Ecco chi c’era alla Marcia per la Vita per dire NO all’aborto e al DdL Zan - Corrispondenza romana
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Ecco chi c’era alla Marcia per la Vita per dire NO all’aborto e al DdL Zan

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(Pucci Cipriani, Soldati de Re – 24 maggio 2021) Difficile descrivervi la mia intensa gioia nel partecipare a questa Decima Marcia per la Vita, l’appuntamento più importante per i cattolici che, ogni anno, da dieci anni – mentre da trenta anni l’associazionismo cattolico era stato in colpevole silenzio di fronte al crimine dell’aborto – scendono la piazza per il diritto di ogni bambino a venire al mondo e, quest’anno, anche contro la legge liberticida ZAN, per rivendicare il diritto di ogni bambino ad avere una mamma e un papà.

Per due giorni, con noi, il M.R. Don José Apelles Santalaria, che è stato Cancelliere a Ferrara con S.E. Mons. Luigi Negri e che non vedevo da trent’anni…anche lui ai Fori Imperiali con la Delegazione della Comunione Tradizionale della Toscana Guidata da Ascanio Ruschi e Lorenzo Gasperini, in un tripudio di canti, bandiere, grida argentine di bambini…mentre tantissime coppie di giovani sposi con il passeggino e altri bambini per mano, facevano benedire al Cardinale americano Leo E. Burke la loro prole…palloncini colorati celesti e rosa (maschio e femmina) e cartelli con “SI’ alla vita”; tanti sacerdoti in talare, le suore e i preti del “Verbo Incarnato” con la loro “gioiosa” partecipazione e i loro cori inneggianti alla vita, scuole private e parentali con alunni in divisa (ho notato con immenso piacere la scuola San Pancrazio della Fraternità San Pio X con tanti alunni che, insieme ai fedeli e ai sacerdoti, recitavano devotamente il S. Rosario), tantissimi ragazzi di “Militia Christi” guidati da Fabrizio Lastei con le loro bandiere con il simbolo vandeano. Lo stesso Lastei ha dichiarato dopo:

È stato un piacere e un onore tornare oggi in piazza con la Marcia per la Vita”. Rimanere in silenzio di fronte al crimine legalizzato dell’aborto, è un lusso che nessun cattolico italiano può permettersi e la Marcia resta un avvenimento irrinunciabile per esprimere a dovere il dissenso sulla Legge 194 e chiederne l’immediata abrogazione. Fedeli al nostro spirito che contraddistingue la nostra lotta in difesa della vita sin dal concepimento, abbiamo ritenuto di portare con noi anche una bandiera dei cattolici palestinesi che in queste ore vedono minacciato lo stesso diritto all’esistenza della loro Nazione da parte di un’ideologia materialista che, fra l’altro, ha portato in Terra Santa anche l’aborto di stato.”

E quanti vecchi amici ho incontrato…difficile ricordarli tutti, da Guido Vignelli, il cui recente libro, contro “l’ecologia catastrofista” , ha recensito per “Controrivoluzione” il nostro Guido Scatizzi, al Senatore Pillon,  difensore generoso della famiglia, che ci avvolge con il suo calore umano e la sua  simpatia, dall’On. Maurizio Gasparri, a cui si deve la coerenza, in tantissimi anni di amicizia, nella difesa dei valori etici e cristiani, all’On. Isabella Rauti che fu con noi a Civitella del Tronto, quando il sottoscritto presentò il suo bel libro : “I paladini della reazione”, da Federico Catani Presidente di SOS Ragazzi a Francesco Casalena, dal consigliere comunale “pro life” Leonardo Rossi e al caro don Mario a Luigi Bassi con il quale dovrò scusarmi (si vede che l’età comincia a fare qualche scherzo) per non averlo riconosciuto…ho invece conosciuto – ed è stato per me un onore – Giuseppe Rusconi, il vaticanista Direttore di www.rossoporpora.org, del Canton Ticino, e abbiamo scoperto di aver collaborato, negli anni Settanta, ambedue alla terza pagina del quotidiano svizzero : “La Gazzetta Ticinese” ; poi l’incontro con la Principessa Maria Luisa Gonzaga, vera eroina bergamasca del “pro life”, infine foto di gruppo con  il Professor Roberto de Mattei che avevamo già incontrato il venerdì, dopo l’Adorazione, alla presenza dei Cardiali Burke e Pell, nella chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, e con il quale  molti ragazzi toscani mi avevano chiesto di poter conferire; infatti il professor Roberto de Mattei, il maggior esponente del Tradizionalismo Cattolico (ebbi il piacere di conoscerlo durante una conferenza che facemmo insieme contro il Comunismo al Centro Branzi di Firenze nel 1976) ha sempre rappresentato  per noi un punto di riferimento sicuro. 


