Uomo prega fuori clinica abortista: viene arrestato e poi rilasciato - Corrispondenza romana
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Uomo prega fuori clinica abortista: viene arrestato e poi rilasciato

Christian Hacking, 29 anni, è stato arrestato dalla polizia dopo essere stato visto pregare fuori una clinica abortista a Londra ad agosto scorso.

Hacking, che sta su una sedia a rotelle dopo un grave incidente durante un’ arrampicata, è stato arrestato e caricato in un furgone dagli agenti di polizia dopo aver presumibilmente mancato di rispettare un ordine di protezione degli spazi pubblici (PSPO, le cosiddette “zone cuscinetto”), al di fuori di una clinica abortista nella zona ovest di Londra.

Le associazioni pro choice hanno criticato la sua «non conformità intenzionale con la PSPO» ed hanno detto che «nessuno dovrebbe subire molestie» quando usufruisce del “servizio” di aborto.

Tuttavia, il Christian Legal Centre (CLC), che rappresenta Hacking, ha detto che gli agenti «che hanno trasportato un disabile e la sua sedia a rotelle su un furgone antisommossa, semplicemente perché stava pregando, sono profondamente inquietanti».

Ha anche criticato lo spreco di «risorse vitali della polizia» dopo che le accuse contro di Hacking sono state ritirate.

Il volontario coraggioso è stato arrestato l’8 agosto ed è stato dichiarato innocente dall’accusa di non aver rispettato la PSPO.

Questo caso è il primo arresto in Europa, in tempi moderni, di qualcuno che ha pregato fuori una struttura pubblica, e la vicenda ha smosso molto le associazioni pro life soprattutto di Londra.

La Crown Prosecution Service (CPS) ha inviato una lettera al giovane, in cui ha dichiarato che le accuse erano state ritirate perché non c’erano «prove sufficienti a fornire una prospettiva realistica di condanna».

I filmati del corpo di polizia rivelano che un agente aveva detto al signor Hacking: «Sto dicendo che lei ha violato l’ordine del tribunale», quando ha chiesto chiarimenti su ciò che aveva sbagliato.

Il signor Hacking ha poi risposto: «Quindi, secondo l’ordine del tribunale, è un reato penale pregare al di fuori di un luogo dove i bambini vengono uccisi?» Insomma, sono tempi duri per i pro life, ma questa piccola vittoria di giustizia ci fa ben sperare per il futuro.

Chiara Chiessi