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Usa: soldi pubblici per acquistare tessuti fetali abortiti

Stati Uniti: secondo alcuni documenti, diffusi dalla CNS News, il governo federale continuerebbe a finanziare l’utilizzo di tessuti umani provenienti da aborti per esperimenti con finalità sanitarie.

Una nota della FDA-Food and Drug Administration, datata 13 giugno 2018, ha rivelato che l’agenzia ha firmato un contratto da 15.900 dollari con l’Abr-Advanced Bioscience Resources, allo scopo di acquisire «tessuto fetale umano», «tessuto di topo umanizzato» o, semplicemente, «tessuto umano». Per coprire la spesa, si accede a fondi pubblici federali.

In cosa consiste? Nel fatto di impiantare tessuti umani freschi su topi gravemente immunodepressi, al fine di creare animali dotati di un sistema immunitario umano. Ciò, per testare la sicurezza e l’efficacia di taluni farmaci. Ciò viene reso possibile, sfruttando materiale ricavato dagli aborti chirurgici, come dichiarato nel 2015 dal Congressional Research Service, in quanto si ritiene che quanto resta di aborti spontanei e gravidanze extrauterine sia difficilmente utilizzabile a fini di ricerca.

CNS News ha chiesto alla FDA se conoscesse il numero e l’età gestazionale dei bambini abortiti, i metodi utilizzati per effettuare gli aborti e se fosse al corrente che questi avvenivano nelle strutture di Planned Parenthood, ma l’ente interpellato, anziché rispondere direttamente alle domande, ha preferito diffondere un comunicato in cui esprime l’intenzione di condurre le proprie ricerche «in maniera responsabile, conforme a qualsiasi esigenza legale ed alle più rigorose norme etiche» e specifica di ottenere i propri tessuti da un’organizzazione non lucrativa, che ha assicurato d’essere conforme alle leggi federali, ai regolamenti ed alle direttive locali e nazionali vigenti, pur precisando di non esser implicata nei suoi sistemi di approvvigionamento.

A rivelarlo, è stata l’autorevole agenzia LifeSiteNews: la notizia è particolarmente sconcertante, tenendo conto del ruolo giocato dall’Abr nel famoso scandalo riguardante Planned Parenthood, esploso nel 2015 e relativo alla vendita di parti di bimbi abortiti. Le organizzazioni pro-life hanno già chiesto all’amministrazione Trump di annullare il contratto, sottoscritto dalla FDA e dall’Abr, con valenza dal 15 luglio 2018 al 14 luglio 2019: «È inammissibile che il governo degli Stati Uniti continui a pagare con il denaro dei contribuenti i cuori, i polmoni, il fegato ed il cervello più freschi e di migliore qualità dei bambini smembrati», ha dichiarato il Centre for Medical Progress, la sigla, che per prima denunciò il traffico di organi promosso da Planned Parenthood.