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E mentre stringo le mani di tante persone che mi domandano del XXXIV Convegno della Tradizione Cattolica della “Fedelissima” Civitella del Tronto (si terrà la prima decade di settembre) mi vengono alla mente anche coloro che non ci sono più …primo fra tutti il caro Mario Palmaro (lo ha ricordato con parole toccanti Mons. Agostini, pochi minuti fa, nella Messa in rito romano antico, nella Chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli) che della battaglia in favore della vita fu l’anima.

L’instancabile Presidente della “Marcia per la Vita”, la dott.ssa Virginia Coda Nunziante, nel salutare la fiumana di persone, ha presentato gli Ambasciatori di Polonia e di Ungheria presso la Santa Sede: Janusz Kotanski ed Eduard Habsburg.

Kotanski ha detto di essere ” … fiero di poter rappresentare, come Ambasciatore presso la Santa Sede, la Polonia, che tutela i diritti dei più deboli e indifesi: i bambini non nati (infatti) la nostra costituzione (quella polacca n.p.c) ha dichiarato incostituzionale la cosiddetta pratica eugenetica.” 


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Eduard Habsburg ha sostenuto invece che: “è possibile incoraggiare le famiglie a dire sì alla vita! Il Governo ungherese ci lavora da nove anni con risultati meravigliosi: aumento dei matrimoni del 40%, diminuzione dei divorzi del 25% e degli aborti del 30%. Ma è indispensabile la volontà del governo ad impegnarsi per le famiglie, aiutandole e dando loro il messaggio che tanti figli sono un regalo per la società, con sostegni economici, prestiti a fondo perduto, tasse ridotte o abolite e aiuti finanziari per la casa, o per le altre esigenze”

Proprio scoccava mezzogiorno mentre il giovane ambasciatore d’Ungheria (la sua bella moglie e i suoi sei figli erano in prima fila a manifestare per la vita) finiva il suo discorso e allora, tra l’entusiasmo dei presenti, ha intonato il “Regina coeli laetare…” 

Diceva Buffon: “Lo stile è l’uomo”…un diplomatico che difende la vita e intona una lode alla Madonna, cartelli e discorsi senza odio, canzoni che inneggiano all’amore, da una parte; dall’altra invettive, bestemmie, blasfemie e il cartello della Cirinnà: “Dio, Patria, Famiglia…che vita de merda!”


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Quindi ha parlato John Smeaton, per cinquanta anni Presidente di Society fort the Protection of the Unborn Children ricordando la sua battaglia antiabortista.

Toccante la testimonianza dei coniugi Anna e Dario Alinti: Anna abortì 40 anni orsono, da allora, si porta dentro questo lacerante rimorso: “…Alle donne che si trovano oggi di fronte a questa scelta mi sentirei di pregarle di non farlo, perché a tutto c’è rimedio, ma dall’aborto non si torna indietro.”

Anna Bonetti, una bella ragazza piena di voglia di vivere, sorda fin dalla nascita (ha imparato a parlare mediante il linguaggio dei segni la logopedia) è adesso “testimonial” per i pro-life…Coloro che, oggi, vivono la stessa condizione della Bonetti oggi vengono eliminati per mezzo della diagnosi prenatale.

Ha terminato S.E. Rev.ma Mons. Antonio Suetta, Vescovo di Sanremo e Ventimiglia, con un appassionato discorso (lo riportiamo integralmente in altra parte del giornale e comunque potete ascoltarlo nel video della Marcia per la Vita) “Intervengo – spiega il vescovo – per ribadire forte e chiaro l’insegnamento costante della Chiesa sui valori della vita, con particolare riferimento all’aborto…Non ci possono essere leggi dello Stato che sovvertono la Legge di Dio”

Tra i partecipanti oltre a S.E. Rev.ma il Cardinale Leo Edmund Burke: Mario Adinolfi, Presidente del Popolo della Famiglia, Jacopo Coghe, Vice Presidente di “Pro Vita e Famiglia”, gli Onorevoli Giorgia Meloni, Isabella Rauti e Cinzia Pellegrino con il C.C. di Roma Lavinia Mennuni di Fratelli d’Italia, l’Avv. Ascanio Ruschi per la Comunione Tradizionale, Julo Loredo per la TFP (Tradizione Famiglia Proprietà), l’Europarlamentare della Lega Simona Baldassarre e, sempre per la Lega, gli Onorevoli Simone Pillon, Lorenzo Fontana e il Capo Gruppo alla Provincia di Livorno Lorenzo Gasperini, l’Onorevole Maurizio Gasparri di “Forza Italia”.

Un grazie anche da parte mia e un abbraccio grande agli organizzatori e a tutti i partecipanti…commiserazione per i “pro life” della domenica e per i tanti pusillanimi rimasti a casa, infamia per coloro che hanno cercato di boicottare la Marcia che, mai come questa volta, in precedenza aveva avuto successo… 

Coraggio: il prossimo appuntamento a settembre al Convegno della Tradizione Cattolica della “Fedelissima” Civitella del Tronto.