia Supplicans sembra aver fallito in modo spettacolare: “Il fatto che la resistenza più forte proviene in gran parte dal Sud del mondo e dai Paesi in via di sviluppo non fa che rafforzare l’impressione già forte che la sollecitudine di Papa Francesco per le “periferie” sia solo chiacchiere. (…) Papa Francesco si è messo in una situazione impossibile. I papi lo fanno, di tanto in tanto. Di solito non è un grosso problema. Nell’era delle comunicazioni istantanee e dei cicli di notizie di 24 ore, tuttavia, una crisi abbastanza grande potrebbe mettere l’implosione di un pontificato in mostra per il mondo intero, in tempo reale. Forse è troppo presto per dire se questo è davvero ciò che stiamo vedendo attualmente, ma è impossibile essere sicuri che non lo stiamo vedendo, e questo è… abbastanza grave”.

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