Boscia (Medici cattolici): “Comunione sulla mano più contagiosa di quella sulla lingua” - Corrispondenza romana
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Boscia (Medici cattolici): “Comunione sulla mano più contagiosa di quella sulla lingua”

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(Bruno Volpe, La Fede Quotidiana – 10 Maggio 2020) “Comunione sulla mano?  E ‘più contagiosa”. Lo dice in questa intervista che ci ha rilasciato un luminare della medicina, il prof. Filippo Maria Boscia, Presidente Nazionale dei Medici Cattolici.

Presidente Boscia, finalmente raggiunto l’ accordo sulle messe col popolo. Contento?

” Certamente e ritengo che fosse giusto, per motivi di sicurezza, aspettare ancora, come avevo detto. Bisognava e bisogna tutelare sempre la salute”.

Ora impazza tra molti credenti il dibattito, comunione  sulla lingua o sulla mano come è stato scelto, perché reputata maggiormente igienica..


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“Il problema che arrovella tutti e noi, medici per primi, è quello dei virus e della loro diffusione. Spesso si arriva a  dire tutto e il contrario di tutto. Una cosa  è certa: le mani sono la parte del corpo più esposta ai virus, toccano tutto, dalle cose infette ai soldi ed hanno bisogno di continua disinfezione . In effetti esistono persone ossessionate dall’ idea dei  virus e dell’ ammalarsi. E le racconto un aneddoto”.

Prego..

” All’ inizio della mia carriera, al Miulli, un collega mi porse la sua bella penna stilografica per un certificato. Non la rivolle indietro, perché diceva che la avevo toccata infettandola e me la regalò. In imbarazzo comperai per lui un’ altra penna, ma non la volle, sosteneva che la avevano toccata tante mani prima di me e di lui. Alla fine accadde che si ammalò lui di virus e morì, forse perché mancava di anticorpi”.


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Torniamo alla comunione in mano.

” Per me è più sicura quella sulla lingua rispetto a quella  sulla mano. Le mani, come le dicevo, toccano tante cose. Sulla mano in definitiva è più contagiosa. Sempre per dirle come è  la vita io in Africa ho operato in una sala operatoria che dava su una strada polverosa, e nessuno si mai ammalato”.

Sulla comunione ne sentiamo tante..


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” Effettivamente ho letto della pinzetta e delle bustine con le ostie take  away: nel nome di questa ossessione siamo arrivati alla follia. Ma scusi: dopo la spagnola, abbiamo seguito a prendere la comunione in bocca, ad esempio e tutto è rimasto come prima. Penso che stiamo andando oltre il  buon senso, non dobbiamo correre dietro a certe cose. Salute certamente sì, ma esasperazioni o stravaganze no. In ogni caso, da medico, credo che la comunione in mano sia igienicamente meno sicura dell’ altra. Del resto non ci dicono ogni giorno di non toccare cose, di non portarci  le mani al naso ed occhi. Ovviamente bisogna mantenere il distanziamento tra le persone, lavare bene e spesso le mani. Non bisogna dare spazio a chi si abbandona a fantasie a speculazioni anche commerciali”.

Rsa finite nell’ occhio del ciclone per il covid 19..

“La fragilità accompagna da sempre l’ ultima tappa del nostro cammino e ci rende molto più vulnerabili in salute. Io non me la sento di istruire come accade in Italia un processo di piazza alle rsa. Piuttosto, se devo farlo a qualcuno, lo faccio alle famiglie . Le famiglie in moltissimi casi hanno scaricato i loro cari in queste case. Mi domando: perché non li avete tenuti con voi? Ad una certa età, l’ anziano ha più bisogno di umanità che di flebo. Qui sta accadendo che si ospedalizza tutto. Si nasce in clinica, e prima a casa, ci si ammala e spesso si muore in ospedale. Con questo abbiamo disumanizzato i riti di passaggio perdendo senso di pietà”.

I Magistrati indagano..

” Aprono sempre inchieste, anche se piove. Un fiume di roba che speso esonda e del quale, dopo il baccano iniziale tante volte non  si sente nulla. Spesso cercano non il  colpevole, ma un colpevole”.