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Spagna: Scuole divise per sesso, restano i fondi pubblici

Spagna: La Corte Costituzionale con 8 voti contro 4 ha respinto il ricorso presentato dal gruppo parlamentare socialista nel marzo 2014 contro la Lomce ed ha avallato quindi il sostegno con denaro pubblico agli istituti scolastici, che dividono gli studenti in base al sesso.

Secondo i socialisti, l’istruzione differenziata avrebbe rappresentato una discriminazione incostituzionale, intaccando «un’efficace eguaglianza tra i sessi». Ma la sentenza nega che ciò possa accadere, anche gli accordi internazionali escludono tale ipotesi ed in ogni caso si tratta di un modello educativo in vigore anche in altri Paesi, come Gran Bretagna, Francia e Germania.

Non solo: la Corte Costituzionale ribadisce come possano esservi approcci pedagogici tali da richiedere un’istruzione differenziata rispetto a quella mista, il che è garantito dall’art. 27 della stessa Costituzione. Un pronunciamento importantissimo, poiché alcune Comunità Autonome spagnole, come quelle di Andalusia, Galizia e Cantabria, avevano già ritirato i finanziamenti a questi istituti.