Come “scoprire” la legittimità della legge anti-aborto procurato, detta “legge sul battito cardiaco”, promulgata recentemente in Texas? - Corrispondenza romana
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Come “scoprire” la legittimità della legge anti-aborto procurato, detta “legge sul battito cardiaco”, promulgata recentemente in Texas?

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(John Horvat, TFP – 8 settembre 2021) La nuova legge texana (“legge sul battito cardiaco”) richiede che chi pratica aborti verifichi la presenza del battito del cuore prima di procedere all’uccisione del bambino in grembo. Se si riscontra il battito, l’aborto non è consentito, tranne in circostanze eccezionali come il pericolo di vita per la madre (non per stupro e incesto). Questa legge solleva esplicitamente i funzionari statali dal compito di farla rispettare, negando cioè loro qualsiasi autorità in materia, e si basa esclusivamente sulla responsabilità dei cittadini. In sostanza ogni comune cittadino, dall’1 settembre, può esigere il rispetto della legge citando in giudizio coloro che eseguono o favoriscono l’aborto nonostante il riscontro del battito cardiaco. Le donne che richiedono l’aborto non sono denunciabili, mentre lo sono tutti gli altri soggetti coinvolti: per ogni violazione dimostrata, la sanzione minima è di 10.000 dollari.

Sulla scia della decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti sul Texas Heartbeat Act (ndt, la nuova legge texana “sul battito cardiaco”) molti stanno accusando questo Stato americano di legalizzare il “vigilantismo” (ndt, “vigilantism”, cioè il ruolo di forza d’ordine che un gruppo di cittadini a attribuisce a sé stesso, senza alcuna autorizzazione legale). La sinistra dipinge la nuova legge come una tetra manipolazione volta a ostacolare l’applicazione nel Texas della sentenza pro-aborto Roe versus Wade.

Indubbiamente, la legge che consente ai privati ​​di intentare una causa civile contro chiunque favorisca un aborto illegale costituisce un approccio nuovo. Molti conservatori pro-vita sostengono con entusiasmo la SB 8, come è nota questa nuova legge, nonostante la sua natura complessa. Altri esprimono riserve, dicendo di non capirla bene e, quindi, di fare fatica a difenderla.

La sinistra mente definendo erroneamente il Texas Heartbeat Act come una attuazione del “vigilantismo”. Invece, non c’è nulla in questa legge che sia estraneo al nostro sistema legale. Anzi, è perfettamente in linea con la nostra lunga tradizione di common law. Non è un trucco legale caotico o anarchico, ma qualcosa che si rifà ai fondamenti stessi del nostro diritto e alla nostra vita insieme come società.


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La legge come mantenimento della pace

Storicamente, noi siamo eredi di un sistema che si è sviluppato dal diritto consuetudinario medievale e dal common law. Lo possiamo far risalire a usi e costumi consolidati del popolo tramandati dalla tradizione nel corso dei secoli. Queste ricche tradizioni si intrecciano ancora con il nostro attuale sistema giuridico. Concretamente, questo Heartbeat Act (legge sul battito cardiaco) attinge a meccanismi in uso da tempo immemorabile.


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Veniamo anche da una tradizione che vede lo scopo del diritto non solo come soppressione del crimine, ma anche come mantenimento della pace. La società cerca la pace come un frutto della giustizia. L’immoralità pubblica e la criminalità danneggiano il bene comune e a causa della violazione della pace che comportano si giustifica l’intervento delle autorità laiche per ripristinarla. Se la pace viene rotta, gli antichi usi prescrivono i modi in cui l’autorità pubblica può avvalersi dell’assistenza di qualsiasi persona idonea a ristabilire l’ordine.

 

Il diritto consuetudinario non è stato creato ma trovato


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Lo stato di diritto è fondamentale per garantire la pace. In epoca medievale, infatti, il popolo comune era il vero legislatore, poiché il diritto si basava su usi collaudati che venivano poi adottati nel tempo. Il ruolo della classe dirigente non era quello di fare la legge ma di “trovarla”. Il suo compito era quello di indagare, articolare e scoprire ciò che era sempre stato fatto e creduto per poi applicarlo alle circostanze concrete.

La legge la si trovava anche nel diritto naturale (che era parte della nostra tradizione giuridica al momento della fondazione della nazione) e nella legge di Dio, che regola la pratica della giustizia e assicura la pace. Questa tradizione di “trovare” la legge ha coinvolto tutti coloro che la legge riguardava, facilitando la scoperta di soluzioni creative e organiche che hanno contribuito a mantenere l’ordine.

Nella ‘legge sul battito cardiaco’, il legislatore del Texas non ha imposto la sua volontà arbitraria alla popolazione. Ha “trovato” il diritto indagando, articolando e scoprendo ciò che si è sempre fatto e creduto, applicandolo alle circostanze concrete. Ha utilizzato creativamente queste misure come mezzo per assicurare la pace.

 

La nuova legge texana è una applicazione del Diritto Consuetudinario

Il Texas Heartbeat Act applica questa tradizione di diritto consuetudinario, utilizzando meccanismi legali già esistenti per affrontare una grande disturbo alla pace quale è l’aborto procurato. Ben consapevole di quanto siano insufficienti le autorità pubbliche per garantire la pace in toto, la legge si avvale dell’aiuto di altri, conferendo loro poteri di governo legittimamente delegati.

