Summit della massoneria cancellato... per proteste - Corrispondenza romana
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Summit della massoneria cancellato… per proteste

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Quasi 600 massoni, provenienti da tutto il mondo, si sarebbero dovuti riunire i prossimi 2 e 3 febbraio a Dakar, per la XXVI edizione del Rehfram-Incontri umanisti e fraterni africani e malgasci. Ma è saltato tutto, grazie alle pressioni esercitate da molte organizzazioni religiose, riunitesi nel comitato «No alla massoneria». Tale sigla a gran voce ha reclamato l’annullamento dell’evento e le stesse catene alberghiere hanno preferito annullare le prenotazioni, temendo turbative dell’ordine pubblico.

Della coalizione «No alla massoneria» fanno parte una sessantina di associazioni, oltre ad un collettivo di sigle anche islamiche. In un proprio comunicato, hanno biasimato quelle congreghe, che, sotto pretesti libertari, «promuovono in realtà l’infanticidio con l’aborto e l’apologia delle unioni contro-natura con le “nozze” omosessuali». I sottoscrittori di tale nota si sono riproposti, proprio per questo, di mettere in guardia l’opinione pubblica dalle potenti logge, vantatesi pubblicamente «d’esser all’origine della legge Veil del 1975 sulla legalizzazione dell’aborto» e di quella sulle cosiddette “unioni civili”.