Un campione del negazionismo: Miguel Bosé - Corrispondenza romana
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Un campione del negazionismo: Miguel Bosé

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L’ex-ballerino spagnolo Miguel Bosé, in intervista all’emittente tv La Sexta, si è pubblicamente presentato come un campione del negazionismo e del movimento anti-vax (Link).

Bosé ha affermato con toni profetici che: “Questa falsa pandemia non è nata dalla Cina, ma da un cartello di supermiliardari psicopatici che rispondono al nome di Forum di Davos. Hanno pianificato tutto questo da 10-15 anni, basta cercare le informazioni sul web e troverete tutto. Queste persone si credono padroni dell’umanità e del pianeta perché sono molto ricchi e molto arroganti”. “Ma vedrete – ha aggiunto – cadranno tutti, uno dopo l’altro. Politici, scienziati e imprenditori farmaceutici: non potranno più uscire di casa tranquilli. Ci sarà un’altra Norimberga e coinvolgerà tutto il sistema, da destra a sinistra.

Voglio un mondo nuovo e lo avremo”. “Questa faccenda non ha neanche il potenziale per poter essere una epidemia, l’hanno voluta trasformare in una pandemia. E sono particolarmente accreditato a parlare di questo argomento, visto che mi ha toccato direttamente e ho avuto modo di approcciarlo”, riferendosi alla morte della madre Lucia, scomparsa a marzo 2020 a 89 anni, dopo aver contratto il Covid.

Quando il conduttore Jordi Evole lo ha invitato a confrontarsi con uno scienziato, il cantante si è rifiutato categoricamente: “Non sono un professionista, non ho le conoscenze adeguate per parlare con uno scienziato. Ma sono molto informato e sono dalla parte della verità”. E ha quindi concluso im maniera categorica: “Sono tornato a essere più lucido di tanti anni fa ed è per questo che so la verità”.


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Miguel Bosé è un omosessuale dichiarato che il27 aprile 2011 ha annunciato pubblicamente, tramite Facebook e Twitter, di esser diventato papà di due gemelli, Diego e Tadeo, tramite maternità surrogata.