Dublino, il Papa, la Lettera sui predatori omosessuali - vescovi e no - che non parla nè di Vescovi nè di omosessuali. Quando si riuscirà a cacciare Farrel & co.? - CR - Agenzia di informazione settimanale
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Dublino, il Papa, la Lettera sui predatori omosessuali – vescovi e no – che non parla nè di Vescovi nè di omosessuali. Quando si riuscirà a cacciare Farrel & co.?

Ieri è iniziato l’Incontro  Mondiale  delle Famiglie (chissà perchè al plurale….) in cui sarà presente anche il S. Padre.
Incontro al centro di enormi polemiche per il contemporaneo scandalo sull’omosessualità praticata di molti Vescovi e sacerdoti (è appena uscito un documento del Gran Giurì della Pennsylvania QUI e sono recenti le vicende cilene e nordamericane che hanno coinvolto almeno tre cardinali, tra cui il Prefetto alla Famiglia Farrel). E’ motivo di discussione l’invito a parlare in pompa magna al gesuita pro gay Martin e per l’uscita in questi giorni della Lettera del S. Padre sul problema delle molestie in cui non si cita mai la parola “omosessuale” ne la parola “vescovo“: sembra che gli adolescenti maschi (più dell’80% del totale) violati  lo siano stati da marziani.
 