I “vigilantes” si ergono a legge. Il Texas Heartbeat Act invece autorizza i privati ​​a far rispettare la legge. Si tratta qui di non confondere le mele con le arance.

Pertanto, il Texas Heartbeat Act si affida ai privati ​​cittadini per poter essere applicato nei tribunali civili, consentendo loro di citare in giudizio per violazione della legge fornitori e facilitatori di aborti. Poiché le autorità del Texas non sono lo strumento di applicazione della legge, questa non potrà essere annullata attraverso azioni legali contro i funzionari statali. Così, i privati ​​cittadini che fanno causa diventano una legittima estensione del governo. Tutti gli elementi dello stato di diritto rimangono intatti.

La legge è stata debitamente approvata dalla legislatura del Texas e firmata dal governatore. Pertanto, non si può discutere sulla sua legittimità legislativa. Con ogni probabilità, il Heartbeat Act sarà presto emulato da altri Stati.

 

L’uso comune di un potere governativo delegato

La maggior parte della chiassosa opposizione alla nuova legge del Texas si riferisce ai poteri governativi delegati come a un concetto nuovo volto a eludere l’applicabilità della sentenza Roe versus Wade. Ma non c’è niente di nuovo nel chiedere l’aiuto di privati ​​cittadini per assicurare la pace. Tali disposizioni fanno già parte delle nostre tradizioni giuridiche e sono state incorporate nella normativa vigente.

Il nostro sistema legale ha numerosi esempi di poteri governativi legittimamente delegati. Si consideri, ad esempio, l’uso dell’arresto da parte del privato cittadino. La maggior parte degli Stati ha codificato la regola della common-law secondo cui una persona privata può effettuare un arresto senza mandato in vista di un crimine, un delitto o una “violazione della pace”. Tali azioni legali non sono molestie, falso arresto, aggressione e percosse, sebbene queste azioni criminali possano presentare alcune analogie con l’uso dell’arresto da parte del privato cittadino. Si considerino inoltre le legittime bande convocate dallo sceriffo, che possiede l’autorizzazione legale per invitare i residenti della sua contea a farne parte al fine di aiutarlo a mantenere la pace, se necessario anche con l’uso della forza. In alcuni distretti è persino criminalizzato il rifiuto di fornire questo aiuto. Questa è una azione legittima che non può essere paragonata ai crimini anarchici compiuti da una banda di linciaggio.

I cacciatori di taglie sono un altro esempio di poteri governativi delegati. Catturano fuggiaschi o criminali al fine di guadagnare una commissione o una taglia. La maggior parte dei terroristi alla base di Guantanamo sono stati catturati in questo modo. Questa azione lecita non va confusa con i crimini commessi dai rapitori.

Il governo ha da sempre premiato gli individui per aver agito per suo conto nel controllo delle piaghe. Per esempio, lo si vede ancora oggi nella caccia ricompensata dei cinghiali. Questi animali distruttivi disturbano la pace e danneggiano il bene comune. La loro caccia lecita e ricompensata non va confusa con i crimini di bracconaggio o caccia illegale.

Il vecchio grido d’allarme per dare la caccia all’uomo, richiedeva a ogni uomo abile di abbandonare ciò che stava facendo e unirsi all’inseguimento di un sospettato criminale. Chi non lo faceva violava la legge. Tale legittimo perseguimento non deve mai essere scambiato per giustizia di massa.

Questi sono solo alcuni dei tanti esempi di poteri governativi delegati, che sostengono lo stato di diritto e fanno parte integrante del sistema giuridico tramandato dalla nazione. Il potenziamento delle cause civili avviate da privati ​​cittadini col Texas Heartbeat Act si inserisce perfettamente nella tradizione legale americana.

Il processo di applicazione della legge ai sensi dell’Heartbeat Act è trasparente. I privati ​​cittadini avviano cause civili utilizzando la posizione e l’autorità conferite loro dal governo dello Stato. Queste cause poi vengono portate nei tribunali civili del Texas e agiscono contro un atto illegale definito dalla legge: l’aborto illegale eseguito dopo un battito cardiaco rilevabile e senza esistere un’emergenza medica.

 

Ricompensa per la difesa dell’innocente

Il Texas Heartbeat Act non è imparziale tra il bene e il male. Poiché l’azione del cittadino è fatta per fermare qualcosa di intrinsecamente cattivo, l’aborto procurato, essa viene ricompensata. La legge prevede che i querelanti civili ricevano almeno 10.000 dollari, più le spese processuali e legali, per ogni caso di successo.

Questi importi non vengono raccolti dalla madre del bambino abortito, ma dal facilitatore dell’aborto illegale. Gli imputati non sono autorizzati a riscuotere le spese processuali e legali dai querelanti soccombenti. L’obiettivo della legge è ripristinare la pace violata dall’omicidio di un nascituro innocente. Pertanto, la Texas Heartbeat Law è un sostegno alla moralità pubblica.

La furia della sinistra sta a sottolineare qualcosa che è più della semplice irritazione per l’efficacia di questo corretto uso della legge nel fermare gli aborti procurati in Texas. La insolita rabbia degli ululati che si sono sentiti dalla Casa Bianca in giù conferma che la freccia ha colpito il bersaglio. Grazie alla sua efficacia, la nuova legge del Texas potrebbe riportare il dibattito sull’aborto nell’arena morale dove la sinistra non ha alcuna speranza di vincere.