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Spagna: sempre più feroce la guerra ideologica delle Sinistre

Spagna, sempre peggio: la guerra ormai prettamente ideologica lanciata dalla Sinistra, specie da quando è giunta al governo, si fa sempre più violenta e feroce; i problemi reali del Paese vengono trascurati, per dedicar tempo e risorse invece al più bieco laicismo totalitarista e ad un concetto di «memoria» quanto meno distorto, fazioso ed unilaterale.

Ora Podemos¸partito che ha assicurato il proprio appoggio esterno all’esecutivo, oltre a chiedere la revisione degli accordi del 1979 tra Spagna e Santa Sede, intende demolire la Croce e la spada della Valle dei Caduti e sfrattare i Padri Benedettini dalla relativa basilica, affidandola al Patrimonio nazionale.

La proposta è stata presentata ieri da Podemos, deciso a rendere questo complesso monumentale uno spazio «per la memoria democratica e antifascista», anziché «un luogo di culto del fascismo», raffigurante «gli assassinii, la repressione e la barbarie della dittatura», come si legge nel documento dal titolo «Esumare il Franchismo», messo a punto dal partito, evidentemente ossessionato dai fantasmi di un passato, da loro rivissuto attraverso categorie mentali più ideologiche che storiche.

Oltre a invocare la traslazione dei resti mortali di Franco e Primo de Rivera in un’ubicazione, che, grazie anche a ferrei controlli, non si trasformi in una sorta di nuova meta per i pellegrinaggi dei loro seguaci, Podemos si preoccupa d’intraprendere nella Valle «una serie di azioni, che ne spezzino totalmente il valore simbolico», attraverso l’eliminazione di qualsiasi elemento evocativo, «tanto all’interno quanto all’esterno», comprese la Croce e la spada, ch’essi intendono distruggere, per costruire poi con i loro, pesanti frammenti un nuovo monumento, in grado di esaltare «la dignità ed il rispetto delle vittime».

Il partito sinistrorso ritiene, difatti, «imprescindibile la desacralizzazione» del luogo, fare tabula rasa dei suoi significati, cancellare il passato della storia del Paese, eliminarne la spiritualità, pur di piazzare una bandierina, ovviamente rossa, su quel poco, che potrebbe restare della Valle.