Aldo Maria Valli citando il card Burke ( “Il nodo è l’omosessualità. Intervenga il papa”, QUI su Mil) così ha rimarcato recentemente: “Sembra chiaro alla luce di questi recenti terribili scandali che in effetti esiste una cultura omosessuale, non solo tra il clero ma anche all’interno della gerarchia, che deve essere purificata alla radice; ovviamente si tratta di una tendenza che è disordinata” (QUI).
E il vescovo di Madison Robert  Morlino (QUI e QUI): “È ora di ammettere  che all’interno della gerarchia della Chiesa cattolica esiste una sottocultura omosessuale che sta portando una grande devastazione nella vigna del Signore”.
In queste settimane molti organi di stampa e blog sono intervenuti, anche in maniera molto ferma, per non far partecipare Farrel e Martin al Meeting di Dublino e togliere dall’agenda del programma riferimenti e relatori pro omosessualità. Ci risulta per esempio che è stato chiesto – in altissimo loco -e direttamente al S. Padre – l’eliminazione dell’intervento di Martin, ma senza alcun esito.
Per far verificare ai nostri lettori l’ampiezza della protesta potere leggere alcuni interventi QUIQUIQUIQUIQUIQUIQUIQUI e QUI.
Alcune riflessioni non esaustive sulla vicenda e qualche domanda di MiL :
  1. come è possibile far coorganizzare l’incontro mondiale della famiglia ad un cardinale, Kevin Farrel (Prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita), che ha convissuto vari  anni da sacerdote in un appartamento (non in episcopio) con un noto cardinale sodomita (Theodor McCarrick) a cui deve – insieme al favore di Francesco – buona parte della sua carriera ecclesiastica? Come è possibile che non venga immediatamente rimosso? Da nostre fonti molto attendibili sappiamo che una o più Congregazioni vaticane e alcuni cardinali americani hanno chiesto, per ora senza esito,  la sua deposizione, sia da Prefetto che da cardinale. A quando la bella notizia per le vittime di tante violenze? QUI Magister riassume la miracolosa carriera dell’ex discepolo del notorio pedofilo ed omosessuale Marcial Maciel.
  2. Come è possibile far parlare al raduno – e come ospite d’onore – il noto gesuita pro gay Martin (inter alia QUI QUI)? Ecclesiastico noto per essere favorevole all’omosessualità attiva? Che esempio si da al mondo?
  3. Come è possibile che il S. Padre possa pubblicare una Lettera (QUI il testo completo) che tratta dei predatori – principalmente omosessuali – di adolescenti e ragazzini da parte di vescovi e sacerdoti, senza mai usare la parola “vescovo” e “omosessuale”? Sono stati forse i marziani a molestare i seminaristi dell’Honduras o gli adolescenti del card McCarrick? QUI un magistrale Stefano Fontana e 
  4. QUI uno scandalizzato Tosatti: [La Lettera]”1)Mette molta enfasi sulla cura delle vittime; 2)Sparge il biasimo su “tutti noi”; 3) Glissa su enormi crimini episcopali; 4) Non menziona mai l’omosessualità“.
  5. Come è possibile non osservare che  l’inner circle del S. Padre è costituito principalmente da esponenti chiacchierati pro gay (Farrel, Spadaro, Martin, Semeraro, Maradiaga, Ricca, etc.) e addirittura ci sono  sospetti importanti su uno dei suoi segretari particolari? Ricordiamo che la sciagurata  frase “chi sono io per giudicare“, detta dal Papa in aereo, era per difendere un omosessuale conclamato (QUI e QUI) come Mons. Ricca (oggi ancora Prelato allo IOR).
  6. Come è possibile mantenere a capo del C9 il cardinale Oscar Maradiaga  il cui vescovo ausiliare e pupillo Juan José Pineda è stato rimosso lo scorso 20 luglio a motivo di abusi sessuali continuati accertati da una visita apostolica. E il cardinale è sotto accusa per appropriazioni finanziarie (QUI) e per le molestie seriali del seminario honduregno (QUI e QUI))?
  7. Come si può pensare di poter tollerare certe frasi di prelati della new wavepro Francesco che negano il problema dell’omosessualità del clero:  il vescovo di Newark card. Joseph William Tobin («Nessuno mi ha mai parlato di una simile sotto-cultura. D’ora in poi ai preti sarà vietato parlare con i giornalisti e tutte le eventuali richieste dovranno essere riferite al responsabile dell’ufficio comunicazioni sociali della diocesi»” QUI);  il neo-cardinale messicano Sergio Obeso Rivera ha detto che le vittime degli abusi dovrebbero «vergognarsi di parlare perché anche loro hanno scheletri negli armadi». Evitiamo di citare nuovamente Padre Martin che quotidianamente ci informa via Twitter della bontà dell’omosessualità e dell’irrilevanza del rapporto tra gay e abusi sessuali nella Chiesa.
  8. Come è possibile pensare ad una politica di tolleranza zero nei confronti dell’omosessualità o della pederastia nella Chiesa a valle di continue dichiarazioni equivoche del S. Padre, che riceve in pompa magna coppie gay di amici, transessuali “sposati”, etc.? Non si pensa allo scandalo nei fedeli?
  9. Come è possibile, da parte dell’inner circle giornalistico di S. Marta, attaccare i blog che hanno diffuso le notizie più eclatanti, per esempio sul card. Farrel: per un  esempio di queste “veline” da Nord Corea leggere Andrea Tornielli QUI; “Ne è un esempio la campagna per le dimissioni del cardinale Kevin Farrell, “reoˮ di aver abitato da vescovo ausiliare con McCarrick per tre anni (insieme ad un altro ausiliare e a tre sacerdoti), portata avanti da siti sedicenti cattolici che quotidianamente e violentemente attaccano Papa Francesco, i vescovi – quelli che a loro non vanno bene – e i fratelli nella fede”. Si vede che per anni il nostro Farrel  non si è mai reso conto delle malefatte del cardinale?
  10. Possiamo osare pensare che ci sia una sorta di “circolo segreto” che ha sempre coperto tali nefandezze e ha fatto  far carriera ai suoi sodali. E chi ne fa parte? 
  11. Cascioli (QUI): “La lettera di ‘Ending Clergy Abuse’ ricorda che Wuerl è citato nel rapporto del Grand Jury in Pennsylvania per aver parlato di ‘circolo del segreto’ per descrivere la copertura ecclesiastica degli abusi. L’omissione del Papa su Wuerl provoca molte questioni. Anche Francesco fa parte del circolo del segreto?”
  12.  e Valli (QUI) fanno qualche ipotesi (soprattutto sulla filiera dei cardinali Farrel, Wuerl e McCarrick), ma già l’ex Segretario Generale del Governatorato vaticano ai tempi di Benedetto XVI,  Carlo Maria Viganò,  adombrò di lobby gay che ricattava e – in qualche modo – comandava all’interno del governatorato stesso. 
Parecchie migliaia di firme sono state raccolte  per chiedere l’annullamento dell’intero Meeting, senza alcun risultato. 
Quando finirà questa tragedia? 
Il S. Padre aspetterà che crolli tutto?


PS: per carità di patria non apriamo il “libro” italiano, tra Verona Montecassino Foggia e tanti altri.
(Fonte: http://blog.messainlatino.it)