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Polonia: agenzie globaliste e ambasciate al Gay Pride

C’erano le maggiori agenzie globaliste internazionali al Gay Pride svoltosi lo scorso 9 giugno a Varsavia, peraltro segnalato addirittura dai navigatori satellitari. Ma non solo loro.

Dal punto di vista istituzionale, gli ambasciatori di 40 nazioni, dicasi 40, hanno firmato una lettera aperta di sostegno all’iniziativa. In particolare, le ambasciate di Stati Uniti e Regno Unito hanno fatto addirittura sfilare una delegazione ufficiale, mentre l’ambasciata d’Irlanda, governata da un primo ministro omosessuale, è partner ufficiale della manifestazione.

Tra i marchi, ecco Accenture, ad esempio, guidata dal francese Pierre Nanterme dalla sua sede di Dublino. I dipendenti della sezione polacca dell’azienda hanno ricevuto il seguente messaggio: «Per il terzo anno consecutivo Accenture Poland è orgogliosa di partecipare alla Parata dell’uguaglianza di Varsavia, sottolineando il proprio impegno costante per l’inclusione, la diversità e il diritto di ognuno ad essere veramente sé stesso in ufficio e fuori dall’ufficio. Cammina con noi!».

Il marchio americano di gelati e sorbetti Ben & Jerry’s è stato partner ufficiale del Gay Pride con tanto di ologramma arcobaleno proprio di fronte alla chiesa del Santissimo Salvatore, a Varsavia. All’arrivo del corteo è stato piazzato una sorta di «Villaggio dell’uguaglianza» con gli stand di altre sigle celebri, come Google, Microsoft, Mtv, Sony Music, Nielsen, Ibm, Goldman Sachs e la Royal Bank of Scotland. Sigle, che non sono lì gratis, come ammettono gli stessi organizzatori del corteo: «È grazie all’impegno e al sostegno» straniero, dicono, «che noi possiamo, anche sul piano finanziario, organizzare questi eventi nella forma sognata ed esattamente come l’abbiamo pianificata».