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Spagna: incostituzionale togliere le esenzioni alla Chiesa

Ha dovuto far marcia indietro l’Assemblea Generale di Guipúzcoa, che aveva pensato bene di eliminare l’esenzione dall’imposta sui cambi di proprietà e sugli atti giuridici documentati per la Chiesa cattolica e per le varie confessioni o comunità religiose presenti sul territorio e firmatarie degli accordi di cooperazione con lo Stato iberico. Ciò, al fine di «equiparare il trattamento fiscale di tutti i contribuenti, eliminando privilegi arcaici».

Ma è stata la Corte Costituzionale ad intervenire ed a rimettere le cose a posto, dichiarando illecita la decisione dell’Assemblea Generale e quindi invalidandola. La Corte ha anzi ritenuto all’unanimità incostituzionale il provvedimento, in quanto «viola la competenza esclusiva dello Stato», che peraltro è obbligato «senza pregiudizio di neutralità», a «mantenere rapporti di cooperazione» con la Chiesa cattolica e con le altre confessioni. Il fatto inoltre che la Costituzione tuteli la libertà religiosa pone oggettivamente spalle al muro l’”intraprendenza” fiscale, per così dire, dell’Assemblea Generale.