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Strani fermenti della massoneria a livello internazionale

Fermento sospetto della massoneria a livello internazionale: numerose le iniziative, i convegni, le assemblee, gli incontri in vista delle prossime elezioni europee, ma non solo.

In Francia l’amministrazione comunale d’Epône, nel Dipartimento di Yvelines, ha deciso di restaurare il «Tempio di David» (nella foto), considerato come il più antico edificio massonico nazionale. Situata nel parco del castello, questa struttura è stata costruita nel 1785. Gli affreschi, realizzati all’interno, raffigurano Benjamin Franklin al lavoro ed altre scene celebranti l’amicizia tra Francia e Stati Uniti. Qui si incontrarono Hérault de Séchelles e Danton, mentre fuori infuriava la Rivoluzione.

I lavori di restauro, il cui inizio è previsto per questo mese, ammontano a circa 241 mila euro, messi interamente a carico dei contribuenti, poiché finanziati al 40% dallo Stato, al 40% dal Dipartimento ed al 20% dal Comune. Curioso che i massoni se la prendano per qualsiasi agevolazione fiscale concessa alla Chiesa, per poi far pesare totalmente sulle tasche della povera gente gli interventi riguardanti le proprie opere…

Intanto, in Argentina a mons. Héctor Aguer, arcivescovo emerito de La Plata e membro dell’Accademia nazionale delle Scienze morali e politiche, non è piaciuta la lettera di felicitazioni inviata da un suo confratello, mons. Jorge Lugones, Vescovo di Lomas de Zamora e presidente della Commissione episcopale per la Pastorale Sociale, alla loggia massonica «Giuseppe Mazzini», in occasione dell’anniversario della sua fondazione: «Preferisco balbettare con Leone XIII che affidarmi a mons. Lugones», ha commentato causticamente mons. Aguer nel corso della rubrica televisiva «Chiavi per un mondo migliore», ch’egli cura personalmente sul Canale 9. A suo avviso, «è difficile capire» come ci si possa congratulare con chi, dal 1717, è nemico giurato della Chiesa Cattolica, condannato nel 1738 da Clemente XII con la Costituzione Apostolica In eminenti apostolatus specula, poi da Leone XIII con l’enciclica Humanum Genus del 1884 ed, in generale, da tutti i Pontefici del XIX e del XX secolo fino alla Dichiarazione della Congregazione per la Dottrina della Fede, approvata da Giovanni Paolo II, in cui si bolla l’appartenenza ad una loggia come incompatibile con la fede cattolica.

Vi è anche un problema di opportunità, per evitare pubblici elogi. Carlos Gustavo Roma, deputato per la Terra del Fuoco, non ha di recente fatto mistero di aver aderito alla massoneria, tutt’altro: ha dichiarato che nel governo ci sono ministri, Segretari di Stato, onorevoli, senatori, giudici ed alti funzionari tutti massoni come lui. Ha aggiunto che l’esecutivo in carica sostiene i principi dei grembiulini, divenuti molto più potenti negli ultimi anni.

Intendiamoci, nulla di nuovo: l’influenza della massoneria è stata decisiva in diversi momenti della Storia, argentina e non. Stando dietro le quinte, forte del fatto d’essere un’organizzazione segreta, ha diffuso e diffonde ovunque il secolarismo e l’ateismo, ha contrastato e respinto la presenza di uomini di fede nei diversi contesti sociali. Anche oggi sta promuovendo aborto, gender, eutanasia, immigrazionismo, transumanesimo e puntando ad una revisione (ovviamente, al ribasso…) degli accordi con la Chiesa. Insomma, mostrarsi troppo ossequiosi con gente così, secondo mons. Aguer, non ne vale la pena… Come dargli torto?