Spagna: altri 175 connazionali jihadisti potrebbero rimpatriare - Corrispondenza romana
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Spagna: altri 175 connazionali jihadisti potrebbero rimpatriare

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Allarme dai servizi segreti spagnoli: sarebbero 37 gli jihadisti loro connazionali già rientrati in patria, dopo la disfatta di al-Qaeda e dell’Isis in Siria, mentre altri 175 – tra i quali 4 minori e 23 donne – potrebbero rientrare nei prossimi mesi ed organizzare nuovi attentati o reclutare e radicalizzare nuove leve, soprattutto giovani, tramite Internet. È un allarme, che ovviamente riguarda tutta l’Europa, dove stanno tornando dai luoghi del Medio Oriente circa 6 mila terroristi islamici: di questi, almeno 2 mila avrebbero già fatto rientro materialmente nei loro Paesi d’origine.

Per questo l’intelligence spagnola sta cercando d’intercettare i contatti degli jihadisti in Europa, sta curando i loro spostamenti, distinguendo i livelli di pericolo ed intensificando i controlli anche in rete, per contrastare la propaganda jihadista e contenere il rischio di radicalizzazione islamica, controlli resi possibili anche grazie alla collaborazione della popolazione ed alle loro 5.485 segnalazioni fatte tramite social. I frutti non sono mancati: nel 2017 sono già stati condotti in carcere 76 individui nel corso di 53 distinte operazioni, oltre ad altri 10 arresti avvenuti all’estero grazie ad interventi congiunti con altri Paesi, più altri 3 fermi per presunto finanziamento del terrorismo islamico.